PAV edizioni

Alessandro Margheriti ·

Nome editore: PAV edizioni

Sito web: https://pavedizioni.it/

Descrizione: https://pavedizioni.it/sample-page

Generi pubblicati: narrativa mainstream e di qualunque genere

- Distribuzione: Libro Co. Italia

- Modalità di invio dei manoscritti: [email protected]

Numero di titoli pubblicati all'anno: quasi 300

Descrizione: La PAV edizioni è una giovane casa editricein continua crescita, il cui successo sta soprattutto nel far incontrare, raggruppare e organizzare gli appassionati della scrittura e della lettura. Non usufruisce di contributi privati né pubblici.

Personalmente non ho avuto esperienze con questa casa editrice, ma di recente se ne è parlato molto ed è emerso che:

- Chiedono agli autori una quota associativa annuale di 30 euro;

- Non offrono editing: per i manoscritti che secondo loro vanno bene si limitano a una correzione di bozze, quando invece individuano la necessità di intervenire maggiormente sul testo reindirizzano l'autore ad un'agenzia di servizi editoriali. L'editing proposto in questo modo risulta essere interamente a carico dell'autore.

Se qualcuno avesse ulteriori informazioni o volesse lasciare una testimonianza recente su questa CE è il benvenuto 

Risposte

Sono andata a leggere chi c'era nel 2022 (ti parlo di fantasy, vado lì per quello, non conosco le altre CE) e non c'è neanche una piccola CE, neanche una! E ne conosco tante, ci lavoro, ci ho lavorato, nessuna è in grado di sostenere le spese. Di non grandi ci sono, oltre la PAV, Astro (che è una media, ma sta crescendo tanto), DZ (che possiamo considerare medio grande), La corte (decisamente medio grande, con autori come Edoardo Stoppacciaro, che se non pubblica il terzo libro lo vado a cercare 🤣) e la Delrai (che ormai è una media CE).  Non ho mai visto una piccola CE fantasy (una vera piccola, però). Dici che è proprio il fantasy che non va per PLPL? A Torino ci sono CE che hanno aperto da un anno. Comunque il fatto che, al contrario di tante altre CE che potrebbero accettare i miei manoscritti, la PAV stia tra queste 5/6 mi piace davvero molto ☺️ poi vi farò sapere come si sta in fiera con loro, questo ancora non lo so 😁

Buongiorno, rieccomi!

Visto che oltre a autore sono, come Sara Cremini, anche referente PAV, provo a fare un po' di chiarezza.

Parlando nello specifico di PLPL, è vero,  quest'anno è stata disastrosa... ma la PAV è rientrata nei costi (a mio modo di vedere, anche anzi forse proprio per come si sta muovendo ora). Anzi, con una piccola nota di orgoglio posso dire che proprio due intervenuti in questa conversazione (Sara e il sottoscritto) hanno fatto sold out di tre libri. 
Piccola parentesi: se qualcuno di voi è referente, sa quanto sia difficile vendere i propri libri pensando più che altro a parlare di quegli degli altri e non dei propri ahaha

I costi per prendere parte a PLPL sono elevati , molto elevati, e molte piccole realtà non posso prendervi parte e/o decidono di "osare tutto" e parteciparvi. (se considerate stand piccolo + trasporto + magazzino + altro si aggira attorno ai 4000 euro, ben più dei 1500 nominati sopra).
Per questo motivo, le grandi realtà ci sono eccome, ma spesso con nomi mascherati (da qui, la protesta).

Delrai/ La Corte / DZ: avete parlato di tre realtà che conosco benissimo, e di cui conosco personalmente anche alcuni referenti di collana.
Se è vero che a far la distinzione tra piccola e media editoria è il numero di libri pubblicati in una anno, sono da considerarsi piccole.
Ma... ma... ma: tutte e tre le nominate hanno come distributore Messaggerie Italiane, che non guarda neanche in faccia a quelle che considera "piccole".
Per intenderci: con Messaggerie è Messaggerie stesso (quindi il distributore) a tirare il piano editoriale, non il contrario. 
Nota per La Corte: è una realtà che compra anche diritti esteri + paga autori in anticipo per le proprie pubblicazioni. Siamo davvero sicuri che si possa parlare di piccola editoria? Non per niente, ci sono opinioni discordanti (anche interne) proprio su questa realtà, ma non sta a me parlarne.

