ebook o cartaceo?

Ciao a tutti!

Apro questo topic per potermi confrontare con voi, in merito a una situazione in cui mi ritrovo.

Vi racconto brevemente: finora ho pubblicato poesia e manuali di didattica, mai narrativa. Con molto impegno, sono riuscita a completare un primo romanzo, circa 300 pagine, che ho sottoposto all'attenzione di alcune selezionate CE.

Come potete ben capire, sono  una novellina in merito e, quindi, ho la testa piena di interrogativi.

Oggi ho ricevuto una proposta editoriale da una casa editrice. No eap, giri di bozze, editing, grafica, promozione, realtà seria, buona distribuzione e, a quanto pare, seguono bene gli autori. Ho raccolto testimonianze, in questo periodo di valutazione, e sono molto positive.

Veniamo al dunque: mi scrivono, tutto bene, bello, saremmo interessati a pubblicarla. Che ne pensa di una pubblicazione in ebook?

La CE pubblica sia in digitale che cartaceo, ma predilige nettamente il digitale, questo lo sapevo già, era ben specificato sul sito. Partono proprio così, ebook e poi cartaceo, se vi fosse buona richiesta. (testimonianza di un autore)

La domanda è questa: secondo voi vale la pena incaponirsi per ottenere anche il cartaceo, al giorno d'oggi, e magari rifiutare un buon contratto di edizione con una casa editrice di cui ho raccolto buonissime impressioni dagli stessi autori? Per poi, forse, finire a pubblicare con una CE che sì, mi fa il cartaceo subito, ma della quale ho anche sentito parlare di problemi?

Inoltre, per una neofita super mega esordiente come me, che ha ancora molta strada da fare, è conveniente rifiutare una proposta solo poiché non prevede il cartaceo?

Forse, con una prima pubblicazione in ebook il mio romanzo potrebbe girare meglio, a un buon prezzo e, poi, con calma, quando sarò migliorata e più matura, magari valuterò altre strade.

Domani ho un colloquio via telefono, chiederò appunto se almeno si possa stampare in caso qualcuno lo richiedesse.

Sono a un bivio, e so bene che le mie priorità le conosco solo io ma... avete qualche veduta a riguardo?

Proprio io non me lo aspettavo, quindi... aiuto!

Risposte

Support Rando ·

Al di là della questione in sé, mi dici intanto il nome della CE? Anche in privato se non vuoi "esporti".

Ciao, per prima cosa.

Dal mio post si potrebbe evincere una certa fretta di vedere pubblicato il mio lavoro. In realtà, fretta vera e propria non ne ho. Avrei fretta di capire se si tratta di un mio pregiudizio ingiustificato, o invece c'è di più.

Concordo col tuo dubbio: ebook perché non credi che sul mio prodotto valga la pena di investire? Possibilissimo.

Proprio questa domanda mi viene in mente, appena rileggo la proposta.

Sono cosciente esistano CE prettamente digitali, per scelta proprio. Qui, però, parliamo di entrambe le possibilità. Dunque vorrei una delucidazione.

Attenderò di parlare con la CE, poi mi prenderò del tempo.

Se arriveranno altre proposte (SE), vorrei però essere sicura di non rifiutare questa solo per un mio pregiudizio.

Modificato 3 Febbraio 2021 da Francesca Penelope (visualizza storico modifiche)

Ilaria Mainardi ·

Ciao!
Secondo me dipende (risposta un po' standard, me ne rendo conto).

Da cosa? Dal tipo di reputazione che ha la casa editrice, da come si sa muovere, prettamente in rete, per promuovere i testi che pubblica, dalle effettive possibilità che un cartaceo, prima o poi, ci sia.

Per fare un esempio e anche un nome: Nativi Digitali Edizioni è un'ottima casa editrice. Nascono digitali, nomen omen, ma credo ormai stampino on demand la maggior parte dei loro testi, o forse tutti.

Si tratta di una CE riconosciuta come seria nell'ambiente, gestita da due persone che sanno lavorare sia online che offline.

