Dubbio su contratto con CE

Alessandro ·

Buongiorno a tutti e, innanzitutto, buon anno.

Ultimamente sto valutando la pubblicazione di una silloge di poesie e ho ricevuto una proposta da una casa editrice non a pagamento. Leggendo il contratto, però, sono emersi alcuni punti che mi lasciano perplesso e per i quali vorrei chiedervi un parere.

Le criticità principali sono queste:

Cerco un parere da chi è più navigato nel settore. Accetto ogni tipo di risposta, anche la più cruda (tipo: "Sei emergente, ritieniti fortunato che ti pubblichino gratis e abbi coraggio"). Grazie!

Risposte

Alessandro Margheriti ·

ciao Alessandro, benvenuto! Beh, che dire, non so il resto del contratto ma già queste tre clausole mi farebbero scappare a gambe levate. Provo a commentarle tutte. Le royalties a partire dalla 151a copia venduta: molto scorretto, perché questo significa che non le vedrai mai. Stiamo parlando, mi pare di capire, di un piccolo editore, difficile pensare che venda più di 50-100 copie. Anche la questione delle copie omaggio è veramente brutta: di norma l'autore dovrebbe ricevere un minimo di due copie, indipendente dal venduto, perché le copie vanno inviate subito, non dopo aver venduto il libro. Lo sconto autore dev'essere almeno del 30-40%, e magari del 50%, il 10% è ridicolo perché a quel punto lo compri online. Qualsiasi obbligo per l'autore è da considerarsi una clausola vessatoria: la promozione non deve mai essere obbligatoria, anche se ovviamente l'autore di norma è propenso a promuovere la propria opera. Ma non deve essere obbligato, al contrario dovrebbe essere indicato cosa fa l'editore in termini di promozione (l'editore sì, che è obbligato a farla).
No, non ritenerti fortunato che ti pubblichino gratis. Se la tua opera merita, hai il diritto a un contratto regolare e che rispetti tutti gli standard minimi.

MARIA CIPOLLARO ·

Concordo con quanto detto sopra. Molti editori dicono di essere non a pagamento, ma poi mettono clausole capestro. In pratica gli dai il libro gratis e loro lo tolgono dal catalogo appena vogliono. Io lascerei perdere

marina repetto ·

Perché un editore a pagamento? Ma allora trova una buona tipografia e risparmi alla grande...il risultato è lo stesso. Per poter dire "ho pubblicato"? Mon hai pubblicato, le hai fatte stampare, pagando. Scusate la crudezza ma è così, non sono editori, sono faine. Buon anno fecondo di scrittura e ingaggi.

Edison ·

Il fatto di non essere pagato fino alla vendita di tot copie e l'obbligo di svolgere eventi mi indicano uno sfruttamento sfacciato dell'autore a favore della casa editrice. Lascia perdere, un conto è pubblicare, un altro è essere presi in giro.

Alla prossima.

Edison

Beppe Di Rienzo ·

Scappa a gambe levate ! Sono veramente sfacciati e disonesti!

Katy Blacksmith ·

Ciao, fai bene a sottolineare queste che sono vere e proprie storture.
Il caso ideale vedrebbe una collaborazione tra l'autore e le CE, con benefici reciproci. Ti stai mettendo nelle mani di qualcuno per TOT anni. È tuo diritto pretendere che la fiducia che stai loro concedendo debba poggiare su basi solidissime, basi che LORO devono dimostrare di avere.

Ci sono? Vediamo.

Pretendere di succhiare soldi da te (non concedendoti le royalty per le prime 150 copie significa che TU li finanzi) è indice di una CE che non ha i presupposti economici per essere ritenuta un partner affidabile.
MALE.

Le promozioni devono essere prima di tutto in capo alla casa editrice: sono LORO che devono rientrare dalle spese, vendendo. Pertanto devono essere dotati almeno di un elenco di contatti da attivare per promuovere i loro autori. Se non hanno neppure quello, beh, non capisco come pensino di sopravvivere. Vuoi metterti nelle mani di chi non sa se sarà ancora lì il mese prossimo?
Ah, ovviamente anche la distribuzione delle spese per le presentazioni va rigorosamente indicata nel contratto. Mica possono pensare di mandarti a una presentazione a 600 km di distanza a TUE spese, e magari con copie che devi portare di persona (ho letto anche cose del genere, in giro. Attento).
Se non sono in grado di dimostrarti di avere una loro abilità di promozione... sono davvero un partner desiderabile per un autore?

Alla fine la cosa davvero importante è chiederti in quali mani ti stai mettendo. Vedo tanti autori e autrici che pur di essere pubblicati cedono a qualsiasi compromesso e poi, quando i brividi per la prima emozione son passati e si rendono conto di tutto quello a cui hanno ceduto e in quali tranelli sono finiti, si pentono e si arrabbiano. Per anni.
Valuta con attenzione e non sminuirti. Senza te, loro il libro non ce l'hanno.
Tu, senza di loro, puoi comunque pubblicare (e pure con molta più soddisfazione, aggiungerei).

Guido Mura ·

Mai visto niente del genere, Ho visto royalties molto basse, inviti pressanti ad acquistare copie, richiesta di essere disponibili a girare per librerie e simili per promuovere il libro, ma che si metta in contratto la rinuncia a ogni diritto mai. Di solito gli editori si scusano dichiarando che la poesia non si vende, ma nessuno li obbliga a pubblicare il genere.

R.Donatella ·

Ciao...

Allora:

1)Il numero di copie per l'autore è, come scritto negli altri post, di minimo due copie, max 5 (ma nessuno ne da in cosi alto numero, nemmeno le grandi CE, a meno che tu non le paghi prima), anche perché servono all'autore per pubblicozzarsi. Non dalla 151esima vendita.

2) L'obbligo di organizzare eventi, sembrerà scorretto, ma non lo è. Lo si deve fare per quegli autori che, consegnato il manoscritto spariscono aspettando che la CE faccia tutto. Non è così. L'autore deve collaborare con la CE, nel suo interesse. Le CE lo devono riportare sul contratto, quando non dovrebbe essercene nemmeno bisogno.

3) Royalty del 10%. Tutte, o quadi, le CE grandi i piccole che siano danno questa cifra, alcune anche del 5 o 7%, ma da subito, non di meno ne di più. Perché ok essere non a pagamento per l'autore, ma l'editore di pagamenti, spese ne ha molte.

Leggere che se non vende almeno quelle copie verrà ritirato il libro dal catalogo non è corretto. Anche se, ripeto, molte CE lo scrivono per quegli autori che si credono arrivati e non muovono in dito. Lo scrivo per esperienza come autore ed editore.

4) Lo sconto copie autore deve essere del 25%fino alla 25 copia, in poi passa al 30%.

50% per i libri elettronici.

Un consiglio è cerca una nuova CE non a pagamento, ce ne sono varie e serie.

In bocca al lupo.

Apri la discussione sul forum