Editing con la CE o con un editor freelance? E quando fare valutazione manoscritto?

Buonasera, eccomi con la prima domanda da novellina.

Ultimamente TikTok mi sta martellando con le pubblicità di var* freelance che offrono servizi editoriali: correzione di bozze, editing, valutazione del manoscritto e così via.

Ora: capisco benissimo la necessità di servirsi di varie figure professionali in caso di autopubblicazione, ma mi pare di capire che di solito le CE offrano gratuitamente questi servizi agl scrittor che pubblicheranno con loro. Molt freelance, però, sottolineano che spesso è necessario lavorare sul testo con un professionista PRIMA di sottoporlo alle CE.

Posso immaginare che offrire alle CE un testo già editato aumenti le possibilità di pubblicazione. Realisticamente, però, questo tipo di servizi ha un certo costo: quando è necessario avvalersene e quando no?

Ora sto finendo di lavorare al mio primo romanzo "serio". Pensavo di cercare qualche beta reader e poi sottoporlo alle CE dopo averlo revisionato da sola. Mi conviene investire anche in una valutazione del manoscritto o in un editing professionale? E se sì, mi conviene farlo per tutti i romanzi che scriverò in futuro oppure è necessario solo per noi principianti, quindi magari per i primi 2-3 libri? Grazie!

Risposte

Desy Icardi ·

La valutazione del testo, se fatta da un professionista di buon livello, può servirti per migliorare il tuo scritto qualora tu voglia rimetterci  mano prima dell'invio, ma non  ha nulla a che vedere con la proposta editoriale. Io, per le prime proposte, mi sono avvalsa di un servizio di correzione bozze, giusto per inviare un testo pulito, ma  credo che questo abbia influito più sulla mia sicurezza personale che non sul giudizio degli editori.

Support Rando ·

Lo dico contro i miei interessi, perché Ultima Pagina offre servizi di impaginazione, editing, correzione bozze e quant'altro; tuttavia, per come la vedo io, non è assolutamente un passaggio necessario.

Il manoscritto va sicuramente rivisto, revisionato e ripulito il più possibile da refusi & co, e di certo unə professionista lo sa fare meglio dell'autorə. Tuttavia un'accurata revisione da parte di quest'ultimə va benissimo lo stesso. Fare un editing se si vuole pubblicare con una casa editrice può essere definito un... vezzo?  Tutt'al più, volendo, può essere utile una correzione bozze, se proprio si vuole andare sul sicuro. Idem per la valutazione del manoscritto: sarà la casa editrice a valutarlo, a meno che non si abbiano grossissimi dubbi su quel che si è scritto io salterei la cosa a piè pari. 

È invece MOLTO MOLTO MOLTO MOLTO MOLTO importante corredare il manoscritto con una sinossi ben fatta e una lettera di presentazione altrettanto curata  

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