Prima che il tempo si spezzi...
Giuseppe Galiandro ·
Il cielo era un mausoleo liquido di ombre, stagnanti e pulsanti come il respiro affannato di una bestia morente.
La città non dormiva: sussurrava nell'oscurità, una sinfonia dissonante di clacson lontani, passi incerti sulle pietre bagnate, Neon che tremavano come cuori spezzati.
L'aria era una lama fredda, vibrante d’umidità e promesse infrante. Sapeva di metallo ossidato, benzina rappresa, sogni fuggiti. Ogni respiro era un morso di gelo, e ogni ombra sembrava custodire un segreto.
Due uomini. Due facce della stessa moneta. Un legame invisibile, più forte del destino. Ma i legami spezzati non scompaiono mai per davvero. Risuonano. Come un eco che si è frantumato. O sta per esserlo.
La domanda che cambia tutto: E se il passato non fosse mai davvero passato? E se stesse aspettando solo di essere riscoperto?
Cosa ne pensate di questa piccola anticipazione?