Scatole Parlanti

Alessandro Margheriti ·

Nome: Scatole Parlanti
Sito web: https://www.scatoleparlanti.it/
Generi pubblicati: Narrativa di vario genere, saggistica
Indirizzo: via Genova 88, 01100 - Viterbo
Distribuzione: DirectBook
Modalità di invio per i manoscritti e tempi d'attesa: inviare testo, sinossi, biografia e dati personali dell'autore a manoscritti@scatoleparlanti.it - tempo d'attesa: max 5 mesi
Numero di titoli pubblicati all'anno: in crescita costante, 100-150

La mia esperienza con quest'editore è stata negativa. Mi era stato proposto tramite un'agenzia, e il loro responso favorevole era arrivato dopo poche settimane.
Inizialmente mi fu comunicato che la proposta di un contratto sarebbe stata successiva a un colloquio telefonico con il loro direttore editoriale. Dopo aver dato la mia disponibilità, sono spariti nel nulla. Nonostante i ripetuti solleciti dell'agente non mi hanno mai chiamato.
Dopo 6 mesi mi sono stufato e ho chiesto all'agente di cercare di portare avanti la trattativa ugualmente. A quel punto la proposta è stata sconcertante: mi si chiedeva un certo impegno a vendere almeno 80 copie durante il pre-order e allora ho rifiutato.
La ragione è presto detta: a che serve un editore che non vuole investire un centesimo sull'autore? Se le copie me le devo vendere io, a questo punto meglio il self-publishing.

Altrove ho letto cose molto brutte su questo editore, se qualcuno ha avuto esperienze di pubblicazione con loro e vuole raccontarci com'è andata è il benvenuto.

Risposte

Io ho pubblicato con Scatole Parlanti e la mia esperienza non è stata moderatamente positiva, se dovessi dare un voto direi 6, la sufficienza. Lati positivi: non ho sborsato un centesimo, né mi è stato chiesto di vendere un certo numero di copie, preciso però che ho pubblicato nel 2019, leggendo qui e su altri gruppi mi è parso di capire che le cose siano cambiate in peggio; l'editing mi è sembrato ben fatto e anche la copertina, assolutamente nulla da ridire; l'addetta all'ufficio stampa, che però so che adesso è cambiata e lavora altrove, era molto gentile e disponibile, mi aveva anche fatto le locandine per le presentazioni; mi avevano risposto veramente a tempo record, mi pare dopo un mesetto, anche se, considerando che pubblicano davvero tanto, non sono sicura che si tratti di un pro e non di un contro.
Lati negativi: è davvero una piccolissima realtà che non si trova in libreria, come prima esperienza può andare bene e sicuramente succede la stessa cosa con molte altre case editrici piccole, però questo è quanto; per motivi che mi erano stati spiegati, ma che non mi erano comunque chiarissimi, preferiscono che le presentazioni si tengano in locali o biblioteche e non in librerie; altre cose che preferisco restino private.
Non è stata una brutta esperienza, come ho già detto assolutamente sufficiente, ma non penso li sceglierei per una seconda pubblicazione.

Alessandro Margheriti ·

volevo chiedere a entrambe una cosa, visto che di recente è emersa la questione:
vi hanno pagato regolarmente le royalties?

Io ho firmato 2 settimane fa con loro, mi ha chiamata il direttore editoriale dopo 3 mesi dall'invio, è stato disponibile e cortese, mi ha spiegato la loro politica editoriale, difficoltà comprese, mi ha chiesto solo di fare le prime presentazioni fuori dal circuito librario perché li pagano dopo 7/8 mesi, e non ce la fanno. Non mi ha promesso mari e monti, ma di aiutarmi con le presentazioni, sì. Mi ha detto di avere dei blogger di riferimento per la promozione, che avremmo collaborato per editing e copertina. I diritti per una eventuale pubblicazione all'estero restano miei. Mi ha sconsigliato di comprare copie, me le mandano loro. Io ho voluto provare... Sperando di non pentirmene 

Ncesca ·

Ciao! Io ho pubblicato con questa CE nel 2019 e la mia esperienza è stata assolutamente positiva.

Per cominciare la fase di approvazione del testo è stata divisa in due. In un paio di mesi mi pare. E sì, sono tempi molto rapidi ma la cura nell'editing c'è stata fin troppo (e io non vedevo l'ora di vedere il romanzo finito). Anche in fase di progettazione copertina col grafico abbiamo avuto dei riscontri sempre molto costruttivi. Lo staff, che ho poi avuto modo di vedere anche dal vivo in fiera mi è sembrato sempre cordiale e disponibile nei miei confronti.

Per quanto riguarda le presentazioni che ho organizzato principalmente da sola nella mia zona non c'è stata nessuna richiesta di acquisto copie. E anzi mi hanno anche chiesto i dettagli delle varie tappe per condividere le locandine online. È ovvio che uno si deve "sbattere" per fare promozione ma se uno crede nel proprio prodotto lo fa volentieri e si organizza. 