Garanzia di vendita di migliaia di copie? No, quella non c'è mai, ma senza dubbio i presupposti sono buoni.

In altri casi non saprei dirti e la domanda, oggigiorno, potrebbe valere anche al contrario. Ha senso pubblicare solo in cartaceo? Per me la risposta resta ancora dipende! 

Faccio una domanda da ignorante.

Se fanno un buon editing, pagano dei grafici seri e promuovono, non sono proprio cose che non costano nulla anche per un ebook. Non dovrebbero essere quelle le spese che determinano la qualità dell'editore? Certo, bisogna conoscere bene il lavoro dell'editore per poterle valutare. 

Valente ·

Non ci sono scelte obbligate o bivi da superare, esiste solo quello che noi desideriamo e non quello che ci viene imposto. Si possono commettere degli errori, ma non bisogna di certo pensare che non ci siano altre soluzioni o che non si possa rimediare.
Se non consideri questa un'esperienza che possa aiutarti nelle tue future pubblicazioni, io rifiuterei in attesa di trovare l'occasione giusta.
 

Grazie per le risposte e per gli spunti @Wanderer e @Niji

La CE non è specializzata sugli ebook, diciamo che li predilige, per una questione di costi, inutile dirlo.

Insomma, il contratto tarda ad arrivare, quindi non ho ancora altri elementi per valutare. Io non metto fretta, in modo da avere più tempo per fare le mie valutazioni. 

Come dicevamo, i costi per la CE esistono, ma sono nettamente inferiori a quelli di investimento sulla doppia proposta cartaceo/ebook. Detto ciò, concordo sulla questione della promozione che è un punto cardine per la scelta. Se la promozione manca, o è minima, quale sarebbe il reale valore aggiunto di una pubblicazione in digitale?

Varrebbe la pena di capire se sponsorizzano bene. Come dicevo, sui social sono abbastanza attivi, ma esistono vere e proprie CE che lavorano esclusivamente in digitale, con le quali varrebbe la pena di collaborare e il discorso avrebbe, ancora di più, un suo senso.

Sarebbe un'esperienza che prenderei in seria considerazione.

Attendo altre proposte, se arriveranno. D'altronde non ho fretta.

Comunque penso che il valore aggiunto di un editore non sia solamente nel cartaceo, ma risieda appunto nella sua capacità di conoscere i canali giusti per una proficua promozione. Vero è che anche chi pubblica in self può servirsi di book blogs/interviste, ma, un editore, essendo più nel mercato, ha sicuramente maggiori contatti. Se la promozione (fatta bene) fa parte del contratto no eap, bevenga. In self i professionisti si pagano, e giustamente anche, direi

Aporema Edizioni ·

La scelta di un editore al posto di un altro coinvolge molteplici aspetti e purtroppo l'autore alle prime armi, per quanto possa essere ben informato, ne conosce solo una minima parte e quindi agisce sull'onda della spinta emotiva o, peggio ancora, del "sentito dire".
Nel tuo caso, @Francesca Penelope, dovresti concentrarti sui punti salienti. Una pubblicazione solo in ebook, con pubblicazione delle copie cartacee solo su richiesta, in pratica per l'editore è una pubblicazione a rischio zero, o quasi. A questo punto l'unico investimento davvero importante che faranno su di te sarà quello dell'editing, e qui casca l'asino: lo faranno davvero e soprattutto come lo faranno?
Non puoi saperlo, a meno di leggere qualche opera editata da loro (o, meglio, farla leggere a chi se ne intende), oppure chiedere di farti un editing di prova su qualche pagina (e magari far leggere anche questo a un esperto). Questo ti darà ulteriori elementi per decidere.
Poi ci sarà da esaminare il contratto e tutto il resto...
In ogni caso sappi che il mercato degli ebook fino al 2019 superava di poco il 10% del mercato.
Nel 2020, causa pandemia, è lievitato di molto e anche se i dati non si conoscono ancora, c'è chi parla del 20 chi addirittura del 30%, ma non è affatto detto che questa crescita rimanga costante anche dopo il Covid.

