Scrivere al presente e in terza persona

Ciao!
Vorrei chiedervi un parere riguardo lo stile di scrittura che prevede l'utilizzo della terza persona al presente..
Vi è capitato di leggere libri che seguissero questo tipo di narrazione?
Come vi siete trovati?
Pensate esistano generi più o meno adatti di altri a questo stile di scrittura?

Personalmente è il modo in cui riesco a scrivere meglio, quello che riesce a "sciogliermi" più di altri.
Mi chiedo però quanto possa essere adatto a generi tipo la narrativa speculativa, ossia ciò che principalmente scrivo.

Risposte

Giovanni Cozza ·

Ciao, è uno stile meno diffuso rispetto ai superclassici terza-persona-passato o prima-persona-passato, però assolutamente utilizzabile. A me è capitato di scrivere un paio di racconti in terza persona al presente, un po' per provare, un po' perché mi sembrava la prospettiva giusta per quelle storie.

Onestamente, non penso ci sia molta differenza tra la terza persona passata e presente (già invece con la prima persona bisogna fare qualche considerazione in più). Di sicuro col presente hai meno "distanza" rispetto ai personaggi e all'azione, così di getto mi verrebbe da dire che è adatto a una narrazione che segue molto la prospettiva e i pensieri del personaggio principale.

Ali ·

So che va di moda la narrazione al presente, in presa diretta tipo cronaca giornalistica. A me personalmente non piace, a volte addirittura mi irrita. Mi è capitato di leggere l'estratto di un romanzo in prima persona, scritto bene e che mi attirava per argomento, ma proprio non reggevo la narrazione al presente e ho deciso di non leggere il libro. Già "narrazione" e "al presente" sono a mio parere un ossimoro. Non nego che in alcuni casi l'uso del presente possa essere efficace, se ben gestito. Io di certo non sarei capace di scrivere un romanzo al presente, soprattutto in terza persona. 

La vivevo così anche io, all'inizio.
Il primo libro scritto al presente che ho preso è stato un tentativo. Poi, pagina dopo pagina, mi ci sono trovato meglio di quanto pensassi. 
È uno stile che mi ha sorpreso e che mi piace, mi coinvolge tantissimo.

Però sì, mi rendo conto possa non piacere a tutti. 

Per "colpa" dei podcast, mi sono ritrovata a scrivere un paio di raccontini con questa combinazione e devo dire che mi piace parecchio! 

Al momento l'ho usata solo per il genere weird, ma ho come l'impressione che sia adatta a storie con più azione e non per cose molto riflessive.

Tacet ·

Lo trovo un po' strano. Il presente è come una cronaca fatta sul momento con la matita in mano, mentre il passato è una testimonianza scritta a freddo con calma. Preferisco quest'ultima.

Ho letto "I leoni di Sicilia". Il tempo è tutto al presente e l'ho sentito strano. In questo modo ho apprezzato meno la trama, che invece merita, se la guardi con obiettività.

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