Esperienze vissute di contatto con case editrici
Dopo tanti anni (circa 20) a scrivere poesie, ho subito, prevalentemente per pigrizia, optato per il self publishing. A quel tempo (2010) c'era poca scelta, ho optato per Lulu. Non mi interessava diventare un famoso scrittore (anche perché la poesia ha un mercato chiuso), ma l'obiettivo era vedere qualcosa di mio distribuito agli amici (senza usare dozzine di cartucce della mia stampante a getto di inchiostro). Il risultato è stato gradevole, sono anche approdato su Amazon.
Poi sono diventato padre. E ho visto e sto continuando a vedere dozzine di libri per bambini entrare e uscire per casa (tessera biblioteca comunale, libri in prestito dalla biblioteca della scuola materna grazie all'iniziativa delle maestre) e a volte anche solo entrare e basta. Sì, perché mio figlio ama i libri. La reputo una cosa straordinaria, avendo altri metri di paragone. A mio figlio, quando è in vena di richiedere cortesemente un regalo, posso decidere se giocattolo, dolciume o libro, e so che in ognuno dei casi sarà apprezzato.
Con tutta sta tiritera di libri per bambini sotto gli occhi (a quattro anni ancora non sa leggere del tutto, per cui tocca ai genitori), mi è balenata una mezza idea di trasformare le mie poesie in filastrocche per bambini, corredate da immagini da me "bovinamente" prodotte. Le mie poesie lo consentono, in quanto scritte in gradevole rima baciata, e soprattutto trattanti argomenti bislacchi e anche adatti a bambini.
Ho in quindi preso il mio cavallo di battaglia, una filastrocca che ripercorre alcune fiabe, ed in particolare quella della cicala e la formica, in chiave comica (nella mia versione la cicala alla fine la vince), l'ho impaginata come meglio riuscivo, l'ho corredata di miei disegni e ho chiesto ad un amico editore se sapeva di case editrici che trattassero prevalentemente libri per bambini (azzardare subito con un pesce grosso come Giunti mi sembrava eccessivo, ma un domani perché no?). Mi ha consigliato CAMELOZAMPA, TOPIPITTORI ed EDIZIONI CORSARE.
Ho stampato l'esperimento su carta, in formato 15 x 15 cm, graffettato e spedito per posta (niente mail, io sono per la carta).
Ad oggi ho ricevuto risposta da TOPIPITTORI, riassunta in un "no, grazie", ma è già qualcosa che si siano presi la briga di guardarci e rispondermi, mi aspettavo di essere completamente ignorato.
Intanto dal sito del Bologna Childrens Book Fair ho trovato l'elenco di TUTTI gli editori che trattano libri per bambini. Il prossimo lavoro è provare a inoltrare loro (stavolta via mail, o mi impoverisco in francobolli) l'esperimento... e vedere di nascosto l'effetto che fa. Magari ne risultano altre esperienze da condividere qui.
Vi allego il mio disegno della pagina in cui la volpe riesce a mangiare l'uva anche se era troppo in alto.