Dialoghi edizioni

Nome: Edizioni Dialoghi

Sito webhttps://www.edizionidialoghi.it/

Generi pubblicati: narrativa, giallo, thriller, noir, fantasy, fantascienza, distopia, romance, saggistica, poesia 

Indirizzo fisico: VIA GENOVA, 88 – 01100 VITERBO

Distribuzione: StreetBook per il digitale, directBoon e Fastbook per il cartaceo

Modalità invio manoscritti: inviare via email a manoscritti@edizionidialoghi.it seguendo queste istruzioni:

Risposte

a ottobre 2021 ho pubblicato con DIALOGHI una raccolta di racconti (con l'intermediazione dell'agenzia Grafein). I racconti dell'antologia non erano inediti: quasi tutti, infatti, erano già apparsi su varie riviste letterarie (Risme, Bomarscé, Rivista Blam!, ecc..) e, anche per questo motivo, sono arrivato a loro fra le 'seconde scelte' (forse 'terze') circa gli editori a cui avevamo puntato. Ebbene.

 

Ebbene, nulla da dire sull'editing (più che dignitoso), sulla presenza nelle fiere, nei digital store (si vabbé) e sulla  copertina bella assai disegnata da Luca Verduchi, tra i fondatori anche di Alter ego e Tetra (sempre gruppo Utterson). Molto meno bene sulla promozione dove, devo ammettere, il loro lavoro è stato pallido e triste nonostante sul contratto si prometta di profondere impegno per la diffusione dell'opera. Altro aspetto negativo riguarda la versione ebook. Ecco, benché sul contratto ci sia scritto che la realizzazione della versione ebook dell'opera sia a loro discrezione, mettetevi l'anima in pace perché NON realizzeranno alcun ebook. Niet, nada, punto (liberi di smentirmi qui se mi sto sbagliando). E questo, a mio modesto avviso, è un po' 'na pecca nell'epoca del metaverso (essùdairagazzi!). Infine, la loro presenza in libreria è circoscritta a pochissimi esercizi. Dubito che troviate libri Dialoghi fuori da Viterbo.

Quanto al resto, confermo che sia CE totalmente FREE. Con me hanno messo il titolo in pre-ordine per sondare un po' e dopo qualche settimana han fatto uscire l'antologia. Io son partito malissimo coi pre-ordini (sbattuto zero, mi stanno sulle balle proprio i pre-order...) ma ciò non ha precluso minimamente che il libro uscisse regolarmente.

Stringendo, la mia, con loro, è stata un'esperienza senza infamia e senza lode. Anyway, se si ritiene di aver scritto un libro supermegawow, DIALOGHI è fra le ultime opzione dell'editoria FREE che consiglierei. 

Amen

Support Rando ·

Per favore, la prossima volta segui questo schema per aprire una discussione su una CE non presente.

Dalle testimonianze emerse sul gruppo FB è free, invito qualcunə a riportarci la propria esperienza.

Alessandro Margheriti ·

Dipende sempre, secondo me, da quello che hai scritto e dalla possibilità di collocarlo altrove.
Io i mini-marchi del gruppo Utterson non li prenderei proprio in considerazione perché hanno tutti lo stesso grave problema, che si riassume in due parole: promozione e distribuzione.

Support Rando ·

Malgrado le pecche da te descritte ti assicuro che c'è di molto, molto, molto, molto, molto, MOLTO peggio, nell'editoria free. Quindi non la posizionerei agli ultimi posti 😅

Alessandro Margheriti ·

è sicuramente free, come tutti i marchi del gruppo Utterson. Dovrebbe essere molto simile a Scatole Parlanti.

Joe Commoner ·

Inviato manoscritto, dopo circa due mesi mi hanno contattato telefonicamente per un contratto.

Il tizio con cui ho parlato (Matteo Bordiga) mi e' sembrato molto gentile e siamo rimasti comunque che tra qualche giorno mi invia il contratto e faremo nei prossimi mesi il pre-order.

