Cosa 'accende' la vostra vena creatrice?

Cos'è che 'accende' la vostra vena creatrice? Cos'è cioè quel qualcosa che vi ispira e vi fa scattare l'ispirazione per scrivere? Per quanto mi riguarda, una cosa che mi 'accende' l'ispirazione creatrice è vedere le ragazze tirarsi giù le maniche per nascondere le mani.  

Risposte

Salvatore Russotto ·

@Luca Canetti, molto curioso il tuo agente scatenante.

Io trovo ispirazione da piccoli episodi che vivo in prima persona o anche a cui assisto da spettatore.

Ma la semplice voglia di scrivere spesso nasce leggendo romanzi o racconti, oppure guardando film o telefilm: quando leggo o vedo qualcosa di narrato molto bene mi viene voglia di fare lo stesso e di farlo bene come l'ho visto fare.

In ultimo, quando ho qualcosa da dire e non trovo altro modo di farlo se non scrivendo.

Support Rando ·

LO HAI FATTO TI AMO TANTISSIMO 

Non condivido il senso estetico ma apprezzo enormemente l’approccio! 

Scusate, devo farlo.

A me ispira…

JACK BLACK! 

Perché è bellissimissimo e nei suoi occhi nocciola trovo sempre millemila spunti creativi 🥹
(Alcuni anche non censurabili, a volte).

@Luca Canetti adesso però ce la devi spiegare 

Io non scrivo, ma nell’illustrazione molte volte il punto di partenza di una mia idea è una contrapposizione, un contrasto. Può essere nella storia o può essere un contrasto stilistico o di colori.

Sono un’istintiva testa di 💩 🤷‍♀️

E sì, anche in questo mi ispira Jack 😬

Desy Icardi ·

Sinora sono state vecchie immagini fotografiche, o frasi ascoltate per caso sul tram.

Memole ·

Ad esempio dell'ultimo post, ecco la testata di un articolo (scusate è in inglese) di oggi; 

"Man calls police:  neighbour's car was preventing him from accessing his house".

....

io ci avevo letto 'neighbour's CAT'!

...

non vi dico che bella storia mi ero già immaginata...

o l'ispirazione me la faccio venire a forza.
Non sono una che si fa prendere dalla vena creativa, decido che voglio scrivere e poi bisogna che mi metta nel mood adatto.

Per farlo, mi dedico al worldbuilding. Man mano che costruisco il mio mondo mi vengono in mente cose che potrebbero succedervi dentro, e da lì parto.

Io sono per il “basta che funzioni”, ma non sono mai stata molto da mondo accademico. Forse per un corso ha senso sapere se hai il tipo di impostazione che si aspettano però

Mattia Alari ·

Perché gli ambienti accademici sono terribilmente rigidi e nel senso peggiore del termine più che in altri. Adesso, per esempio, sto provando a presentare i miei lavori per un corso di pittura al quale sarei interessato ad accedere e mi viene fatto presente che un portfolio senza bozzetti è INCONCEPIBILE! Ma io non ne ho mai fatti! Niente, le docenti sono RIGIDISSIME: No bozzetti, no Arte!
Sto quindi lavorando per farne di finti. Ma neanche so se voglio fare una cosa del genere, a questo punto. Sono stanco.

Molta gente che corsi di scrittura diventa altrettanto rigida quando si parla di scrittura. Appena mi azzardo a spiegare come procedo io... Arriva la valanga di insulti: hobbista, incompetente, privo di tecnicaaaah!
Magari è vero. Ma prima leggimi senza preconcetti, no? E poi dimmi dove starebbero "i problemi". Trovarne a priori è un classico.

Mattia Alari ·

Sì e no. Accademicamente io sono ampiamente qualificato per forza di cose (due lauree magistrali con lode...) quindi è OVVIO che io possa fare certe cose ma se non voglio farle e non fanno parte del mio processo creativo? Non si accetta che si arrivi a certi risultati da altre strade. 