Ciao e grazie per il tuo intervento. 

Chiaramente la penso come te, io aspetto con calma. Vediamo se arrivano altre proposte.

Qualora non arrivassero vorrà dire che devo ancora lavorare sul testo.

Non c'è fretta, inutile buttarsi.

Migliaia di copie... ehm... nemmeno nei miei più remoti sogni. Però, appunto, la promozione è tutto, come dici tu.

Grazie mille per aver espresso la tua opinione! 

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Ciao! Grazie @Aporema Edizioni per l'attenzione e la tua risposta.

Non riesco a citare il tuo messaggio, quindi procedo per punti.

  1. Concordo sul rischio zero. Dunque, mi lascia perplessa. Pensi davvero che il mio lavoro valga qualcosa? O stai provando così, tanto per? Comunque, ci rimetterai ben poco.

  2. Editing: offrono il servizio, e io mi sono letta un paio dei loro libri, nel frattempo. Letta è una parola grossa, il tempo è quello che è, ma mi paiono ben fatti e ben curati (ripeto, mia opinione personale, basata sull'assenza di refusi e simili. Non sono un'esperta, probabilmente sono altre le cose a cui prestare attenzione). Si occupano anche della grafica, e le copertine sinceramente mi piacciono molto, parecchio di più di altre CE. Fanno anche graphic novels, quindi penso ci tengano ad una grafica accattivante.

In ogni caso, tra mezzora li sento telefonicamente e avrò sicuramente più elementi da valutare.

sefora ·

Non mi sembra il caso: la vicenda riguarda una terza persona.

Grazie per il chiarimento @Wanderer! Certamente concordo che diventi simile ad un self in grado di investire nel suo prodotto, facendosi affiancare da professionisti; a meno che il nome dell'editore non sia una garanzia per i lettori, ma mi sembra difficile per un editore piccolo che lavora solo in digitale. 

sefora ·

Visto che sei alla prima pubblicazione, @Francesca Penelope,ti consiglierei di aspettare una proposta che preveda entrambi i formati.

Riferisco -magari possono riuscire "istruttive", nel senso che può capitare di tutto- due diverse esperienze.

Una mia amica ha pubblicato in digitale con uno dei marchi di un gruppo editoriale abbastanza noto: cartaceo a seguire se..., come nel tuo caso. Teneva ad averlo, ha insistito invano, e alla fine si è offerta di pagare un certo numero di copie (PoD, ovviamente) per darle in omaggio.

L'editore del mio terzo libro ha acquisito anche i diritti digitali, ma  dopo un anno non li aveva  esercitati (il contratto era in effetti  vago sull'obbligo e i tempi). Ritenevo utile farlo circolare, né volevo aprire una polemica, così gli ho proposto di commissionarlo a mie spese mantenendo il suo nome sulla copertina. Mi ha "autorizzata": una piattaforma self  ben nota lo ha ricavato dalle bozze  e inserito nei vari store per una  cifra insignificante.

Sono d'accordo, tra l'altro hai preso un genere in cui spesso la copertina illustrata è quasi una richiesta, e può essere un costo in più (giusto perché si va nel mio ambito e mi piaceva citarlo  ). 

Insomma, anche autopubblicarsi un libro per bene non mi sembra gratis, anche se sicuramente stampa e distribuzione sono un altro paio di maniche. A patto che per far fronte alle spese di stampa non si risparmi sulle altre spese (di editing, grafica e promozione) che contribuiscono alla qualità del prodotto (e editori che stampano cose con scarsa cura ce ne sono fin troppi, a quel punto mi sta più simpatico un ipotetico editore digitale che cura le sue uscite).

@Francesca Penelope in ogni caso, in bocca al lupo per il tuo romanzo!!  grazie a te per lo spunto di conversazione! Poi facci sapere come procede!

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