Speriamo bene ;-)

Alessandro Margheriti ·

@Katy Blacksmith purtroppo ci sono anche editori che non hanno idea di cosa sia la editoria...

Comunque, cerchiamo di non andare OT, qui si parla solo della CE Dialoghi.

L'emergente vende l'e.book. Se non avete un e.book o l'editore vi promuove in fiera e in libreria, oppure buttate via il libro. Non siete Saviano che scrive fanfiction sulla mafia e vende a macchia d'olio.

L'e.book ha un costo che moltplicato per un centinaio o più di autori, diventa una spesa importante. Se la casa editrice ritiene di non aver guadagno a pubblicare il digitale, non te lo crea. Purtroppo l'autore non ha alcuna voce in capitolo: può solo mandare la letterina e ritrovarsi a spasso.

Horselover Fat ·

Per quanto riguarda il non avere personale capace di realizzare un ebook (e qui mi permetto un breve aneddoto OT), può sembrare paradossale ma il mio primo editore è stato una CE completamente digitale che non era di fatto in grado (o perlomeno così è stato nel mio caso) di realizzare ebook.  In pratica, un po' come se un cuoco non fosse capace di mettere una pentola sul fuoco.

Katy Blacksmith ·

Sarò strana io, ma tutta 'sta difficoltà a realizzare gli ebook non la vedo.
Io me li realizzo da sola, inclusa la verifica formale e l'eventuale correzione a mano se il programma di conversione ha fatto sciocchezze.
Non è rocket science, si fa.

Horselover Fat ·

Me la spiegate una cosa? Perché molte CE, compresa a quanto pare questa in oggetto, fanno tante storie per realizzare una versione e-book? Posso capire il contrario, ossia le CE digitali che non vogliono rischiare col cartaceo (mancanza di alternativa non meno penalizzante per l'autore), ma con la versione elettronica dove sta il problema? 

Alessandro Margheriti ·

Non so per quanto riguarda la CE in questione, ma per alcune delle piccole/piccolissime la ragione potrebbe essere questa: essendo in pochi, o ancor meno (diverse piccole CE di fatto non hanno uno staff, una o due persone fanno tutto il lavoro) non hanno nel loro organico una persona in grado di farlo, pertanto a volte scelgono di realizzare la versione in digitale solo su titoli che già hanno venduto abbastanza in cartaceo. Diversamente, pagare una persona per avere l'ebook per loro non conviene economicamente. Non dimentichiamoci, infatti, che questi libri si vendono principalmente (o esclusivamente) a amici e parenti dell'autore, per cui una volta che hanno comprato il cartaceo non ha senso fare anche l'ebook.

Un'altra ragione possibile che mi viene in mente è che sul cartaceo il margine di guadagno sulla singola copia venduta è molto più alto.

Katy Blacksmith ·

Se le cose stanno così, che si concedano i diritti esclusivamente per il cartaceo, mentre quelli per l'ebook rimanga all'autore.
Anche un avvocato editorialista ha confermato che cartaceo ed ebook sono due prodotti diversi. Per cui l'autore ha tutto il diritto di concedere esclusivamente quello che verrà realizzato. Altrimenti si impongono a contratto le tempistiche per la pubblicazione dell'ebook e se non viene fatto e reso disponibile su (elenco piattaforme) l'editore diventa inadempiente.
È un contratto, le due parti devono poter esprimere entrambe le loro necessità.
Anche perché ricordatevi che ogni diritto ceduto all'editore e da questo non realizzato, è un impedimento all'autore di ottenere il corretto riconoscimento per la propria opera, quindi non concedete nulla che non sia strettamente regolamentato con tempi di realizzazione etc. nel contratto.

Joe Commoner ·

Update. Contratto firmato e tra poco (sono comunque in ferie in questi giorni) partira' un pre-order, che comunque non e' vincolante per l'autore, tanto che nel contratto non se ne fa mensione. Il contratto mi e' sembrato abbastanza standard e per il momento non posso lamentarmi, sembrano molto cortesi e dediti al loro lavoro. 

