Mosche bianche, ovvero: noi che usiamo LaTeX

Katy Blacksmith ·

Sola come una particella di sodio, lancio qui il mio "c'è nessunooooo [che lo usa]?" e al contempo vi rendo partecipi della mia esperienza.
A questo punto siete ancora in tempo per fuggire.
No?
Ok. Allora vado.

Utilizzo esclusivamente Linux dall'anno 2000. Word per linux non esiste, gli emuli (libreoffice e openoffice) esistono ma non mi soddisfano per diversi motivi.
1) come word, i file sono in formato binario. Voi direte: Ma che ci frega del formato se vedo il grassetto, il corsivo e altri abbellimenti? Vi frega perché se come me voleste tenere lo storico di ogni singola modifica (aggiunta, cancellazione etc) di ogni capitolo e farne la differenza al volo, ripristinare roba vecchia andata cancellata in un impeto di follia (capita), con i file binari ve lo scordate. Per fare quello serve il file di testo puro e semplice.
2) impaginazione: ingovernabile. Non credo di dover specificare altro
3) legature e altre cosucce tipiche della stampa di qualità: assenti.
4) se divido i capitoli in file diversi per gestirli e organizzarli meglio, poi farne un solo .pdf diventa un incubo
5) torno sul versionamento, ovvero la traccia di ogni singola modifica. Uso git, strumento per sviluppatori. E ne ho sia una copia in locale, da me, che una su repository remoto (server), casomai il mio hard disk morisse. Perché queste cose succedono, e poi si piange tantissimo.

Dunque utilizzo LaTeX che risolve tutti i problemi di cui sopra. È sufficiente un banale editor di testi (l'equivalente di blocco note su Windows) e i contenuti sono abbastanza leggibili. Cosa cambia rispetto a Word &Co: LaTeX è un metalinguaggio, ovvero grassetti, italici, a capo (ma anche espressioni matematiche complesse, etc) vanno scritte secondo uno schema preciso (ad esempio mettendo in grassetto il marcatore per l'italico: \textit{questo testo apparirà in italico}). Il risultato lo si vedrà solo dopo la compilazione.
Il vantaggio è che LaTeX è stato scritto per le tipografie e il risultato è più elegante di qualsiasi scritto prodotto con word, e ottenere un .pdf è un attimo.
Ci vuole un po' di tempo per padroneggiarlo, per scegliere i pacchetti da includere ma una volta compresi i meccanismi le personalizzazioni possono essere molto interessanti.

Ah, esiste anche il pacchetto che produce la formattazione per le sceneggiature, esattamente come devono essere. Costo: zero.

Altro vantaggio: esistono programmi per trasformare un testo scritto per LaTeX in un file word (da mandare ad esempio all'editor) e anche per farne un .epub. Il programma che crea epub ha qualche bug, per cui poi vanno sistemati alcuni errori a mano, ma nulla di drammatico.

Vi ho scritto tutto questo per due motivi: sia per scoprire se anche qui sono l'unica che utilizza LaTeX, e sia per farvi sapere che esistono alternative a word e se serve posso darvi una mano. Non ho nessun problema a fornire l'insieme di comandi/pacchetti che utilizzo io e che sono adatti a creare pdf formattati per la stampa o epub. Possono essere un buon punto di partenza per trovare l'impaginazione che fa per voi.
Provengo dal mondo del software libero: condividere è un modo di fare comunità.

Buona scrittura a tutti!

Kat

Risposte

Mythrandir ·

Anche io mi aggiungo, scrivo praticamente tutto in Latex fin dai tempi dell'università, dove lo scoprii per motivi di studio. Pdf perfetti, senza doppi spazi e altri tipici errori di battitura, e converte anche in automatico le due << e >> nel carattere giusto

Katy Blacksmith ·

Uh, non sono sola! Che bello scoprirlo!

In realtà ho usato per un po' un trucco, utilissimo ad esempio quando si vuole scrivere un testo con l'intenzione di inviarlo alle CE, ognuna con le proprie regole riguardo i dialoghi. Il trucco è il seguente:

Nel preambolo uso questa definizione:

\newcommand{\caporali}[1]{«#1»}

(dove al posto di "caporali" avrei potuto scrivere "pippo", oppure "dialogo" è solo una parola) e quindi nei vari capitoli mi basta scrivere i dialoghi come:

\caporali{Ciao, sono il dialogo}

(risultato: «Ciao, sono il dialogo» )

Nel momento in cui la CE volesse i dialoghi con — Ciao, sono il dialogo — non devo fare altro che sostituire i caratteri in un posto solo, nalla definizione e tutto il resto andrà a posto da solo, così:

\newcommand{\caporali}[1]{—#1 —}

Ta-dah!  Zero sbattimento.

Poi ci sono mille altri trucchetti, ma visto che hai citato le caporali...

Mythrandir ·

Io al momento utilizzo le virgolette francesi, che in Latex sono le coppie di segni `` e '' che diventano “ e ”. Tuttavia se richiesto l'unica cosa che mi resta da fare e fare un cerca e sostituisci e risolvere il problema. Ma questo è proprio geniale!

Salvatore Russotto ·

è solo pratico. E siccome sono una gran pigrona, cerco le cose che mi generano minor fastidio!
Usalo quando vuoi, non è un segreto! 

Desy Icardi ·

Wow! Mi hai aperto un mondo. Grazie

Katy Blacksmith ·

Di nulla!
Sono sempre a disposizione se servono chiarimenti. Non sono un mago, mi arrangio, ma se posso dare una mano sono qui !

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