Dell’importanza di scrivere tutti i giorni (secondo Ray Bradbury)

Desy Icardi ·

Da quando scrivo tutti i giorni, ormai da diversi anni, sempre alla stessa ora, la mia vita è migliorata in maniera esponenziale. Con vita non intendo la mia carriera letteraria che, ovviamente, ne ha tratto beneficio, ma proprio la mia carriera umana (biologica, sociale ed emotiva).

Che scrivere ogni giorno porti beneficio è poca cosa se lo dico io, ma che lo dicesse – con tutt’altra efficacia – il grande Ray Bradbury, forse vi persuaderà.

 

Risposte

Desy Icardi ·

@Mattia Alari I consigli tecnici sono conditi con aneddoti e ricordi d’infanzia, l’atmosfera talvolta si fa quasi onirica; il tutto è molto piacevole e scorrevole, ma non è il classico manuale di scrittura. Per certi aspetti, però, è più prezioso perché tocca corde emotive.

Mattia Alari ·

Grazie di aver condiviso queste parole e il tuo pensiero a proposito della scrittura.

Da grafomane, il mio problema è NON scrivere tutti i giorni. A volte scrivo e dovrei fare qualunque altra cosa o almeno... scrivere qualcosa di diverso da quello che ho voglia di scrivere.
Hai comunque ragione: dal punto di vista spirituale, se vogliamo considerare la questione sotto questo aspetto, buttare giù righe è utile e molto positivo. Penso che scrivere ti dia la misura esatta di te stesso in un certo momento. Non è poco. Ma al tempo stesso potrebbe anche essere troppo (e intendo dire per chiunque utilizzi la scrittura come "sfogo" emotivo).
Certo, se scrivere è ciò che vuoi fare è doveroso esercitarsi, come per qualunque cosa in cui si intende acquisire maggiore perizia tecnica. Ma penso personalmente credo che la scrittura debba essere sempre legata al divertimento e alla soddisfazione immediata dell'autore. Nel mio caso, ad esempio, se non ci sono, non scrivo. E scrivo perché ci sono, non certo perché dilengente e persuaso del mio dovere di farlo.

Mattia Alari ·

Mi incuriosisce che tu lo definisca "troppo sognante" e sopra le righe. Ti va di spiegare in che senso?

Desy Icardi ·

@Mattia Alari tieni conto che il libro dal quale è tratto il brano si rivolge a chi approccia la scrittura da principiante, poi a mano a mano che diventa un mestiere le cose si fanno differenti, bisogna organizzare l'attività come in ogni altro  lavoro. Comunque in questo libro, talvolta troppo sognante e sopra le righe, ho trovato tanti spunti interessanti, sono felice di averlo letto e, probabilmente, sarò felice di rileggerlo tra un po'.

Apri la discussione sul forum