Spero di aver chiarito qualche punto, che comunque non va a discapito di quanto detto sopra =)

Grazie per l'interesse,
Francesco

Support Rando ·

Ehm, no. Sono tutte piccole case editrici 😅

Support Rando ·

Da quanto so è obbligatorio per legge 

Support Rando ·

Chiarissimo, grazie. Proverò a sentire qualche autore recente per capire se la situazione è cambiata 

La quota non è annuale, ma solo all'atto dell'associazione. (Leggesi: pubblichi 10 libri con la PAV nell'arco di 10 anni, paghi 30 euro ma ti vengono inviati 20 libri). 

È obbligatoria per legge ai fini assicurativi. Se certe associazioni culturali non lo fanno (e il 90% delle case editrici piccole in realtà sono associazioni culturali, con molta probabilità non sono agiscono nel pieno della legalità. La pav in questo è trasparente.

Mi permetto di rispondere anche sulle fiere, perché probabilmente non è passato il mio messaggio:  circa il 75% delle vendite un autore "normale" le fa dal vivo. Ti sfido a trovare un'altra Casa Editrice piccola che invita tutti i suoi autori in fiera. Solo per portarti un esempio: l'anno scorso a Torino, allo stand PAV, hanno ruotato 92 autori (se avessero accettato 500, avrebbero ruotato in 500).

Fidati, parlo per esperienza diretta o indiretta, che neanche nelle CE a pagamento è così. 

Aggiungo anche che da quest'anno la PAV si sta dotando di referenti per genere/collana, che coordino il lavoro e la presenza degli altri autori alle fiere di settore (leggi es: fiere Comix, partecipa chi è più mirato sul fantasy e viene coordinato da uno/due referenti per massimizzare la resa e la soddisfazione dell'autore che vi prende parte)

Support Rando ·

È dall'alba dei tempi (ossia del WD  ) che si disquisisce sul come considerare le associazioni... Ma puoi considerare una quota d'iscrizione a un'assicurazione un contributo per la pubblicazione? Non la metto nemmeno sul piano della cifra, perché ci sono anche CE che chiedono contributi molto bassi. Non so, è molto difficile per me vederlo come un pagamento effettivo, d'altro canto è pur sempre del denaro che dall'autore va alla CE.

Questione difficile. Ci aprirò un sondaggio 

Alessandro Margheriti ·

però non sarebbe un pagare per essere pubblicati, anche in questo caso? Perché trattasi di quota annuale, alla fine è come un servizio o come pagare un'agenzia letteraria

Horselover Fat ·

Non so se le cose siano cambiate nel frattempo, ma all'epoca (sono passati circa due anni) mi mandarono quest'offerta per un "piano editoriale personalizzato" (che comprendeva eventi, interviste, partecipazioni a fiere varie e quant'altro) al costo di 150 euro circa (più tasse), e a parte un'ulteriore proposta riguardante la "gestione social" di contenuti relativi alla promozione del libro (tramite pagine social) al costo di 30 euro mensili (anziché 85 - era un'offerta speciale per gli autori PAV) acquistabile per un minino di 3 mesi (ho ritrovato la mail, per questo posso essere tanto preciso).

Il tutto, però, come specificato nel corpo della mail, in carico a dei loro collaboratori esterni, mentre la casa editrice in sé assicurava comunque una sua campagna promozionale totalmente a proprie spese, senza nulla chiedere all'autore (che comunque veniva invitato a metterci del suo in quanto a sforzi).

Buongiorno, mi permetto di rispondere in quanto autore PAV da parecchio tempo.

Confermo che la PAV è totalmente Free e, viste le mie passate e distruttive esperienze, una delle pochissime realtà che mette l'autore davvero al centro sia in fatto di promozione che di tutti gli altri aspetti legati al mondo dell'editoria. 