Un po' come per la scrittura. Negli ultimi tempi vedo gente usare i manuali come fossero vangeli. Se penso a quanto stanno rompendo con questo Show don't tell! Principi UTILISSIMI per evitare cagate superflue, stanno diventando ASSIOMI NARRATIVI ed è qui che comincia il problema creativo, a mio parere.

Mattia Alari ·

Purtroppo ci sto riflettendo pure io, sono proprio d'accordo. Ma al momento non avrei una diversa scelta utile e rischio un anno di fermo.

Memole ·

Bello avere tante idee!

Desy Icardi ·

Seguo un processo molto simile

Desy, ma tu sei quella Desy Icardi, vero?
Quella di cui prendo in mano la trilogia ogni volta, poi la metto giù perché mi dico che non posso spendere tutto lo stipendio in libri...

I libri non mi hanno mai ispirato; al massimo, mi hanno fatto pensare "ecco, vorrei dare questa sensazione al lettore".

Mi ispirano malissimo i videogiochi; spesso e volentieri le serie TV. E recentemente ho scoperto che i podcast fanno partire l'ispirazione a briglia sciolta.

Insomma, ho troppa ispirazione  Io che mi proteggo dalla pioggia di nuove idee.

Desy Icardi ·

Mi sa che sono io, sì  ma non ho scritto una trilogia, bensì una pentalogia (usciranno altri due romanzi).

PS: per salvare le spese, i miei libri in genere si trovano in biblioteca; non so tu, ma a me piace leggere in biblioteca tanto quanto  avere i volumi nella mia libreria. 

Come una pentalogia? Ma così vado in bancarotta! 
No, scherzo, in realtà è probabile che compri l'ebook perché sono abbastanza cieca e coi cartacei faccio fatica... Complimenti comunque, Fazi è un bel traguardo!

E perché mai la cosa dovrebbe essere accettata? Cioè, se è il modo con cui ora dipingi o scrivi, e tu ti ci trovi bene, non vedo a chi tu debba risponderne. Può essere curioso e portare gli altri a volerti far domande per approfondire, ma se sta bene a te non conta altro!

(Chiedo scusa, mi scaldo facile davanti agli atteggiamenti quadrati  )

Non è una cosa facilissima da spiegare, ma posso dire che è un qualcosa che mi scatta in automatico. Infatti quando vedo una cosa del genere, mi viene spesso da avvicinarmi e chiedere perchè lo fa. 

dire che le cose che richiedono come prerequisiti non le vuoi fare perché non fanno parte del tuo processo creativo mi fa sospettare che forse non sia un corso di cui saresti soddisfatto 

Desy Icardi ·

Grazie. Anche io leggo in ebook per lo stesso motivo. 

Memole ·

Anch'io a volte leggo 'male', soprattutto in articoli di giornale (dove tutto è scritto piccolo piccolo), e già mi immagino chissà cosa venga trattato in quell'articolo, e poi invece, controllando bene quello che c'è scritto, si rivela una cosa diversa....   e a volte mi dico che la storia che mi ero immaginato io era più bella!

Di questo ne parlava proprio Gianni Rodari:  in un suo libro che sto leggendo si riferisce proprio a questo chiamandolo l'"errore creativo".

Mattia Alari ·

A me succede una cosa strana. Leggo molto, continuamente. E qualche volta... leggo "male" una frase. Questa frase assume uno strano senso, spesso surreale. A quel punto la rubo, la metto a titolo del foglio e quindi inizio a svolgere la cosa. Tipo tema.
Io scrivo così: senza brutte, senza piani, senza sapere che succederà.
Il contrario di tutto quello che consigliano.

E sto avendo problemi a far accettare il mio modo di procedere anche in pittura, visto che non faccio neanche disegni preparatori e a quanto pare è inaudito.

Apri la discussione sul forum