Cose da "Femmine", cose da "Maschi"

Salve a tutt! [ragazz, aiutatemi a trovare lo schwa, non so come fare!]
 Come vi dicevo in presentazione, sono qui per cercare risposte a tanti miei dubbi e mi auguro possiate aiutarmi.

Nel racconto che sto scrivendo adesso voglio giocare con i termini sessisti e "rovesciarli".

Faccio un esempio: corri come una femmina, nel linguaggio comune, significa correre lentamente, aggiustandosi gli occhiali da sole sulla fronte e lamentandosi della fatica (vi prego, non voglio scatenare polemiche: so che la maggioranza delle persone cervello-dotate non usa più questi termini di paragone. Serve solo da esempio, ok?)

Di quale tipo di aiuto ho bisogno?

Di un elenco di cose fisicamente e oggettivamente diverse tra uomo e donna (anche se poi non pregiudicano il risultato).

Esempio: cammini come una donna può essere un insulto sulla bocca di qualcuno, ma è oggettivo che per struttura fisica le donne tendano ad ancheggiare un po' quando camminano.

(Parentesi personale: ho idea che gli uomini invece ciondolino. Non credo di aver mai visto un uomo camminare con le braccia ferme, le fanno oscillare avanti e indietro: è una mia impressione o è una questione scientifica anche questa? Sarebbe importante rilevarlo).

Mi occorre sapere soprattutto: esiste un "Combatti come una donna"? (Al di là della preparazione atletica che poi ovviamente ti forma a muoverti in un certo modo, c'è una base per stabilire che una donna con un martello in mano colpisca un avversario in modo diverso da un uomo? E se sì, qual è la differenza?)

Altri dubbi:

Guidi come una donna.

Parli come una donna (ho idea che gli uomini siano - sempre in linea di massima - più lenti e concisi. Anche in questo caso: impressione o scienza?)

Queste sono le tre cose da cui non riesco a venire fuori, ma se avete altro, ben venga.

Idee, spunti, libri, esperienze personali, tesi (c'è un antropologo/a in sala? Può aiutarmi per favore?) qualsiasi cosa può essere d'aiuto. 

Grazie. 

Risposte

Salvatore Russotto ·

Credo proprio che sia una tua impressione, la differenza nel modo di parlare può essere il risultato di un temperamento caratteriale tipicamente femminile. Una cosa che noto spesso è che le persone con carattere forte o tendente a imporsi parlano con fare più deciso mentre le persone più tranquille (nel senso più ampio del termine) sono più propense a usare intercalari tipo "a mio avviso" "possibilmente" "io direi che".

Un altro luogo comune è il fatto che le donne parlino a profusione di argomenti assolutamente futili. Ma anche questo è un'eredità di tempi in cui il maschilismo regnava sovrano.

Una volta ho detto a un amico che il negozio di fotografia che mi aveva consigliato non era quel super negozio che lui diceva. Mai l'avessi fatto! Mi ha rifilato un pippone da venti minuti! Mi sono ripromesso di non criticare mai più qualcosa che lui apprezzava.

Se nel tuo racconto vuoi rovesciare i ruoli dovresti immaginarti una donna che si comporta o prova a comportasi come un uomo e vedere cosa viene fuori. E, ovviamente, fare anche l'opposto.

Mattia Alari ·

Perdona ma... è davvero il festival dei luoghi comuni!

Prima di tutto questa storia delle differenze DI CERVELLO tra uomini e donne è una cavolta sconfessata da parecchie ricerche, ora più inclini a definire "cervelli maschili e femminili" utilizzando la definizione "nello stereotipo" per il modo di ragionare/agire (e le preferenze) di uomini e donne a prescindere dal loro sesso.
Questo vuol dire che una donna può avere un cervello "maschile" e un uomo un cervello "femminile" senza che la cosa abbia a che fare neanche con la loro identità di genere o inclinazione sessuale (che sono altro).
Si è visto, chiaramente, che pure usando aree del cervello differenti per risolvere i problemi (proprio a causa di differenze fisiche equivalenti alla forma diversa del bacino in maschi e femmine) uomini e donne hanno performance assolutamente equivalenti. E reazioni assolutamente sovrapponibili.
Molte delle doti "tipicamente maschili" (e femminili) sono poi state messe in discussione dalla modernità dei tempi, fortunatamente!
Le donne padroneggiano la matematica come gli uomini; hanno la medesima personale attitudine al comando; hanno pregi e difetti UMANI. Non "femminili".
Non sono neanche migliori moralmente, come pretende la cavolata dell'angelo del focolare (la donna che va rispettata se FA LA DONNA, insomma) e no, se fossero loro fisicamente più forti... Il mondo farebbe schifo allo stesso modo perché sì: siamo uguali in pregi e difetti.
Le enormi differenze, che si continuano a "pretendere", sono solo culturali e la prova sono proprio le persone trans, che spesso intraprendono percorsi del cambio di sesso dopo aver "subito" l'azione degli ormoni sessuali "opposti" che no, non determinano affatto i tuoi comportamenti e le tue inclinazioni né personali né spirituali.
Altro dato di fatto che si rifiuta di vedere. Chissà perché.