Le informazioni riportate nel post iniziale sono in parte fallaci, in parte solo non attuali.

Per fare chiarezza:

- E' richiesta una quota di 30euro iniziale come in qualunque associazione culturale, a fronte però di due copie gratuite inviate all'autore (calcolando i prezzi di copertina attuali, di fatto l'autore in questione recupera subito i 30 euro)

- C'è un team di selezione, editor e grafica professionali alle spalle,  che si sta sempre più strutturando e che non ha nulla da invidiare a quelli di casa Editrici ben più blasonate (non per nulla, editor e grafica interna lavorano anche a CE molto più grosse).
Anche per testi che arrivano già editati (scelta preventiva dell'autore, che propone un testo già editato) ci sono giri di correzioni di bozze e allineamento alle norme editoriali. Ve lo assicuro al 100%, perché sono in diretto contatto con autori che hanno fatto una riedizoine o che per scelta loro hanno voluto presentare testi già editati esternamente

- Fiere: la PAV partecipa a tantissime fiere, invitando ogni volta tutti i suoi autori. Ciò vuol dire che riescono a gestire circa 500 autori, senza lasciare indietro nessuno

- Quello che, in tutta onestà, mi infastidisce di più... è il messaggio in cui si lascia intendere che l'autore debba pagare qualcosa per la promozione. 
 Non ho mai sentito nessun autore PAV (e, fidatevi, la nostra community interna è molto forte e presente) che abbia pagato un singolo euro per la promozione del proprio libro.
So che un paio di anni fa c'era la possibilità di essere messi in contatto, per pura e libera scelta personale, con delle agenzie pubblicitarie... ma da quel che so questa possibilità non viene più neanche portata avanti, proprio perché in questi due anni la PAV è cresciuta tantissimo, portando i propri autori a fiere come Torino, PLPL, Microeditoria Montichiari ecc. (circa una fiera al mese), e a fiere auto-finanziate proprio dalla Casa Editrice stessa.

Questo per dire: di tutte le esperienze che ho avuto, la PAV è l'unica realtà che è rimasta famigliare (se hai un problema, prendi il telefono e li chiami), ma allo stesso tempo è strutturata come una media (circa 900 pubblicazioni).

Spero di aver fornito le risposta che cercavate, anche nell'ottica di aggiornare il post iniziale

Grazie

Horselover Fat ·

Ho ricevuto una loro proposta anni fa. Sì, chiedono 30 euro di quota associativa che a volte (almeno nel caso del mio contratto) viene definita "una tantum" e a volte "annuale".  Leggendo e rileggendo tutto, non sono riuscito a stabilire se quindi ci fosse un obbligo di pagare la quota a ogni scadenza fino a che il libro fosse rimasto in catalogo.

A lasciarmi un po' perplesso (e un po' infastidito) fu il fatto che, assieme alla proposta di pubblicazione, mi fu allegato anche un "preventivo" per una campagna promozionale, del tutto facoltativa, però.

Support Rando ·

Quantomeno bizzarro. La promozione dovrebbe essere a carico dell'editore, non un'opzione facoltativa a pagamento.

Alessandro Margheriti ·

Per quanto riguarda l'editing e la promozione non posso dir nulla in quanto non sono un loro autore, ma sulla quota associativa mi dispiace ma lo trovo poco corretto (non so se sia legale o meno, e non sta a me dirlo), conosco tante CE che sono costituite come associazioni culturali e non chiedono agli autori soldi in nessuna forma, né quota associativa né altro.

Il fatto di essere presenti alle fiere non significa molto, ahimé, visto che alle fiere sono presenti anche numerosi editori a pagamento.

Visto che sei un loro autore da tempo, ti chiederei se ti hanno pagato regolarmente le royalties e se non c'erano clausole strane del tipo "paghiamo dopo aver venduto 50 o 100"...

Chiedo perdono, non ho risposto per le royalties. 

Sempre pagate. Annualmente oppure a richiesta (le chiedi 4 volte all'anno? Te le saldano 4 volte all'anno)

Alessandro Margheriti ·

grazie per il tuo importante contributo, aiuta a dissipare diversi dubbi.

