La caccia al tesoro al Salone del Libro di Torino
Ayame ·
Ventuno editori indipendenti, tre giornate, domande a sorpresa e gloria in abbondanza come premio.
I cartografi medievali erano persone eleganti. Sulle vecchie mappe, dove finiva il mondo conosciuto, non scrivevano “da qua boh”: ci scrivevano hic sunt dracones. Qui ci sono i draghi. Tre parole che funzionavano sia da disclaimer geografico (“Amici, più in là non siamo stati”) sia da avvertimento implicito (“Amici, magari non ci conviene andare”).
In teoria noi sappiamo benissimo cosa c’è oltre la mappa del Salone del Libro di Torino, ma… ne siamo davvero certe? Ogni anno c’è una sorpresa, che sia l’allestimento dello stand di Ippocampo o il mistero della fontanella scomparsa1. E i libri. Le fiere editoriali hanno un potere magico: ci vai con una lista precisa e in qualche modo finisci con nuove scoperte e sbarchi in un nuovo continente invece che in India. Quindi abbiamo pensato di copiare la raffinatezza degli amanuensi e chiamare Hic sunt libri la caccia al tesoro letteraria che abbiamo organizzato nelle giornate di venerdì 15, sabato 16 e domenica 17 maggio al Salone del Libro di Torino.
Perché non sappiamo quali libri si celino e ci aspettino al di là dei confini degli stand.