La trilogia di Daevabad: djinn, antico Egitto e tanta figaggine
Ayame ·
I tre libri sono stati scritti da Shannon A. Chakraborty, e si intitolano La città di ottone, Il regno di rame e L'impero di oro (sì, di senza apostrofo).
Ho conosciuto per puro caso questa trilogia, attirata dal fatto che ci fossero i djinn nella trama e che fosse ambientato nell'antico Egitto. Dalla quarta del primo libro (... e soprattutto dal fatto che fosse pubblicato da Oscar Vault), però, mi aspettavo un fantasy romance o un romantasy (c'è una differenza, sì):
EGITTO, XVIII SECOLO. Nahri non ha mai creduto davvero nella magia, anche se millanta poteri straordinari, legge il destino scritto nelle mani, sostiene di essere un'abile guaritrice e di saper condurre l'antico rito della zar. Ma è solo una piccola truffatrice di talento: i suoi sono tutti giochetti per spillare soldi ai nobili ottomani, un modo come un altro per sbarcare il lunario in attesa di tempi migliori.
Quando però la sua strada si incrocia accidentalmente con quella di Dara, un misterioso jinn guerriero, la ragazza deve rivedere le sue convinzioni. Costretta a fuggire dal Cairo, insieme a Dara attraversa sabbie calde e spazzate dal vento che pullulano di creature di fuoco, fiumi in cui dormono i mitici marid, rovine di città un tempo maestose e montagne popolate di uccelli rapaci che non sono ciò che sembrano. Oltre tutto ciò si trova Daevabad, la leggendaria città di ottone. Nahri non lo sa ancora, ma il suo destino è indissolubilmente legato a quello di Daevabad, una città in cui, all'interno di mura metalliche intrise di incantesimi, il sangue può essere pericoloso come la più potente magia. Dietro le Porte delle sei tribù di jinn, vecchi risentimenti ribollono in profondità e attendono solo di poter emergere. L'arrivo di Nahri in questo mondo rischia di scatenare una guerra che era stata tenuta a freno per molti secoli.
Quando ho cominciato a leggerlo ho scoperto che NON ERA AFFATTO UN FANTASY ROMANCE (né tantomeno un romantasy), e ne sono stata molto felice, perché questa trilogia è fighissima e ha una componente di intrighi politici da far pressoché impallidire Game of thrones.
(Con questo non intendo dire che i romantasy o i fantasy romance non possano rivelarsi pazzeschi, ma il fatto che la componente preponderante sia la storia d'amore, di solito, fa scivolare in secondo piano o addirittura sullo sfondo tutto il resto.)
Ho consigliato questa trilogia a CHIUNQUE ed è partita anche una caccia al libro pazzesca, perché i cartacei in copertina rigida erano spariti dal commercio (sono tuttora irreperibili se non a prezzi assurdi su Vinted, e non fidatevi di Amazon che li classifica come "copertina rigida": sono tutte brossure!); non solo me ne sono aggiudicata una copia di ciascuno, ma ho aiutato anche diverse persone a trovare le copie che gli mancavano, grazie alla potentissima testardaggine da iperfocus.
Ma come dicevo prima, ho consigliato questa trilogia al mondo, e ho convinto anche un sacco di gente a leggerla, ma la cosa davvero bella è che tutte le persone che l'hanno letta l'hanno apprezzata tantissimo. Una di queste persone ha anche scritto una bellissima recensione sul nostro blog, che vi invito a leggere perché spiega in maniera migliore della mia i pregi del libro (io mi limito a fangirlare).
Voi l'avete letta? E se non l'avete ancora fatto, dopo aver letto questo post avete intenzione di farlo, VERO?!