Sì, lo so. 

Ma purtroppo, in questo campo, bisogna sempre stare molto attenti 😢

E davvero la PAV è una delle poche esperienze positive che io abbia e altri abbiamo incontrato. Un'esperienza che, tra l'altro, in questi due anni è molto cambiato e cresciuta. 

Sono un’autrice della PAV edizioni e al fine di lasciar passare le giuste informazioni in merito a questa realtà editoriale vi racconto la mia esperienza.

-È vero, a me è stata richiesta una quota associativa di 30 euro una tantum (ovvero una sola volta e mai più), ma al contrario di tante realtà editoriali a pagamento che spillano soldi agli autori e basta la PAV è stata in grado di fornirmi una spiegazione, in quanto questa casa nasce come associazione culturale. Pubblicare con essa comporta l’iscirizione all’associazione come membro partecipante. Onestamente il loro è stato un comportamento molto più trasparente di tante CE anche non a pagamento con cui mi sono rapportata.

-Per quanto riguarda la questione editing, questa informazione è sbagliata oltre che farlocca. Per il mio romanzo non ho avuto solo la correzione di bozza ma una completa e totale revisione del lavoro, che mi ha aiutata tantissimo a crescere come autrice. Ci sono CE che non chiederanno 30€ una tantum per carità, ma che non hanno neanche gente qualificata nel loro team. La PAV da questo punto di vista non ha davvero nulla che non vada con le sue figure professionali.

-Per quanto riguarda il comparto pubblicità sul libro, la PAV si organizza continuamente per fiere e altre occasioni in cui portare i propri autori a farsi conoscere, ma è ovvio che debba esserci anche una pubblicità costante da parte dell’autore sui propri canali personali. Questo vale per qualunque tipo di pubblicazione per qualunque realtà editoriale. Se l’autore in primis non ci mette del suo la sola CE non basta, specie in un mercato editoriale come quello italiano.

Horselover Fat ·

Caro Francesco, se ti riferisci al mio post, io non ho lasciato intendere alcunché. Ho specificato con estrema chiarezza che la mia esperienza relativa a una loro proposta di pubblicazione è riferita a circa due anni fa e che le cose potevano essere nel frattempo cambiate.

All'epoca, almeno nel mio caso, era così: contratto + proposta di promozione a pagamento disgiunta. L'ho scritto a chiare lettere: la Pav asseriva comunque di promuovere a prescindere il libro a proprie spese.

Non ho inventato nulla e non ho insinuato nulla e non ho messo in discussione la professionalità e l'onestà di nessuno.

Ali ·

Ho letto su un altro forum la discussione su PAV: le opinioni sono variegate (alcune un po' datate), ma alcuni ritengono che questa CE sia molto poco selettiva e che pubblichi quasi tutti. Vi risulta? A me in realtà sembra un po' strano: con 30 euro di iscrizione, non è che una CE possa permettersi di pubblicare testi di scarso valore sperando nelle vendite...

Alessandro Margheriti ·

se altri autori vogliono intervenire, sono i benvenuti :)

Grazie a te, spero di aver fatto chiarezza.

Se può servire, chiedo ad altri autori di intervenire. Penso che ogni possa riportare la stessa esperienza positiva.
A parte la facile ironia, penso in tutta onestà che se qualcuno sceglie di lasciare la "famiglia" PAV è solo perché decide, per puro scopo economico, di pubblicare in self. Il trend che sto notando, però, è che anche molti autori self stanno decidendo di diventare autori PAV. Il che quindi mi fa ben sperare...

Fatemi sapere senza problemi se può servire altro.

Grazie,
vi auguro una buona giornata

Support Rando ·

Beh, no.

Horselover Fat ·

Fatto

Horselover Fat ·

Volevo precisare che il messaggio citato da te, Ayame, è nascosto perché ho pasticciato col cellulare e ho unito risposte a cose diverse nello stesso post e non riuscivo a correggerlo.

