La sinossi di una silloge poetica
Intanto, un saluto a chi passa di qui!
Mi chiedevo come redigere la sinossi di una silloge poetica, dato che molti editori la richiedono. Io non ne ho una e mi trovo in difficoltà: per questo motivo i miei invii alle case editrici sono fermi.
Ho letto online che una sinossi non deve mirare ad essere accattivante (non è, per intenderci, quella in quarta di copertina, né deve essere una supercazzola in critichese) ma dovrebbe, grosso modo, seguire la regola delle 5W. Riesco a immaginare come applicarla a un romanzo, ma non a un testo eterogeneo come una raccolta poetica (o di racconti, se è per questo).
Altri, dicono che una silloge non ha bisogno di una sinossi, ma di una lettera di presentazione (?).
In ogni caso, non mi è chiaro cosa dovrebbe contenere, specie se si considera che una silloge non è un romanzo e non ha (non necessariamente) un filo narrativo; ma un filo conduttore, molto spesso, sì.
Alcune CE richiedono addirittura soltanto una sinossi in prima battuta; altre, potrebbero basarsi su quella per decidere se impelegarsi o meno nella lettura dell'intera opera. Mi chiedo come si possa valutare un testo poetico basandosi sulla sola sinossi... La domanda sorge perciò spontanea: dovrei inserirvi anche alcuni versi?
Grazie a chi leggerà e a chi risponderà!