Il duro conflitto contro l'apatia letteraria.
Salvatore Russotto ·
Ragazzi! Ma quant'è dura scrivere quando non se ne ha voglia? Sì, lo so, nessuno mi sta puntando contro una pistola, la fantasia non si scatena a comando, non si può mettere fretta a un artista, eccetera, eccetera...
Sono al terzo libro, dopo i primi due, per i quali ho impegnato rispettivamente 6 e 9 anni nella scrittura, sono partito con l'intenzione di darmi da fare più seriamente, organizzarmi, stilare una traccia e... ora riscriverei tutto in maniera completamente diversa!
Il vero problema è che non saprei nemmeno in quale maniera vorrei scriverlo! Prologo, corpo ed epilogo? Inizio al presente, flash back e conclusione? Back and forth?
E un'ultima, terrificante domanda: "Ma veramente vuoi ancora scrivere questo libro?" incalzata da un'altra idea che già sta prendendo forma e con prepotenza richiama attenzione.
Che dite? Sto messo male, vero?