Chiedo scusa, anche perché alla citazione della mia affermazione sul fatto che alcune CE free pubblicano tutto ciò che gli arriva (e che così sembra folle) manca la precisazione che molte utilizzano il metodo del print on demand.

Quanto alla CE che mi ha mandato la proposta di pubblicazione dopo due giorni (e non una sola volta), si trova nel vostro database tra le free, ma preferisco non fare nomi in questa sede.

Support Rando ·

Ho avuto una testimonianza particolarmente dettagliata – di un paio di anni fa, però – in cui mi si confermava proprio questo: la persona in questione aveva ricevuto una proposta di pubblicazione dopo un paio di giorni. Le è stato detto che non occorrevano interventi di nessun tipo sul testo e, dato che il suo manoscritto conteneva materiale particolarmente sensibile, lo ha fatto presente a chi le ha fatto la proposta (telefonicamente). La persona che le ha fatto la proposta è rimasta interdetta e ha rifissato un appuntamento telefonico dopo qualche giorno, in cui ha corretto il tiro: il manoscritto effettivamente aveva bisogno di modifiche per eliminare quelle parti particolarmente sensibili.

L'autorə ha rifiutato la proposta di pubblicazione, convintə che il suo testo, prima della sua precisazione, avesse ricevuto niente di più che un'occhiata veloce.

Support Rando ·

Mi scriveresti in privato?

Horselover Fat ·

Molte CE free pubblicano a raffica e accettano gran parte di quello che gli arriva in redazione. Questo perchè stampano col metodo del Print On Demand, e quindi non rischiano pressoché nulla in caso di "flop" dell'opera.Ricordo che mi svegliai di soprassalto. 

Ciò non vale, ovviamente, se si investe in editing, grafica e promozione.

Bisognerebbe chiedereRicordo che mi svegliai di soprass agli autori di questa CE se nel contratto è indicata una tiratura o se per l'appunto la stampa avviene tramite POD.

Quanto ai tempi di valutazione, io ricevetti la loro proposta dopo circa 15 giorni. Ma se è per questo mi è capitato di riceverla da altri (ritenuti generalmente serissimi), anche in due giorni.

Support Rando ·

Grazie mille  se vuoi scrivimi anche come aggiustare il messaggio che hai nascosto e lo modifico io.

Buongiorno,

mi chiamo Giulia e sono da poco un'autrice PAV. Vi lascio le mie considerazioni, anche se ho appena pubblicato, quindi posso parlarvi giusto di queste prime fasi.

Conosco autrici che hanno inviato il manoscritto molti mesi fa senza ricevere risposta (e quando è così sappiamo che non è stato accettato), quindi la CE non pubblica tutto quello che le passa tra le mani. 

Sul mio libro è stato fatto l'editing, anche se, essendo io stessa editor, l'ho sistemato varie decine di volte 🤣 e, confrontandomi con il professionista della PAV, non abbiamo riscontrato grandi problemi. Lavoro nell'editoria anche come grafica, e sono abbastanza ossessionata dalle cover dei miei libri. Quindi, ciò che ho apprezzato di più di questa CE è che danno la possibilità di inviare una copertina (priva di testi) da poter utilizzare, nel caso l'autore volesse farla fare a un altro grafico (e non è da tutti, molte impongono la copertina che scelgono i propri grafici). 

Altro punto a favore, come già detto, sono le fiere. Sono di Roma e ogni anno visito la fiera PLPL, dove incontro principalmente grandi case editrici perché quasi irraggiungibile dalle piccole. Beh, la PAV c'è. 

Per pagamenti e royalties vi aggiornerò 😁 avendo sempre pubblicato in self ho un po' d'ansia per quanto riguarda questo aspetto! 

Support Rando ·

Fa sempre piacere leggere di miglioramenti nel modus operandi delle CE 

Rispondo a quanto detto sopra. 

Come detto, la PAV in passato era meno selettiva, ora le è molto ma molto di più, e soprattutto non pubblica testi non editati, neanche se provenienti da editor esterni. 

Riguardo al "print on demand", confermo che la PaV non lo fa. 

