Il duro conflitto contro l'apatia letteraria.

Salvatore Russotto ·

Ragazzi! Ma quant'è dura scrivere quando non se ne ha voglia? Sì, lo so, nessuno mi sta puntando contro una pistola, la fantasia non si scatena a comando, non si può mettere fretta a un artista, eccetera, eccetera...

Sono al terzo libro, dopo i primi due, per i quali ho impegnato rispettivamente 6 e 9 anni nella scrittura, sono partito con l'intenzione di darmi da fare più seriamente, organizzarmi, stilare una traccia e... ora riscriverei tutto in maniera completamente diversa!

Il vero problema è che non saprei nemmeno in quale maniera vorrei scriverlo! Prologo, corpo ed epilogo? Inizio al presente, flash back e conclusione? Back and forth?

E un'ultima, terrificante domanda: "Ma veramente vuoi ancora scrivere questo libro?" incalzata da un'altra idea che già sta prendendo forma e con prepotenza richiama attenzione.

Che dite? Sto messo male, vero?

Risposte

Cecilia Maria Cimmino ·

Siamo nella stessa braca... ma io voglio ancora scrivere il libro che ho in mente da anni, anche se mi tocca riscriverlo per l'ennesima voglia... ma stavolta ho più "strumenti".

Nino B ·

Io, nell'attesa di una pubblicazione che non arriva, credo di essere arrivato alla quindicesima stesura del mio romanzo. Ogni volta che lo rileggo trovo qualcosa che stride e modifico, limo, tolgo, aggiungo e alla fine mi chiedo: "non è che era meglio prima?"

Mi sono ripromesso che se questo romanzo non venisse pubblicato (e intendo con una casa editrice di levatura almeno media) non scriverei più e mi dedicherei a qualcos'altro. È davvero frustrante attendere così mesi e mesi senza uno straccio di risposta. Ma è ancora più frustrante leggere certe cose mediocri (per usare un eufemismo) che circolano nelle librerie solo perché chi ha dato loro la luce si è fatto già un nome. Dalle mie parti si dice: "Fatti la fama e poi curcati (coricati, sdraiati)".

Quindi, nel mio caso, forse non è esatto parlare di apatia. Ma di frustrazione sì.

Alessandro Margheriti ·

Nino B quindicesima? Io l'avrei mollato già da un pezzo! 🙄Capisco bene la tua frustrazione, è molto molto frustrante vedere che ai nostri sforzi non corrispondono dei risultati. Alla fine non va mai bene niente.

Salvatore Russotto ·

Non mollate! Nino, comincia a scrivere qualcos'altro nel frattempo. Non fermarti. Vedrai che qualcosa succederà.

Nino B ·

Alessandro Margheriti Il problema è che forse il mio romanzo contiene alcune tematiche un po' "scomode" (spiritualità, una visione storica alternativa...) e quindi può risultare ostico alla generalità degli editori.

Alessandro Margheriti ·

Nino B nah, non credere. Ci sono editori per tutti i gusti e per tutte le tematiche.

Lorenzo ·

Lorenzo,...bisognerebbe avere in mente un grande tema , come Bassani, lui aveva Ferrara e le storie vissute in quella città.

In generale si dovrebbe frequentare il silenzio che non è genericamente il silenzio oggettivo

ma il silenzio generato da noi ,il silenzio del nostro vissuto e che parla può parlare di storie,anche minime.

Giovanni Cozza ·

Premetto che il mio discorso vale solo per uno che non si paga l'affitto con la scrittura, ma per me l'unico modo che funziona è innamorarmi di quello che sto scrivendo.

Se ho un progetto in mente ma la scintilla non è ancora scattata, l'unico modo per sbloccarmi è iniziare a scrivere qualche scena che ho voglia di scrivere, fregandomene di dove o come si incastrerà nel piano. Tutte quelle decisioni su come scrivere il romanzo (sequenza temporale, prima/terza persona, flashback o no flashback...) saranno molto più facili da prendere (o addirittura ovvie) una volta che sarò dentro l'atto della scrittura e la storia avrà iniziato a prendere forma.

Insomma, il mio consiglio (probabilmente abbastanza banale) è che nelle situazioni di blocco la cosa migliore da fare è fregarsene di piani, progetti, considerazioni sulla pubblicazione eccetera, e mettersi a scrivere seguendo la pancia. Lei sa cos'è giusto fare molto di più del nostro cervello.

Poi magari la roba che si scrive in questo modo non finirà nella stesura finale del romanzo, ma sarà comunque un passo necessario per arrivarci. Anzi, decidendo fin dall'inizio "ora scrivo questa scena giusto per scrivere qualcosa, poi non la metto nel romanzo" magari ci si libera da quella pressione a far bene al primo colpo che credo sia la causa n° 1 di morte prematura di progetti.

Salvatore Russotto ·

Confermo tutto. A parte il fatto che, negli ultimi tempi, nemmeno la mia pancia aveva molta voglia di collaborare. Ma anche io dico sempre di scrivere comunque. Anche quando si ha la certezza che molto dj quello che si scrive verrà cestinato.

Salvatore Russotto ·

Comunque stamattina mi sono svegliato alle 4,30 e non sono più riuscito a prendere sonno. Allora ho preso il quadrno e mi sono messo al lavoro. E ho prodotto più in un'oretta stamattina che negli ultimi venti giorni.

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