Che poi si tiri sempre in ballo sempre la faccenda del parto e della maternità (anche potenziale) per definire una donna come "differente" dall'uomo è davvero assurdo. E riduttivo nei confronti della donna, non "determinativo". Per niente.
La donna è fatta per sfornare bambini quanto un uomo per ingravidare ed è stato anche sfatato il mito della maggiore promiscuità maschile per motivi "biologici" (cosa su cui si è discusso per secoli, ma che l'evidenza dei fatti ha dimostrato essere l'ennesima balla sulla differenza dei sessi: le donne sono "farfalle" come gli uomini).
Le donne possono non voler sentire nominata la faccenda MATERNITA' né essere ridotte alla loro potenzialità in tal senso, come se occupasse il loro cervello riducendone per forza, l'abilità in merito a certe cose e modellandone i comportamenti.
A noi non viene detto, in continuazione, che siamo potenziali padri, no?
Tirare fuori la cosa, a proposito delle donne, è per me sintomo di quel tradizionalismo disturbato dalla sacrosanta idea di rendere le cose (e l'educazione!) NEUTRE.
Ci sono persone più o meno diverse a seconda del loro sesso. Complementari a seconda dei casi.
Continuare a educare maschi e femmine secondo i cari stereotipi causa l'incomunicabilità di cui si parlava in quel PESSIMO libro citato "Gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere". Un bel cumulo di cavolate che confortano moltissimo persone (donne e uomini) che negli stereotipi ci stanno comodi e che vorrebbero tramandarli, magari in forma di valori, alle nuove generazioni. E' quel che penso.

Desy Icardi ·

@matteoalari in effetti, sì, hai ragione. Insulti per tutti i generi, presto inventeranno anche le offese fluide. Probabilmente tutto nasce da piccini quando si instilla non dico l'odio di genere, ma certo una buona dose di diffidenza, ammonendo le bambine chiamandole maschiacci e spronando i bambini chiamandoli femminucce. 

Non voglio polemizzare ulteriormente. Scusa ma lavo "anche" il bagno, nessuno lo fa per me e quando torno a casa, tolte le pelli d'orso e posata la clava, dato che la mia femmina in quanto tale deve pensare a cucinare il dinosauro che ho cacciato per lei e tenere in braccio il bambino, non pretendo che lavi anche il bagno! Però amo farla in piedi per comodità, così mi alleno con la mira per cacciare ancora più dinosauri.
Ora scusami ma stavo leggendo dei pittogrammi sulla parete della grotta che ti invito a guardare anche tu... sono stati scritti sul sito della Treccani, quindi neppure bau bau micio micia (per parità di genere),  https://www.treccani.it/enciclopedia/corpo-maschile-e-corpo-femminile_(Universo-del-Corpo)/
Grunt! 

(ovviamente con simpatia! Mi piace ironizzare sempre, ma senza con questo voler mancare di rispetto per le idee altrui)

Alex Mai ·

Benvenuta... interessante progetto!

Mattia Alari ·

Con altrettanta simpatia penso che non sia il caso di sparare sulla Croce Rossa.
Provengo da una famiglia di medici e alcune ricerche, come prese di posizione, sono qualificabili solo come "stronzate". Non meritano alcun rispetto, figuriamoci considerazione.
Padrone di pensarla come vuoi (amen) e io di dire che quello che hai scritto su uomini e donne è davvero tragicomico.

Saluti e buona "visione".
 

Modificato 8 Agosto 2022 da Mattia Alari (visualizza storico modifiche)

Credo che al di là dei clichè, che per la cronaca andrebbero sempre esclusi, esistano in ogni cosa delle oggettive differenze tra come una certa azione la compie un uomo oppure una donna. Nelle azioni più "fisiche" esiste certamente una differente struttura ossea o muscolare che fa compiere movimenti diversi, ma queste sono anche influenzate dalle "dotazioni" personali: un uomo usa la forza bruta in un combattimento a mani nude, una donna usa le unghie se le ha (è un esempio, sia chiaro!). Poi subentrano le differenze cerebrali, culturali, quindi un'azione maschile è dominata da istinti diversi da quelli di una donna. C'era un bellissimo libro (non ricordo esattamente il titolo) in cui si diceva che gli uomini provenivano da Marte e le donne da Venere; oggi non sarebbe più accettato, visto che bisogna neutralizzare tutto, renderlo "politicamente corretto", ma trovo che questo possa solo in parte essere considerato una ricchezza. Certo nello scrivere può fornire utili sfumature che fino a poco tempo fa erano inimmaginabili, ma rischia se troppo enfatizzato di snaturare il mondo facendo passare il messaggio che "siamo tutti uguali", il che è assolutamente vero se si parla di dignità, di rispetto, di considerazione, ma è profondamente sbagliato se riguarda l'essere umano come tale. Un uomo non è fatto per fare figli, e per quanto si sforzi di essere "mammo", non potrà mai partorire. Sulle donne non mi esprimo, ci tengo troppo alla vita, ma anche a loro sono precluse delle cose. L'errore sta nel pensare che questo renda qualcuno "migliore" o più "rispettabile", e venga usato come scusa per prevaricare. Ma se fosse semplicemente accettato per quel che è non ci si dovrebbe porre problemi su cosa sia da uomo e cosa da donna, al più ci si potrebbe divertire a scrivere di cose "da donna" fatte da un uomo e viceversa (come nel film "What a woman want"). E meglio ancora, ma non credo siano maturi i tempi, divertirsi a raccontare di cose da "uomo" o "donna" fatti da qualcuno che appartiene alle infinite gradazioni di colore tra questi due estremi