Fa lotti di stampa, come tutti, e crea sempre scorta di magazzino 

Buona Sera. 

Sono Sara Cremini e sono autrice PAV dal 2020. 

Sono referente della CE anche per quanto riguarda alcune fiere ed eventi. 

Porto qui il mio parere in merito alla discussione. 

Pubblicando con Pav da un po' di anni e conoscendo la realtà anche nel suo dietro le quinte, posso dirvi che:

. La quota associativa di 30 euro, come già detto da altri, è legata al fatto che PAV è un'associazione culturale. La CE invia all'autore due copie del proprio romanzo. 

. La Pav è una realtà in continua crescita, per questo negli ultimi anni è cambiato il modo e il come vengono selezionati i manoscritti, il lavoro di editing ora è molto dettagliato e si avvale di professionisti. Posso dire che dal 2020 (anno in cuo pubblico con loro) io ho sempre lavorato con un editor, che ha svolto un lavoro certosino e puntiglioso sui miei romanzi (ho pubblicato tre romanzi con Pav). 

. Sono stata e sarò nuovamente curatrice di una raccolta di racconti per PAV, quindi ho seguito anche il dietro le quinte della selezione durante i concorsi e del lavoro di editing, impaginare, creazione del "pacchetto completo raccolta di racconti". Posso confermare che anche in quel caso il lavoro svolto è stato minuzioso, attento e ben pensato. 

. Dal punto di vista delle fiere, la PAV è da poco più di due anni che si è attivata e ha scelto di partecipare alle grandi fiere (e anche a quelle più piccole) e la gestione anche in quel caso è molto corretta. Viene inviato un calendario agli autori e viene chiesto loro a quale e se si vuole partecipare personalmente alla fiera/fiere. Questo è meraviglioso, e faccio notare che viene dato a tutti lo stesso spazio senza chiedere alcun compenso (ci sono alcune CE che, per esempio al SalTo, chiedo ai propri autori di pagare lo spazio e il tempo che passano allo stand. Pav non chiede minimamente questa cosa, paga da sé i propri spazi dando a tutti gli autori la possibilità di esserci e di farsi conoscere). 

. La PAV è una CE dove mi sento a casa, capita e rispettata nel mio essere scrittrice. C'è molta trasparenza in tutto ciò che fanno, a partire dal contratto fino ad arrivare alla promozione, che come tutti noi autori sappiamo deve comunque essere fatta dall'autore stesso se si vuole riuscire a ottenere qualche risultato. 

Grazie per l'attenzione 😊

Napo ·

Farebbe ancora più piacere sentire più campane

In realtà ho parlato con diverse piccole CE e tutte affermano che non è vero, non è assolutamente accessibile a tutti, ha dei prezzi elevatissimi, nonostante quello che dicono. C'è stata anche una protesta un paio di anni fa, se non sbaglio. È tutta facciata. Da self ho provato a chiedere informazioni per partecipare e per un piccolissimo banco chiedono 1500€ senza contare le spese di iscrizione ecc. 

Alessandro Margheriti ·

Non sto parlando di accessibilità, quello che dici sui prezzi è assolutamente vero. Ma prima hai scritto che a PLPL incontri quasi esclusivamente grandi CE quando sono totalmente assenti. A parte quelle 2-3 medie il resto è piccola/micro editoria.

Comunque tieni presente che un editore anche piccolo di solito (e dico di solito, perché l'ultima edizione è stata disastrosa) nelle spes ci rientra sempre, per cui non la vedo affatto così inaccessibile.

Alessandro Margheriti ·

Su PLPL ti sbagli, perché è una fiera dedicata unicamente alla piccola e media editoria per cui le grandi CE sono assenti. È quindi abbastanza normale che un editore come PAV edizioni sia presente 

Support Rando ·

Ragazzi, no. Non è così, non è vero, le CE di piccole dimensioni che sono distribuite da Messaggerie sono una MAREA.

Ciao,

Ci siamo confrontati con la PAV, e ne riportiamo la risposta ufficiale. 