Joe Commoner ·

Update. Conclusa la fase di pre-order, stiamo concludendo la fase di revisione per mandare il libro in stampa.

Riguardo i tempi di esecuzione sono un po' lenti, ma al momento sia a livello di copertina (cui abbiamo contribuito anche noi autori), sia a livello di editing mi ritengo molto soddisfatto. So che ahime' con la pubblicazione inizieranno le note dolenti (promozione e distribuzione), ma vi faro' sapere.

Alessandro Margheriti ·

Spero che tu possa rimanere della stessa opinione 

È vero che le delusioni in genere arrivano dopo, ma secondo me dipendono anche dalle aspettative che un autore ha. 

Gufo Paragnosta ·

Ciao, com'è andata a finire?

Edison ·

Ciao, Joe 

Mi inserisco in questa discussione per chiederti se hai avuto occasione di svolgere o hai intenzione di svolgere firmacopie presso librerie (in particolare modo quelle presenti nei centri commerciali che reputo più redditizie). In questo caso come si comporta la casa editrice? Invia le copie al distributore (che poi le manderà alla libreria che le ordinerà)?

Sappimi dire. Alla prossima.

Edison

Joe Commoner ·

Ciao @Edison,

non so nel caso specifico di librerie (non penso di fare firmacopie in librerie, ma al momento usare altri canali "sociali").

In generale l'editore ti da la doppia possibilita':

1) copie in conto vendita

2) copie acquistate con sconto autore (30% ne caso specifico)

Nel caso 1) se ti appoggi a una libreria penso che accada come hai indicato.

Nel caso 2) ovviamente dovra' pagarle e anticiparle l'autore e andranno spedite all'indirizzo dell'autore .

Joe Commoner ·

Buongiorno.

Grazie per la domanda.

la distribuzione e' partita da qualche giorno (vedi discussione): 

La promozione ovviamente e' molto lasciata all'autore.
Quello che fa la casa editrice e' portarlo alle fiere (Roma e Torino sono presenti) e far fare qualche recensione.
Per quella sapro' dare indicazioni piu' avanti.

Se ci sono domande specifiche chiedi pure.

sissi ·

La mia opinione su questo editore è positiva. Intanto è una casa editrice del Gruppo Utterson che è un gruppo editoriale serio e abbastanza importante. La casa editrice è piccola ma lavora bene. Sta per essere pubblicato da loro il terzo romanzo di mio padre, esce ufficialmente il 22 Febbraio. Il libro ha una veste editoriale carina, si sono occupati di tutto, la copertina è stata creata interamente da loro e ci piace molto, la correzione delle bozze è stata molto curata. Il contratto editoriale è molto trasparente ed è col gruppo Utterson. Ci hanno chiesto se volevamo la modalità tradizionale di pubblicazione o se volevamo fare una fase di preordine, abbiamo scelto il preordine, che tra l'altro è andato benissimo perchè ha esaurito tutte le 100 copie a disposizione, ma il libro sarebbe stato pubblicato comunque a prescindere dalle copie vendute in preordine. Noi abbiamo scelto questo modalità perché  è molto facile da diffondere tra i conoscenti. Essendo una piccola casa editrice i limiti sono legate alla promozione, però vanno alle fiere, hanno collaborazioni con vari blogger quindi il libro comunque lo diffondono, meglio di tante altre piccole case editrici che non fanno proprio nulla. Poi gli autori devono mettersi in testa che il mazzo se lo devono fare per vendersi il libro anche se pubblicano con le grandi case editrici, una Mondadori per esempio mica investe in chissà quale pubblicità in uno che è sconosciuto. Da poco al Carrefour dove abito io ho trovato Felicia Kinsley vendersi i suoi libri per esempio. 