Mattia Alari ·

Parlo al proposito di cose che ho sentito in prima persona: "Intuitivo come una donna" o "multitasking come una donna" o "presente e premuroso più come una madre che come un padre" (e da notare come lo stereotipo privi un uomo di tenerezza e presenza come "regola" imponendogli il modello brutalmente autoritario); "con un gusto per le sottigliezze di tipo più femminile che maschile" (e qui l'uomo è grossolano mediamente ma se non lo è, è "acuto come una donna"); "interessato alle persone come raramente lo è un uomo" (la mancanza di sensibilità che proverbialmente un uomo ha in quanto tale, no?).
Di recente mi è stato pure detto "tu argomenti come una donna" e l'idea dell'interlocutrice ultrafemminista era di farmi un complimento sostenendo che, nella sua esperienza, ARGOMENTARE è tipicamente femminile mentre passare sopra gli altri tipo cingolato... squisitamente maschile. Non commento.
Immagino che purtroppo gli stereotipi di genere sarebbero da scaricare in una fossa COMUNE ma...
purtroppo non vedo queste intenzioni da parte di molti.
Continuare ad accanirsi su differenze più causate dall'educazione che altro sta creando nuove generazioni di persone che avranno sempre gli stessi problemi a capirsi. Problemi che non hanno per niente a che fare con il differente modo di ammalarci o la diversa estensione vocale.

Mattia Alari ·

Non credo che c'entri con quello che ho cercato di dirti...
E sul serio... "Maggiore stanchezza tenendo un bambino in braccio"? Daaai! No!
Non abbiamo problemi a scarrozzarci pesi e restare con cose pesanti addosso per ore ... e giusto il bambino stanca? E' una scusa.
Una delle cose che è comodo che la mamma sappia "fare meglio".
Molte cose suonano esattamente per stereotipi e "le donne sono maggiormente portate alla cura" è una cosa che Pillon sostiene causata dalla loro biologia ma non è vero.

Chi nega le differenze fisiche determinate dal DNA?
Sono però ZERO (e grossolane!) rispetto al totale della persona e gli ormoni (ad esempio) piaccia o meno, non determinano CHI siamo, come siamo e cosa possiamo fare o non fare. Non quanto si vorrebbe.
E' la regola, non l'eccezione.

Non sapevo poi fosse un privilegio fare la pipì in piedi. Fattelo dire: Se lavi il bagno (cosa che io faccio) comprendi perché "sedersi" (soprattutto se lo lava qualcuno per te) è da vero uomo.

Desy Icardi ·

Spesso nelle storie fiabesche si elogiano le donne per avere il coraggio o l'astuzia di un uomo. Dà da pensare che il "come una donna" sia spregiativo mentre il "come un uomo" sia positivo.

Ci sono tuttavia delle eccezioni: cammini come un uomo, sei sboccata come un un uomo e via discorrendo, non sono certo complimenti.

Se fare qualcosa come un uomo può avere significati sia positivi che negativi, non mi viene alcun esempio nel quale dire a un uomo che fa qualcosa come una donna sia positivo.

Sul combattere da donna ti rimando a una frase (probabilmente di pura fantasia, ma calzante con quello a cui stai lavorando) che in un docu-fiction fecero proclamare a Elisabetta Tudor, figlia di Enrico VIII, che regnò in Inghilterra per molti decenni senza mai prender marito: "So di avere un corpo di donna fragile e delicato, ma ho lo stomaco e il cuore di un re, di un re d'Inghilterra". 

Condivido, e mi spiace che il mio commento sia stato frainteso. La mia risposta era proprio una critica ai "clichè", anche se (e questo è l'unico punto su cui non sono d'accordo) le differenze fisiche sono inevitabili: una donna ha le anche diverse e quindi cammina in modo diverso (anche un uomo che simuli la camminata femminile non riuscirà mai a ingannare un occhio esperto), con le inevitabili ripercussioni su corsa, postura ecc. Allo stesso modo queste caratteristiche fanno sì che un uomo si stanchi più rapidamente tenendo un bambino in braccio. Il mio punto di vista tiene conto della "maggioranza", ma so perfettamente che ci sono delle eccezioni. Ben vengano, ma se "qualcuno/a" è differente si conferma che in quanto individui siamo tutti uguali, ma non per questo dobbiamo appiattirci. Per quanto ami il seno femminile non mi piacerebbe averlo, e non vorrei mai rinunciare al privilegio di far pipì in piedi, neppure se qualcuno mi dicesse che questo è maschilista o un luogo comune. L'unico luogo comune in quel caso sarebbe il bagno.

Apri la discussione sul forum