Dubbio personaggi

Ciao!

Vorrei chiedervi un parere. Sto scrivendo un romanzo storico e, ovviamente, i personaggi da me inventati spesso si trovano a interagire, in un modo o nell'altro, con personaggi reali. Premesso che, per quanto riguarda i personaggi di rilievo nazionale sto usando i nomi reali, come dovrei comportarmi con i personaggi di rilievo locale? Si tratta di persone morte da tempo ma di cui esistono gli eredi. Non ho alcuna intenzione di metterli in situazioni imbarazzanti o scabrose o non vere (tutto è documentato) ma ho il timore che gli eredi, dovessero mai leggere il libro (e dovessi mai riuscire a pubblicarlo), possano avere qualcosa da ridire. Per questo motivo sto pensando di usare nomi inventati. Che ne pensate?

Risposte

Direi che è la scelta più saggia. Mi sembra di capire che, per quanto storico, non sia ambientato tantissimi secoli fa; quindi fai bene a preoccuparti di quello che potrebbero dire i discendenti di quei personaggi. Se la cosa non penalizza la narrazione io userei la formula: "per rispetto i nomi di alcuni personaggi sono frutto della fantasia" come si vede nei titoli di coda di alcuni film ispirati a fatti realmente accaduti.

Sì, alla fine credo che mi orienterò in questo modo.  Grazie mille a entrambi!

Se non inficia la lettura anche secondo me puoi benissimo cambiare i nomi. Non so se ci siano particolari indicazioni legali poi, ma in realtà non credo.
Se hai intenzione di pubblicare il romanzo, penso che le case editrici ne sappiano qualcosa in merito, quindi ti suggeriranno loro. In linea di massima però, da lettore, non mi disturba che i nomi vengano modificati.

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