Titoli e traduzioni di titoli

Sulla terza o quarta pagina di un romanzo si trova spesso il titolo originale dell'opera... Ma a volte leggendolo sorgono diverse domande sulla traduzione e perfino sul senso stesso del libro... 
Questo articolo cerca, a tratti un po' goffamente, di spiegare come sono scelte le traduzioni italiane dei titoli esteri. 
E voi, che ne pensate? Come vorreste che fosse tradotto il titolo della vostra opera? 

https://www.booktobook.it/libri-del-momento/come-tradurre-titolo-libro/?fbclid=IwAR3jHOMd4T1Y_ub5yX4vyXMtHpBNGylx9R0GMQPjrmkcKOiyZJm-f62syOY

Risposte

Capisco che a volte la traduzione letterale "suoni male", ma quanto odio quelli riadattati che non c'entrano nulla e che banalizzano terribilmente il titolo, magari per infilarlo meglio negli stereotipi di un genere! Generalmente apprezzo la fedeltà al titolo originale, nel senso se non parola per parola. 

Salvatore Russotto ·

Discussione molto interessante. Vi segnalo un (solo) caso in cui la versione in italiano non ha molto da invidiare a quella originale:

The eye of the tiger. di Wilbur Smith convertito in Sulla rotta degli squali.

A mio avviso, visto che il perno del racconto è sul fondale marino e, seppur come figuranti, gli squali fanno la loro parte, il titolo italiano fa il suo mestiere in maniera egregia.

Per la cronaca, il titolo originale fa riferimento all'occhio mancante di una statua che raffigura una tigre. Crea molta curiosità con parole sicuramente d'effetto. Quello italiano fa lo stesso puntando su un aspetto più generico del racconto. In effetti non so se L'occhio della tigre avrebbe avuto un suono ugualmente accattivante.

zio rubone ·

C'è un film di Danny Boyle Slumdog Millionaire che amo tanto quanto odio la "traduzione" italiana del titolo, The millionaire.
In questo caso la "traduzione" è addirittura dall'inglese all'inglese e ha il solo scopo di tradire, anestetizzare  il significato del film. Se "The millionaire" ci evoca le immagini di lussuosi resorts africani per  riccastri nostrani, Slumdog Millionaire è deliberatamente un ossimoro, un pugno in faccia. Già, perché slumdog vuol dire baraccato, pezzente. "Pezzente milionario" avrebbe potuto essere una buona traduzione per il titolo di un film che mostra il protagonista cadere nella fossa delle acque nere sotto una latrina pubblica in una baraccopoli indiana. La versione italiana del film contiene altri "errori" di traduzione rimarchevoli, basterà citarne uno. Nella scena più drammatica un gruppo di estremisti indù insegue un gruppo di indiani pacifici. Nel film originale, uno degli aggressori grida ai suoi compari "they are muslims, get them!", nella versione doppiata in italiano diventa "sono musulmani, scappate!" inducendo lo spettatore a confondere i ruoli degli aguzzini e delle vittime.   
In questo caso gli errori di traduzione della casa di distribuzione italiana, la Lucky Red, sembrano avere lo scopo di stravolgere il contenuto del film. 

Modificato 19 Febbraio 2021 da zio rubone (visualizza storico modifiche)

Come odio le "traduzioni da inglese a inglese", ma anche le traduzioni da lingue "terze" dove invece che tradurre o prendono il titolo della traduzione inglese ma solo in parte o si inventano un nuovo titolo comunque in inglese. Con i (pochi) fantasy tradotti dal tedesco che circolano sul mercato italiano sono capaci solo di farli così i titoli. Dopodichè abbiamo la Trilogia delle Gemme di Kerstin Gier che sia in originale che in inglese ha i titoli che uniscono il nome della gemma al suo colore (in originale addrittura lo fanno tramite un'unica parla, un composto, su questo il tedesco dà opportunità meravigliose) mentre in Italia hanno ben pnesato di importare i titoli inglesi a tenendo solo il colore, chissà con quale ratio visto che la cosa importante per la storia sono le gemme, i coori non importano a nessuno... 

Stessa cosa con la saga Reckless di Cornelia Funke, che in originale ha sempre doppio titolo, "Reckless" riccorre, essendo il cognome dei due portagonisti, e poi ogni libro ha un sottotiolo diverso. In italiano non cambiano solo i sottotitoli a anche i titoli, perchè hanno preso Reckless come se fosse una parola a caso e non il cognome dei protagonist e l'hanno usato come titolo principale solo del primo, poi nei seguenti il ittolo principale è un aggettivo inglese totalmente campato per aria ma che richiama Reckless perchè ha lo stesso suffisso e me ne chiedo ancora il senso.

Col fantasy lo fanno in realtà anche con titoli anglofoni a cui tengono il titolo in inglese ma ne mettono uno che non è l'originale, in alcuni casi comunque usano un titolo che c'entra, in altri lmeglio sorvolare perchè potrei insultare le case editrici...

Non capisco proprio il senso di tenere un titolo inglese - sia che l'inglese sia la lingua originale dell'opera tradotta, sia, a maggior ragione, se non lo è - per poi comunque non usare il titolo che effettivamente ha in inglese, ci si potrebbe risparmiare la fatica di elaborarlo invece la si fa e nella maggior parte dei casi si tira fuori un titolo che non c'entra nulla con l'opera...

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