Editoria indipendente: un allarme, una campagna
Nino B ·
Buongiorno a tutti.
La notizia è mediamente ricorrente: la piccola editoria indipendente è in crisi nera.
Mi riferisco agli articoli circolati in questi giorni. I piccoli editori sono veramente avviliti: il mio ha condiviso uno di questi articoli sul gruppo WA degli autori.
Alcuni esempi:
https://lucysullacultura.com/piu-libri-meno-lettori-come-muore-leditoria-italiana/
Il problema fondamentale è che si pubblica troppo e si legge poco (in aggiunta ad altre considerazioni, di cui parlerò tra poco).
Così ho pensato umilmente di lanciare una campagna, che, nel caso la condividiate, vi prego di voler estendere sui vostri canali social, i vostri contatti...
Si pubblica troppo e si legge poco. La prima parte dell'assioma non la voglio né la posso toccare: dire a uno scrittore di scrivere meno è come dirgli di non respirare. Quindi, spostiamo l'attenzione sulla seconda parte: si legge poco, troppo poco!
Cosa possiamo fare noi, nel nostro piccolo? Ecco i punti della campagna (sintetizzo per non essere eccessivamente prolisso):
- Lo stimolo - questo punto è forse banale e scontato ed è forse quello che dà meno aspettative. Ognuno di noi esercita un minimo di influenza nella sua cerchia, nella sua famiglia, tra i propri conoscenti, reali o virtuali. Cominciamo (o continuiamo) a spingere gli altri alla lettura, a far alzare la testa dagli smartphone ai nostri giovani, a intavolare discussioni letterarie nei nostri incontri... A volte un "io in questo periodo sto leggendo questo..." può diventare un vero fattore scatenante per una disputa letteraria, nella quale chi non legge abitualmente può essere indotto a pensare "...eppure mi devo mettere a leggere anch'io, via...";
- La scelta - non limitiamo la nostra scelta alle pubblicazioni dei grandi gruppi editoriali; i piccoli editori a volte nascondono delle gemme da scoprire. Spesso pubblicano ristampe di grandi classici, proprio per dare un po' di linfa alle proprie scarne sostanze; se dobbiamo acquistare un classico, andiamo a verificare che non sia anche presente in catalogo di qualche editore indipendente...
- I regali - quando è possibile, dirottiamo la nostra scelta delle cose da regalare sui libri. Quante volte ci chiediamo "cosa gli / le regalo?" (a me succede sempre). Poi finisce che regaliamo cose inutili che, nella migliore delle ipotesi, finiscono in fondo a un cassetto. I libri sono un universo infinito di possibilità e, in genere, sono sempre regali graditi, anche per chi abitualmente non legge; se poi estendessimo le nostre scelte anche alla piccola editoria indipendente sarebbe il massimo;
- L'onestà - no, non si tratta di una metafora; questo è il punto più spinoso, per cui in prima persona recito il mea culpa; col dilagare degli e-book è dilagata anche la pirateria. Lo confesso: anche a me è capitato di scaricare e-book senza pagarli. Da questo momento in poi faccio la promessa solenne: mai più libri piratati!
Lo so, sembra ben poca cosa, ma mi auguro che, con l'impegno di tutti, le cose possano, anche impercettibilmente, cambiare.
Vi prego di voler commentare, criticare, suggerire magari altri punti...