Mio padre ha pubblicato anche con altri piccoli editori, in teoria free, che però non hanno dato un centesimo di diritti d'autore, che facevano pagare la presenza dell'autore alle fiere per andare fare i firmacopie, che vendevano all'autore anche le copie per fare le presentazioni...free per modo di dire alla fine. Le copie le presentazioni invece Dialoghi le da in conto vendita all'autore  come è giusto che sia.

sissi ·

Tieni conto che mio padre era in prevendita, ha venduto 100 copie, ma il libro è in uscita ufficiale il 22 Febbraio, è troppo presto per chiedere il pagamento dei diritti d'autore, li pagano dopo il rendiconto delle vendite che fanno a fine anno. Per questo ti saprò dire in seguito.

Col precedente libro pubblicato con un'altra casa editrice, diritti d'autore mio padre non ne ha mai visto purtroppo.

sissi ·

Assolutamente d'accordo Dialoghi del gruppo Utterson non è certo agli ultimi posti tra gli editori free. Fa parte di un bel gruppo editoriale ed è una casa editrice seria anche se piccola.

Alessandro Margheriti ·

@sissi a questo punto mi sorge spontanea la domanda: ti hanno pagato le royalties?

La domanda vale anche per il nostro amico Joe , ovviamente.

Mairim ·

Buongiorno, ho firmato proprio oggi il contratto di edizione con questa casa editrice, speriamo bene.

Joe Commoner ·

Umm ancora e' un po' presto a dirsi.

I rendiconti delle vendite vengono inviati con cadenza annuale:

entro il 31 marzo di ogni anno riferito al 31 dicembre precedente, quindi bisogna aspettare a fine marzo.

Sono comunque molto fiducioso ;-)

Mago Merlino ·

Buon pomeriggio, vorrei inserirmi in questa discussione.... 

Mercoledì scorso sono stata contattata alle ore 20:00 (mentre ero in macchina e stavo andando fuori a cena) da Matteo Bordiga di Dialoghi ed. Premesso che mi ha fatto piacere ricevere una telefonata (ultimamente, infatti, i riscontri positivi li ho avuti solo via mail), il sig. Matteo ha iniziato a sciorinare migliaia di parole e dettagli che mi hanno inondata. Pur avendogli detto che non potevo stare al telefono (in zona peraltro c'era poco campo), ha continuato a parlarmi. Gli ho risposto che preferivo, vista la situazione, o rinviare la telefonata all'indomani o ricevere due righe scritte per poterci nuovamente parlare. Lui con piacere mi ha detto che mi avrebbe inviato la bozza di contratto, ma che in essa non sarebbe stata contemplata la prassi del pre-order di cui tanto mi stava parlando. La cosa, a dire il vero, non mi è piaciuta molto. Ripeto: l'orario era pessimo, ero in una situazione in cui non potevo liberamente parlare e la linea cadeva di continuo. Di certo ho appreso che la dinamica era di coinvolgere parenti e amici per un pre-order. Mi ha anche detto che dal punto di vista della promozione nulla avrebbe fatto la casa editrice (altra nota dolente)... Comunque, il giorno dopo la bozza - anzi no, il contratto è arrivato.  Finalmente sono riuscita a leggerlo,  ma non sono ancora riuscita a parlare con lui. Il mio dilemma - che tanto dilemma non è - è questo: se poni un contratto tutto abbastanza precisino precisino, sapendo che c'è una parte non scritta (il famoso pre-order o altro), come posso io firmare un contratto in tutta serenità? Il contratto dovrebbe essere completo in ogni sua parte e qui manca una parte fondamentale, perché io l'ho intesa così. Inoltre, il sapere di dover fare tutto, tutto da sola mi ha lasciata con mille domande e la paura di un'ennesima fregatura. 

Katy Blacksmith ·

In genere quello che sul contratto non c'è, non esiste. Le cose dette a voce ma non firmate non contano un fico secco. Questo è ciò che ti direbbe un avvocato.
E chi invece mette le due cose sullo stesso piano si presenta in modi che a me non renderebbero per nulla serena.
Per sicurezza e SE sei intenzionata a firmarlo: fallo prima leggere a un avvocato che si occupa di editoria. Magari ci sono punti trattati con superficialità (mi dicono che è frequente).

