Lettera52, ovvero tante perplessità.
Salvatore Russotto ·
Girando su Instagram, sono incappata in una piccola casa editrice relativamente recente, Lettera52 appunto. Incuriosita, sono andata sul loro sito e ho anche chiesto ulteriori informazioni via dm.
Hanno aperto la loro sede a Francoforte (Italiani in suolo tedesco, ma vabbè ci può stare: l'imprenditoria non conosce limiti territoriali).
Si dichiarano Casa Editrice NON PIù a pagamento, quindi free. Ma nella loro esposizione entusiasta e accorata, precisano che sì, fanno tutto a loro carico ma esigono il controllo totale sui testi senza dovervi spiegazioni. Riporto testuale citazione loro: "Siamo giunti alla conclusione che preferiamo coprire tutti i costi, ma mantenere il controllo dei testi che pubblichiamo, invece di dover continuamente spiegare le ragioni delle nostre scelte."
In dm hanno risposto alle mie domande sul loro catalogo ed eventuali preferenze di selezione dei manoscritti. La loro risposta la sintetizzo nel seguente elenco:
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Pubblicano SOLO autori sotto i trenta (anni).
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Collaborano con due piccoli editori tedeschi quindi rinunciano a pubblicare in lingua italiana.
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Come conseguenza del punto 2, non prendono in considerazione manoscritti degli autori italiani.
E intanto, si pubblicizzano in lingua italiana, sui social italiani, fanno poadcast su autori italiani.
Non so voi, ma io mi sento più confusa che persuasa. Voi cosa ne pensate?
Per coerenza, vi lascio qui il link al loro sito, così che possiate verificare con i vostri occhi quanto citato da me.