Come vi comportate con i salti temporali/di scena??

Non parlo di flashback.

Parlo di quando il tuo Hero svolge un'azione e poi devi cambiare scena per la prossima.

Esempio: il tuo pg è a lavoro e alla fine del lavoro torna a casa.

Se non succede niente di rilevante nel tragitto, per non fare sembrare troppo veloce  il cambio di scena dal lavoro alla casa come fate?

Caspiterina, doveva andare solo in 'supporto scrittura' ma qualcosa è andato ed è finito nella documentazione. Scusate, qualcuno dovrà spostarlo nella sezione giusta 

Risposte

Salvatore Russotto ·

Comunque, la scena scritta così è d'impatto.

Da lettrice, ti direi che un modo potrebbe essere semplicemente il salto di una riga, riprendendo l'azione che il personaggio stava facendo poco prima.
Della serie, Mario e Luigi si mettono d'accordo per trovarsi al bar alle nove, ma adesso si stanno semplicemente salutando dopo il turno di lavoro. Fine della scena, alto di una riga, e la scena seguente parte nel bar.
So già perché sono lì e so che ho seguito uno dei due, che è il mio narratore, fino a quel posto, senza che ci sia bisogno di raccontarmi tutto il suo viaggio.

Salvatore Russotto ·

Sono pienamente d'accordo con @GiuliaZeta anche perché l'ho visto fare molto spesso e lo faccio anche io.

Anzi, trovo che sia un bnuon metodo per snellire i racconti o le scene evitando di raccontare cose che avrebbero il solo scopo di collegare tempi o luoghi diversi.

Sono d'accordo con voi però a volte può sembrare un po' violento come passaggio in alcune situazioni.

Faccio un esempio più concreto così riesco a spiegarmi meglio.

Prendo le mie cose e torno a casa.

Infilo la chiave nella serratura della porta ed entro. Cavolo, ho lasciato l'insalata fuori dal frigo!

Non sentite anche voi questo cambio di scena troppo repentino ?

Mah, no. Come tutto, però, deve essere gestito bene.
La fine della prima scena deve rendermi chiaro dove inizierà la seconda, o comunque bisogna che mi sia chiarito nell'immediato.

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