Parliamo di titoli
Utente del vecchio forum ·
Qualche tempo fa ho posto questi quesiti anche in altre sedi, ma non sono stati molto compresi, sento che qui fore la discussione potrebbe essere più costruttiva quindi mi butto.
A partire dall'idea che ttualmente ho per un possiible titolo della storia che sto scrivendo, per via delle caratteristiche di questo tiotlo, mi sono trovata a pormi delle domande sui titoli in generale, su cui mi piacerebbe confrontarmi con voi. Parto dall'esempio del titolo che vorrei usare non eper chiedere consigli sull'opportunità di susarlo o meno ma perchè apèunto sono le sue caratteristiche che hanno fatto nascere quei quesiti, quindi è l'esempio più efficace che trovo per spiegare tutti i punti.
Il titolo che vorrei usare, come credo di aver accennato in qualche topic in cui spiegavo un po' il progetto è
ControBreva
La prola è un composto creato da me, sulla base di "controvento" sostituendo a "vento" quello che è il nome di un vento tipico della zona in cui la storia è ambientata e che verrà nominato diverse volte nella storia, sia direttamente che come metafora. Il nome del vento è dialettale e non ha un corrispondente in italiano perchè è proprio un fenomeno tipico della zona e anche se si usa in italiano si usa così.
Ora, partendo proprio da queste particolarità del titolo mi sono trovata a chiedermi quanto sia praticabile la soluzione non solo nel mio caso specifico ma in linea generale per titoli che hanno aspetti in comune e mi sono confrontata anche con altre persone in merito, ma mi piacerebbe sentire anche la vostra opinione sulle seguenti questioni:
1) Titoli del tutto o in parte in dialetto e/o rieriti a fenomeni locali (culturali, ambientali) o comunque specifici di una determinata zona. Vi piacciono/vi attirano anche se magari non vi sono del tutto comprensibili? La difficoltà di comprensione vi respinge o vi attira perchè rende ilt utto più misterioso? Li usereste o ne avete usati? Consigliate o sconsigliate?
Corollario: l'idea originale era "Camminando controBreva" ma una persona mi ha consigliato di tenere solo il termine da me inventato perchè un titolo dev'essere "o del tutto comprensibile o del tutto ermetico". Siete d'accordo con questa visione o pensate che la mediazione di un termine più comprensibile ed esplicativo (in questo caso il verbo suggerisce anche l'idea dle muoversi contro e dà un senso parziale al titolo anche per chi non sa cosa sia la Breva) possa invece essere più utile e produttiva, in questi casi?
2) Neologismi e parole inventate nei titoli. La domanda è la stessa posta per il dialetto: l'idea vi attira o vi respinge? Li usereste/ne avete usati? Conisgliereste o meno?
Dubbio secondario su questo punto: l'utilizzo di questi termini, nel momento in cui capite che sono inventati appositamente,vi dà una prima idea particolare riguardo all'oper? Lo percepite come originale/creativo o magari come una scelta un po' supponente o in qualche altro modo?
Modificato 21 Febbraio 2021 da Ayame (visualizza storico modifiche)