Uso del termine "essere umano" al di fuori del pianeta Terra.

Silvio Bogetto ·

Ho ricevuto un'osservazione da parte di una persona che sta revisionando il mio libro riguardo un dialogo che avviene tra due alieni che, in una scena che si svolge sul loro pianeta natale, parlano di un terzo, sempre della loro specie. Mi viene fatto notare che il termine "essere umano" pronunciato da abitanti di altri mondi potrebbe confondere in qualche modo il lettore, poiché comunemente l'essere umano è ritenuto un abitante del pianeta Terra. Ecco la parte incriminata:

«Dobbiamo ucciderlo adesso mentre è tramortito.»
«Non ci riusciremo, è troppo forte.»
«Solo due giorni fa abbiamo distrutto un robot assassino molto più pericoloso di lui. Ci faremo mica spaventare da un – seppur grande e grosso – essere umano

Cosa ne pensate?

Risposte

Silvio Bogetto ·

Dimenticavo un particolare importante... l'aspetto fisico degli alieni in questione è del tutto simile al nostro, fatto salvo per il colore della pelle.

Memole ·

Secondo me, il termine 'essere umano' indica l'essere senziente terrestre che abita sul pianeta Terra, e quindi nel tuo caso non lo userei.  Non so quante volte tu abbia bisogno di questo termine.... se è solo una volta puoi forse ovviare con un pronome.

Salvatore Russotto ·

@SilvioTO, credo che il tuo correttore o editor abbia ragione. Ti consiglierei addirittura di sfruttare questa frase per sottolineare la situazione inventando un termine nuovo, come un sinonimo di essere umano relativo agli abitanti di quel pianeta.

Noi parliamo di esseri umani riferendoci all'uomo come specie animale. Trova un nome per la specie corrispondente di quel pianeta e poi il suo derivato.

Memole ·

Anche secondo me non dovresti usare essere umano. 

Forse potresti riscrivere la frase mettendoci un pronome,  del tipo 

«Solo due giorni fa abbiamo distrutto un robot assassino molto più pericoloso di lui. Ci faremo mica spaventare da uno così – seppur grande e grosso !»

Silvio Bogetto ·

Innanzitutto grazie per i preziosi suggerimenti. Riconosco che, semplicisticamente parlando, la frase in oggetto venga percepita come errata. Proprio ieri sera, guardando un episodio di un telefilm di fantascienza, ho notato come vengano nominati esseri umani soltanto i terrestri, mentre gli altri sono i klingon, i vulcaniani, i tellariti, ecc. Adatterò la frase per renderla digeribile, ma voglio lo stesso offrirvi il mio pensiero a riguardo.

La definizione di essere umano viene data alla nostra specie per distinguerla (nella forma del corpo e nella psiche) da tutte le altre, in particolare dal mondo animale. Se facessimo un viaggio su Marte e incontrassimo esseri senzienti evoluti quanto noi nel pensiero e fisicamente uguali, potremmo chiamarli marziani, abitanti di Marte, come noi siamo i terrestri, abitanti della Terra. Ma se li paragonassimo ad animali e piante (terrestri e/o marziani), queste persone sarebbero o no esseri umani come noi, in quanto in possesso di caratteristiche fisiche e psichiche ritenute superiori alle altre specie presenti sul pianeta/i?

Memole ·

In un libro che ho appena iniziato a leggere il personaggio alieno viene indicato (almeno all'inizio, dove finora ho letto) come 'creatura'.  Il personaggio alieno stesso raccontandosi dice qualcosa del tipo 'abito in un mondo dove gli esseri umani come voi (ma non come me, visto che non sono un 'essere umano') .... 

Salvatore Russotto ·

È quello che ti dicevo prima: dovresti creare un termine che indichi gli esseri abitanti nel pianeta in questione. Un termine che sia il corrispondente di quel pianeta per il nostro "essere umano". Come dici tu, non semplicemente un qualcosa che indichi l'appartenenza a quel pianeta ma devinisca proprio la specie evoluta, il corrispondente degli umani terrestri che sta in quel pianeta.

Modificato 9 Giugno 2022 da Russotto (visualizza storico modifiche)
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