Confermiamo che le modalità di selezione, in particolar modo da 3/4 mesi a questa parte, sono cambiate drasticamente, e si sono fatte più restrittive (per alcuni generi, quali ad esempio il fantasy, vengono per esempio stilate delle schede di valutazione, inviate a chi sottoponga un manoscritto). Questo allunga in parte i tempi di risposta, che passano così attorno ai 60 giorni (consiglio personale: mai mettersi un appuntamento fisso sulla data, stando al tuo messaggio l'hai inviato trenta giorni fa, che, fidati, sono davvero pochissimi giorni...).

Detto questo, nel tuo caso specifico pensiamo che la CE ti abbia già risposto, ma non possiamo averne conferma perché non vediamo in questo forum la corrispondenza con la tua mail (e, per privacy, non la vogliamo conoscere).

Ti invitiamo comunque a controllare la casella di posta e ti ringraziamo per l'interessamento. 

Confermo quanto detto già, in modo più che chiaro e esaustivo, dal collega Francesco Codenotti.

Anche io ho avuto la fortuna di pubblicare con la Pav edizioni. Come specificato mi è stato richiesto solo un contributo iniziale di 30€ per aderire all'associazione culturale al momento del contratto. Mi sono resa disponibile a inviare il medesimo contributo alla firma del secondo contratto e mi è stato detto di non farlo, poiché la quota non riguarda la singola pubblicazione. 

La Pav è una grande famiglia, e non manca di professionalità. A me è stato fatto editing, copertina, pubblicità, inviti a fiere, dirette sui social, e più volte sono stata coinvolta nei loro progetti.

Le royalty mi sono state pagate ogni volta che ne ho fatto richiesta, a prescindere dal numero di copie vendute.

Per essere una piccola realtà editoriale totalmente free, fa davvero il massimo per i suoi autori. 

Considerare la Pav edizioni una CE a pagamento per 30€ versati spalmati magari su 10 pubblicazioni, è offensivo.

Le CE a pagamento sono altre.

Support Rando ·

...Dove sarebbe indicato che la PAV è a pagamento, dato che è in lista FREE?

Trovo non dico offensivo perché mi sembra esagerato, ma certamente fastidioso che non si presti attenzione al contesto in cui si risponde.

Ho sbagliato io a fare il riferimento, non alla categoria,ma rispetto a un commento letto precedentemente.

Buongiorno. 

Confermiamo che le modalità di selezione sono cambiate, e sono ora molto più selettive. 

Inoltriamo la tua richiesta alla CE e facciamo in modo di rispondere quanto prima alla tua domanda relativa ai tempi di valutazione. 

Sul fatto che siano una marea, non c'è dubbio.

A ogni modo, anche per convenzione, si tende a identificare la micro sotto le 10 pubb/anno e le grandi oltre le 50.

Ma da qui, a dare delle classificazioni in base ai numeri, ce ne passa... ed è questo che penso intenda dire Giulia.

La differenza la fanno anche la selezione (facilità di accesso, ecc.) e la distribuzione (reperibilità del libro). Chi pubblica davvero sa quanto queste cose siano importanti e, in un certo qual modo, di vitale importanza. Più di tanti altri aspetti minori che non si legano al mero numero di libri pubblicati all'anno.

Ali ·

Vorrei cortesemente chiedere ai referenti PAV se sanno quali siano attualmente i tempi di valutazione. Fino a poco tempo, nella sezione "manoscritti" del sito si parlava di 30 - 40 giorni, ma ho visto oggi che le regole per gli invii sono cambiate e  che i tempi di attesa non vengono più indicati. Io ho inviato il mio romanzo il 24.3 secondo le regole precedenti (meno rigorose di quelle attuali), mi auguro che venga valutato lo stesso. Ho inviato una mail alla CE chiedendo se devo rimandarlo, spero che mi rispondano...

Alessandro Margheriti ·

Buongiorno Francesco,

in che senso chi manda un manoscritto fantasy ora riceverà una scheda di valutazione? Così, a titolo gratuito?

Mi sembra quasi impossibile che Piero, Aurora o Vincenzo (PAV) ti abbiano risposto in questo modo, poiché sono i primi a (per esempio) inviare un libro gratis in caso di malinteso.