Joe Commoner ·

Ciao @Mago Merlino.

Allora, il pre-order non e' obbligatorio (io l'ho fatto, ma conosco gente che ha pubblicato con Dialoghi che non lo ha fatto) ed e' per questo che non lo trovi nel contratto. In ogni caso, come avrai letto nei post precedenti, c'e' gente che nonstante il pre-order non e' andato affatto bene, la pubblicazione e' andata avanti lo stesso. In alternativa al pre-order, puoi fare delle serate di presentazione, per iniziare a diffondere il libro. Ti consiglierei di richiamare Matteo e chiedere meglio.
 

Mairim ·

Buongiorno,

ho pubblicato un romanzo di fantascienza proprio in questi giorni con questa casa editrice, il titolo "LE DUE FACCE DEL PIANETA" potete vedere la copertina sull'immagine del mio profilo. 

Sono stata contatta da Matteo Bordiga che mi ha proposto la pubblicazione ma ho rifiutato il pre-ordine, così il mio romanzo è stato pubblicato senza pre-ordine ed è nelle librerie online da oggi.

Riguardo la promozione credo che da parte loro non ci sarà un grande aiuto, di questo forse mi dovrò pentire. 

Ho avuto esperienze con altri editori e tirando le somme posso dire che chi più, chi meno viaggiano sulla stessa linea, la promozione lascia molto a desiderare.

Nei prossimi mesi potrò verificare il loro interessamento a pubblicizzare il romanzo (almeno a questo ci spero),

marco beretti ·

Buonasera, mi è stato proposto un contratto da Edizioni Dialoghi per la pubblicazione del mio primo romanzo. Sono alla prima esperienza. Ho già ricevuto diverse proposte, tutte a pagamento. Scoprendo così un mondo a me nuovo e devo dire che non mi è piaciuto. Ora, questa casa editrice non mi sembra malvagia. Vi pongo però due quesiti.

La durata del contratto che offrono è di 18 mesi. Non è troppo breve?

Se ho capito bene mi è stato richiesto di fare delle presentazioni. Su questo nulla in contrario. Ma avrò il libro pubblicato prima delle presentazioni? Le vostre discussioni mi hanno destabilizzato.

Grazie

Mago Merlino ·

Ci terrai aggiornati vero? Ti auguro il meglio. Ad majora sempre 

Katy Blacksmith ·

credo che la poca o pochissima promozione da parte delle CE stia diventando una situazione abbastanza diffusa. La promozione di ogni autore richiede risorse umane dedicate, quindi stipendi che escono senza un ritorno certo. Mi sa che non è periodo.
Da quanto ho capito le CE anche quelle importanti preferiscono autori che già si sono costruiti il proprio pubblico sui social, perché hanno maggiore aspettative di vendita. Credo sia finito il tempo in cui l'autore si occupava solo di scrivere appoggiandosi per tutto il resto alla CE. Forse solo i grandi nomi si possono permettere di non spendere tempo e risorse per promuoversi.

Considerazione personale: se la direzione è questa gli aspetti che distinguono CE e self si assottigliano.

Leggo che qui c'è chi si trova bene con quella CE, quindi è probabile che non sia così male. Riflette solo  lo stato attuale dell'editoria.
In bocca al lupo!

sissi ·

Adesso non è che io sia una che sponsorizza Dialoghi, però ti assicuro, poiché mio padre con le case editrici ormai ha esperienza più che ventennale, Dialoghi non è male, è una casa editrice piccola ma seria, hanno il grafico che ti fa tutta la copertina, ti correggono molto bene le bozze, non è un editing ma sul romanzo ci lavorano, hanno dei blogger a cui mandano il libro in lettura, il libro è facilmente reperibili, è diffuso in tutti i siti anche le librerie lo posso prendere facilmente. Partecipano al salone del libro di Torino. Sinceramente è la migliore che abbiamo trovato. Poi è chiaro che se tu riesci ad arrivare a una big è meglio, ma tra le piccole case editrici il gruppo Utterson è più che dignitoso. 

