Robin Edizioni/Le Mezzelane/Fallone Editore

SePossoChiedere ·

Buongiorno a tutti e tutte. Da qualche mese sto cercando di pubblicare la mia prima raccolta poetica è ho ricevuto risposta da queste tre case editrici oltre che da Affiori (il marchio della Giulio Perrone Editore). Qualcuna/o le conosce e sa come lavorano? Grazie in anticipo

Risposte

Sineddoche ·

Io sono incappato in fallone editore e il suo catalogo mi ha colpito, così come le copertine. 

Inviai la mia raccolta di racconti e fu rifiutata. Tra quelli che citi io andrei con loro. Evita come la peste chi richiede acquisto copie, è a tutti gli effetti editoria a pagamento. 

SePossoChiedere ·

Ah vedi, interessante. Tu lo conoscevi per la poesia o la narrativa?

SePossoChiedere ·

Grazie mille. Qualcunə ha avuto esperienze? Comunque Le Mezzelane non mi ha chiesto soldi ma di acquistare almeno un tot di copie (50) in anticipo

Sineddoche ·

Narrativa! 

Alessandro Margheriti ·

Robin se non erro è un editore a pagamento o a doppio binario, ma chiedo conferma ad @Ayame. Fallone editore non l'ho mai sentito.

SePossoChiedere ·

Sì lo so, ho provato a mandarle a loro un paio di mesi fa ma non ho ottenuto risposta. Immagino sia anche più complicato pubblicare con specializzati, saranno più selettivi

Alessandro Margheriti ·

che è una maniera un po' velata di chiedere soldi. L'autore non deve essere obbligato ad acquistare un tot di copie, dev'essere una tua libera scelta e inoltre assicurati di avere uno sconto (almeno il 40% o comunque non inferiore al 30%) sulle copie acquistate.

Alessandro Margheriti ·

Aggiungo un altro editore specializzato in poesia, si chiama Scrivere Poesia e gli abbiamo dato il benvenuto l'anno scorso:

Desy Icardi ·

I tempi di risposta degli editori di alto livello sono molto superiori ai due mesi, quindi non è detta l'ultima parola.

SePossoChiedere ·

Infatti per questo non l’avevo trovata perché non la cercavo tra le free ma tra le ibride (anche Robin non chiede soldi ma acquisto copie e probabilmente non sempre, quindi non penso sia esattamente classificabile come a pagamento)

solaristica ·

Vorrei porgere la mia testimonianza rispetto a Fallone Editore. Fui contattato dopo appena cinque giorni dall’invio di una mia opera poetica per fissare un appuntamento telefonico con il responsabile della loro collana Il Drago Verde. La conversazione evidenziò un’attenta e seria lettura del testo e la volontà di pubblicarlo perché ritenuto (parole loro) assolutamente degno e meritevole. Alla fine della telefonata, dopo oltre un’ora, mi veniva però richiesto l’acquisto di copie scontate del libro – sul momento non precisate – per un ammontare di euro 1800 (milleottocento). Ad una mia domanda rispetto a quale fosse la percentuale degli autori sottoposti a tale richiesta apprendevo che, per quanto attiene alla poesia, si trattava del 50% dei casi. Scrissi quindi alla direttrice declinando con sincerità e garbata ironia l’offerta. La stessa mi rispose piccata facendomi una lezioncina sulla mia anagrafe non più così verde ed elencandomi a giustificazione perentoria i motivi (tasse, IVA, contributi, spese varie di distribuzione) della loro “onesta” proposta. Il problema, a mio avviso, non è tanto nella richiesta di denaro, pratica forse piuttosto diffusa, quanto nel successivo altisonante camuffamento orgoglioso.

Peio ·

È sempre più raro trovare editori assolutamente no eap e il numero crescente di CE in affanno sta a dimostrare che sia il numero dei lettori sia quello degli acquirenti di libri sono, almeno in Italia, in costante calo. Se poi sono effettivamente no eap e non ti chiedono di comprare obbligatoriamente un certo numero di copie, trovano altri modi per sopravvivere. Evitano, per esempio, di praticare il conto vendita e, se vuoi presentare il tuo volume, te ne compri un certo numero a prezzo scontato e poi ti accordi con la libreria che ti ospita per spartire gli utili dei libri venduti. Quelli non venduti te li tieni tu e li usi in un'altra presentazione.

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