Quando e dove è successo?

Puoi postare la conversazione, per favore?

Chi era l'editor in questione? 

In tutta onestà, stai dando informazioni molto negative senza argomentarle, così come il discorso delle copertine. 

ognuno ha la sua opinione, ma attenzione a ciò che si dice. 

Come mi avete richiesto su Facebook, riporto anche io la mia esperienza con Pav.

Premetto dicendo che scrivo, sì, ma per puro diletto e non frequento i gruppi di scrittura come autrice ma come lettrice. Non pubblico e non ho aspirazioni in tal senso, ma mi piace leggere esordienti italiani.

Ecco come sono capitata in Pav.

Il primo approccio è stato per la questione ebook. In un commento in un gruppo ho fatto notare a uno dei tre fondatori che dal loro sito (fatto malissimo) è molto difficile capire quali libri sono disponibili in ebook e poi trovarli su Amazon.
Mi è stato risposto, e cito, che "Sono una snob a cui pesa il culo" e che se mi interessa davvero posso anche "sbattermi per trovarmeli da sola invece che cercare la pappa pronta".
Con più di 80.000 libri pubblicati all'anno in Italia, non so come potrò affrontare il non riuscire a comprare libri Pav. Sorvoliamo sul mio immenso dolore e andiamo avanti.

Stesso gruppo, ho a che fare con un profilo che si chiama qualcosa tipo "Ufficio marketing Pav". Si parla di editing, e loro giurano e spergiurano che editano tutto, sempre!
Autori dicono che nel contratto si parla solo di correzione di bozze ma loro no, proseguono, è editing. Volano offese, perché noi non capiamo niente e loro sono irreprensibili.
Interrogo il sedicente editor che nel frattempo si aggiunge alla conversazione, gli chiedo la definizione di editing perché chiaramente abbiamo idee diverse, ma lui tergiversa.
Mi offende (anche in privato) perché il fatto che io dubiti della qualità dei loro libri mi rende una specie di nemica dello Stato, o cose del genere.

Morale della favola: Pav è rappresentata da 'sta gente qua.
Io personalmente non leggerò mai più un libro edito da questa cosiddetta CE, neanche regalato, anche perché al di là dell'eleganza con cui si esprimono sono francamente impaginati e rilegati male e le copertine sono foto stock da siti internet messe (male) su modelli Canva.
Per carità.

Aggiungo in risposta a quanto sopra: 

Questione copertine: il mio invito è, per esempio, a fare un giro sulla pagina IG "fantasypav", per vedere le copertine "fatte in canva" di cui si parla. 

E aggiungo: attenzione a quando dici "è rappresentata da 'sta gente qua", perché non hai (e, come è giusto che sia,) non puoi avere idea di davvero rappresenti la CE. 

Questa non è una minaccia, e non vuole esserlo, è: attenzione alle parole che si usano, perché è facile male interpretare.

Ognuno, comunque, è libero di parlare per conto proprio, ogni singolo autore, e non sai mai chi trovi dall'altra parte. Allo stesso modo, tu sei libera di avere la tua opinione e di scegliere di non leggere alcun libro PAV. 

P.S.: riguardo a Torino, mi sento chiamato in causa, poiché Sara Cremini e io eravamo lì in veste di referenti, e al cento per cento non è il nostro modo di rispondere. 

Ultima cosa: il gruppo facebook da te citato è noto per discussioni al limite del ban, in cui autori (o referenti) di altre CE si fingono di una tal CE per causare Flame. 

Te lo dico in veste di moderatore, ed è in quest'ottica il mio "attenta a ciò che dici". 

Nel mondo del web, ogni cosa va presa con le pinze. 

In fase di valutazione, in linea di massima, sì. 

Al momento vale solo su alcuni generi, e la PAV si sta strutturando internamente per farlo. 

Non mi sento quindi di dire (e a oggi sarebbe comunque errato farlo) che chiunque la riceve. 

Ci sono già in giro persone, comunque, che a oggi possono confermartelo. 

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