Quindi esperienza positiva. La rifarei, mi sono sentita seguita e apprezzata.  :⁠-⁠)

Salve, ho pubblicato con questa CE circa un anno fa, esperienza molto negativa. Non mi è stata chiesta la  prevendita e se avessi saputo che utilizzava questo metodo non avrei accettato la pubblicazione poiché la considero un escamotage per sollevarsi dalle spese di edizione. Avevo già diverse pubblicazioni con editori indipendenti e  ho anche un agente, ma sono arrivata a SP in modo autonomo dopo che il mio precedente romanzo, pubblicato poi con un altro editore, era stato molto apprezzato dal responsabile del gruppo  che mi aveva sollecitato a mandare un nuovo manoscritto. Non immaginavo dove sarei finita visto che le altre CE del gruppo mi sembrano abbastanza serie e qualificate, così mi aspettavo da SC.

Nessuna disponibilità a presentazioni né visibilità, anzi le  recensioni di siti conosciuti e stimati - rimediate da me ovviamente-,  sono state ignorate nelle loro pagine.

Qualche attenzione sulla pag di FB  solo se l'autore rimedia qualche articoletto e altro del genere in tv e giornali web e non di territorio. Aspetto ancora un po' e chiederò di tornare in possesso dei diritti di autore, non voglio lasciare il mio romanzo in mano loro. Per il resto, buona grafica ma editing superficiale e approssimativo, anche se avevo già lavorato con il mio agente. Insomma totale indifferenza a tutto; hanno impiegato quasi due mesi perché il libro comparisse sugli store. Nel frattempo ho visto aumentare le loro pubblicazioni a ritmo sostenuto... l'impressione è che purché uno sappia scrivere decentemente e s'impegni alla prevendita, va bene tutto. Ripeto, esperienza negativa e dequalificante. 

Ncesca ·

Sì, e anzi, dal momento che qualche presentazione mi era saltata causa Covid mi hanno allungato il contratto di ulteriori 6 mesi per darmi modo di vendere più copie.

Support Rando ·

A mio parere hai fatto bene: le premesse che hai raccontato sono buone, vedremo come andrà il percorso (spero vada benissimo! )

Tu tienici aggiornati 

Lo spero tanto 

 Questa è la prima e unica rimostranza che ho rivolto all'editore, non ha avuto risposta e per me è finita lì. Presto sarà un anno dalla  firma del contratto e chiuderò  anche se prevedo che mi venga proposto da loro stessi, visto che hanno molti autori a disposizione  

 

"Buongiorno Y  intanto ti ringrazio per per la pubblicazione ma visto che sei il responsabile del Gruppo Utterson  proprio per questo vorrei segnalarti un certo disagio. Non voglio entrare in merito alla lavoro delle redazioni della varie case editrici, ma avendo pubblicato con altri piccoli editori, mi stupisce che del libro non ci sia segno da nessuna parte se non nella mia pagina di fb dove ho postato l'invito alla presentazione di sabato prossimo. Il libro non è sul sito, la presentazione non è segnalata da nessuna parte, e visto che i libri per sabato prossimo mi sono già arrivati mi chiedo perché non ce ne è traccia in nessuno store. Ho chiesto una locandina che mi è stata fatta ma purtroppo con un orario sbagliato: 11 del mattino. Anche all'autore passa la voglia di darsi da fare"

 

Invio

 

Hai inviato

Ho pubblicato anche io con Scatole Parlanti nel 2019. Luci e ombre. Gentilezza e disponibilità.  Editing curato e bella copertina, ma la promozione non c’è stata per niente. Ho dovuto sollecitare io per avere recensioni su qualche rivista. Tutto qui. Niente di niente. Per la distribuzione, una difficoltà dietro l’altra. Va detto però che il mio romanzo è stato pubblicato a novembre del 2019, poi è arrivata la pandemia con il lockdown e le CE, tutte, si sono trovate in difficoltà. Vero è che anche io non mi sono promossa molto perché, oltre ai limiti legati alla pandemia, non avevo tempo da dedicare ad auto promuovere i miei libri. Mi pare che il discrimine, con tutte le CE, quelle piccole almeno, sia questo: se vedono che ti muovi investono su di te, altrimenti ti lasciano perdere. My two cents😊

Io devo ancora pubblicare, quindi non lo so ma spero di sì. 

