Formattazione, impaginazione, etc: dal testo alle bozze
semicroma ·
Salve, o Forum
Ho un problema che non ho visto esaminato in altro topic in questa sezione, che mi pare la più afferente, quindi spero di non aver sbagliato a postare qui. Mi sono "innamorato" di un testo di filosofia buddhista che ho tradotto in italiano, sia come mio esercizio di comprensione, sia nella speranza di vederlo uscire nella nostra lingua.
Il livello del testo è medio ma ci sono tecnicismi e sottigliezze veicolati da molti dettagli sulla formattazione e sulle note. Sulla bibliografia direi che si possa tranquillamente parlare di delirio tipografico. L'argomento è pressoché nuovo anche da questo punto di vista.
Mi sono regolato su quanto ho potuto desumere da alcuni libri in mio possesso dell'editore dei miei sogni. Ma non tutto è desumibile, anzi ben poco, e alcuni dettagli che nel mio caso sono tutt'altro che dettagli variano da testo a testo (sempre dello stesso editore). Quindi gli ho scritto chiedendo copia delle norme redazionali interne se mai fosse loro prassi poterle fornire a richiesta, senza ricevere risposta.
Mi sembra che non sia il caso di insistere con questo primo editore; ma nella speranza/opinione che sarò tanto più considerato (a parità di interesse per il contenuto, beninteso) quanto meglio sarà presentato il lavoro vorrei chiedere quanto segue:
1) Al momento lavoro in Word 2007 e uno dei problemi maggiori sono le note: i programmi di impaginazione (intendo InDesign, etc.) "preferiscono" le note a fine testo, o a pie' di pagina? Io so usare InDesign e vedo che è più semplice gestire la seconda alternativa, ma se tutto il resto del mondo le preferisse a fine testo?
2) Con il primo editore-tentativo ho solo detto che volevo proporre future traduzioni; non ho detto di avere un PhD sebbene in disciplina non afferente, non ho detto che ritengo di poter mettere insieme quattro parole (beninteso non lo avrei espresso così). Soprattutto non ho detto che ho il libro nel cassetto, ma solo per volare basso e soprattutto perché ammesso che ci fosse interesse a esaminarlo, una formattazione troppo diversa da quel che esce dal mio PC mi costringerebbe a un controllo di bozze gravosissimo e con errori garantiti. Volevo solo proporlo in un formato più vicino possibile a qualcosa che gli fosse comodo. Ma a questo punto, secondo voi è meglio cambiare strategia, proporre direttamente il libro (ovviamente ai prossimi papabili), se lo impaginano loro e io mi rassegno alla presenza di qualche errore in più?
Ma forse sto sottovalutando la capacità di chi fa materialmente l'impaginazione, potreste dirmi qualcosa al riguardo? Come si lavora, cosa la redazione gradisce e cosa fa bollare come "indesiderato", etc.? Se non è abbastanza esplicito, sto cercando di posizionarmi e capire come muovermi. Ho un libro pubblicato al mio attivo (un buon editore, niente autopubblicazione, etc.) ma in quel caso ero l'autore e il contesto era del tutto diverso. Oltretutto 20 anni fa; magari oggi la tecnologia editoriale richiede approcci diversi.
Grazie per qualsiasi consiglio
S.