Vi porto la mia esperienza con Scatole Parlanti: il mio romanzo è stato pubblicato il mese scorso. Non è vero che fanno il preordine obbligatorio per essere pubblicati, come ho letto in qualche commento sopra. L’autore, che non sborsa un centesimo, può scegliere se “accendere” il preordine oppure no. Se dici di no, vieni pubblicato lo stesso. Lo so perché inizialmente avevo detto di no, proprio perché non volevo che si pensasse che fossi scesa a compromessi per pubblicare. Mi hanno fatto capire subito che non sono dei big e che hanno bisogno che l’autore si impegni a promuoversi attraverso le presentazioni, per le quali ti danno assistenza. Dopo l’iniziale rifiuto, ho scelto di attivare il preordine perché l’idea di organizzare le presentazioni al momento mi aveva un po’ spaventata: dove trovare i locali, gli spazi per accogliere tutti gli amici e i parenti in inverno? Inoltre, metà dei miei contatti social non è della mia città e non avrei potuto raggiungerli con le presentazioni fisiche. Così alla fine ho deciso di attivarlo e non ne sono pentita perché ho guadagnato del tempo per imparare a promuovermi un po’ sui social. Il preorder era di 100 copie e ne hanno preordinate “solo” 77 eppure il libro è stato pubblicato lo stesso. E ora che la maggior parte del pubblico amico (quello fatto di parenti e amici che mi avrebbe acquistato anche se avessi scritto una schifezza) ha letto il mio romanzo, sto organizzando le presentazioni per arrivare al pubblico sconosciuto e ne ho già in canna 5. Devo dire che per questi eventi la CE non mi ha aiutato (in realtà non ho chiesto aiuto io per prima perché non ne ho avuto bisogno), ha fatto qualcosa per la promozione (tipo inviare il libro a delle blogger per le recensioni) e ora ho chiesto se mi preparano delle card per delle sponsorizzazioni e lo stanno facendo.

Uguale alla mia, che sollievo perché il mio esce a maggio, solo che non mi hanno neppure proposto il preordini, mi mandano i libri e organizzo, per me non è la prima volta per cui so dove andare. Grazie della conferma 

Support Rando ·

Grazie, è una testimonianza molto utile!

A Dicembre/gennaio  hanno cambiato direttore editoriale, quindi magari hanno una nuova linea per cui non propongono nemmeno più il preordine. Io sono contenta, in bocca al lupo per la tua prossima uscita. Ecco magari potrebbero fare qualche settimana di ritardo sulla prevista pubblicazione

Alessandro Margheriti ·

ah ecco, hanno cambiato direttore editoriale! Probabilmente è per questo che le cose stanno migliorando, vi auguro che sia così 

Sì.

Ilaria Mainardi ·

Ciao! Mi chiedevo se ci fossero esperienze più recenti. Mi incuriosiva, come CE, ma non la conosco molto bene. 

neostar67 ·

Ciao a tutti,
voglio condividere la mia esperienza fresca di oggi pomeriggio con "Scatole Parlanti". Qualche giorno fa ho ricevuto una mail dal loro responsabile editoriale: sembrava davvero interessato al mio manoscritto, proponendomi un contratto apparentemente molto buono. La cosa che mi aveva colpito era l'assenza di richieste di contributi economici da parte mia, oltre alla promessa di un supporto editoriale e promozionale robusto, con condizioni che sembravano oneste.

Entusiasta, ho organizzato una videochiamata con il responsabile per approfondire i dettagli. Durante la conversazione, tutto appariva trasparente e mi sembrava di avere a che fare con un editore che apprezzava sinceramente la mia opera, senza secondi fini. L’unico dettaglio che mi lasciava perplesso era la tiratura iniziale molto bassa. Mi è stato però spiegato che, grazie alle moderne tecniche di stampa digitale, non era necessario partire con grandi quantità, perché potevano stampare ulteriori copie in pochi giorni.

Fin qui tutto bene, ma dopo circa 40 minuti il tono della conversazione è cambiato. Da autore desideroso di rassicurazioni sul piano di marketing che avrebbe supportato il mio romanzo, mi sono ritrovato sotto interrogatorio. L’interlocutore sembrava più interessato alla mia capacità di autopromuovermi che a spiegarmi la loro strategia di promozione. Anche quando ho spiegato di essere disposto a organizzare eventi firma-copie e di partecipare a fiere come Lucca Comics, data l’affinità del genere del mio romanzo con quel tipo di pubblico, nulla sembrava soddisfarlo.

A quel punto, per prendere tempo, ho proposto di inviare una mail nei prossimi giorni con una bozza della mia strategia di autopromozione. Tuttavia, appena conclusa la chiamata, ho avuto una sensazione di disagio. Qualcosa non quadrava.

Riflettendo a mente fredda e leggendo i commenti su questo forum, credo di aver capito il vero obiettivo: non si tratta di promuovere realmente il libro, ma di sfruttare la mia rete di conoscenze per vendere le copie iniziali. Vogliono fare cassa con parenti e amici, puntando sul fatto che le prime copie verranno acquistate da persone vicine a me, piuttosto che da lettori realmente interessati.

Ora mi è chiaro anche perché, nel weekend, girando per diverse librerie della mia provincia, tutte mi dicevano di conoscere l’editore, ma nessuna aveva i loro libri sugli scaffali. Questo spiega molte cose: dalla bassa tiratura iniziale al focus ossessivo sull’autopromozione.

La mia conclusione? Un piano editoriale serio non può ridursi a "sfrutta i tuoi conoscenti per vendere qualche copia". Quando scelgo di pubblicare, voglio un partner che creda nella mia opera e la porti oltre la mia cerchia personale, verso un pubblico più ampio. Questa esperienza mi ha lasciato l’amaro in bocca, ma è stata comunque utile per aprire gli occhi.

Spero che la mia testimonianza possa essere d’aiuto a chiunque stia valutando di collaborare con questo o altri editori simili. Fate sempre molta attenzione e ricordatevi di leggere tra le righe.

Apri la discussione sul forum