Mago Merlino ·

Grazie @Katy Blacksmith è la stessa cosa che mi sono detta anche io... Allo stato attuale sono per dire no e continuare questa ricerca che sta diventando esasperante. Ad majora sempre 😘

Mago Merlino ·

Buonasera compagni d'avventura. Vi aggiorno: ho sentito stamane Matteo il direttore editoriale. La gentilezza è un punto a favore, lo ammetto. E la gentilezza mi piace... Comunque, mi sono fatta ripetere un po' tutto dopo la telefonata serale di una settimana fa. È vero il pre-order è facoltativo (puoi farlo, non farlo, optare per una soluzione ibrida). Però è chiaro che la CE punta sulle vendite dell' autore con presentazioni ed eventuale pre-order. Almeno 50/100copie giusto per rientrare anche delle spese sostenute. Allora, il pre-order parte dalla copertina successivamente "linkata" dall'autore ad amici, parenti e social. Dal link si accede alla pagina della CE e da lì si fa la prenotazione. Ora, che io faccia o non faccia questo benedetto pre-order mi trovo però con alcuni ostacoli, rappresentati da tutte le persone che non vogliono prenotare, ma vogliono già fisicamente il libro tra le mani e di questi soggetti ne conosco assai. Sono le persone A) o impedite con la tecnologia o B) diffidenti verso i link.  Nello scenario mentale mi potrei trovare in difficoltà anche con le biblioteche: lo farebbero il pre-order loro?Personalmente ne dubito. E io non posso avere copie se non qualche giorno prima di un'eventuale presentazione. Per cui: come posso organizzarmi per presentazioni se non ho i libri tra le mani? Sembra una cosa assurda o complicata, ma vi assicuro (avendolo chiesto un paio di volte) che questo scenario costituirebbe un grosso ostacolo (ammesso anche da Matteo ). Ed è uno scenario molto probabile. Quindi... Boh... Devo riflettere. Mi ha dato tempo fino alla prima metà di agosto. Vi lascio, scompaio tra le mie pozioni

sissi ·

Mio padre ha pubblicato a febbraio con questa casa editrice. Tenete conto che fa parte del gruppo Utterson che è un gruppo editoriale abbastanza importante. La casa editrice è piccola, la promozione la deve fare l'autore, ma da quel punto di vista le case editrici sono tutte così, anche con le grandi l'autore si deve fare il mazzo per promuoversi il libro. Il pre order non è obbligatorio, il libro è ben curato, ha una buona edizione. È una piccola casa editrice seria. Mio padre è stato invitato dalla casa editrice allo stand del salone del libro di Torino, cosa che non è scontata. Il precedente editore che si vanta tanto di non essere  a pagamento, se gli autori vogliono andare al salone del libro alla stand della casa editrice devono comprarsi le copie del proprio libro che vogliono vendersi e devono pagare uno quota alla casa editrice per l'ora che gli concedono lì. La casa editrice Dialoghi ha invitato mio padre, non ha pagato né le copie né ha pagato per stare allo stand della casa editrice. Ha anche fatto partecipare il libro a un importante premio letterario. Se uno vuole fare le presentazioni il libro viene inviato all'autore in conto vendita, quindi non deve acquistarsi le copie, come fanno altri editori che dicono di non essere a pagamento ma se l'autore vuole fare le presentazioni si devono acquistare i libri. La mia esperienza quindi resta positiva, se uno vuole essere pubblicato da una casa editrice importante o è un nome già famoso che si vende o se lo scorda. 

Mairim ·

Passato un po' di tempo dopo la pubblicazione  del mio romanzo, non trovandolo pubblicizzato ne sul loro sito ne sui siti online di vendita, ho inviato varie email e messaggi al direttore e non solo, senza avere peraltro ricevuto risposta, per chiedere come mai non era ancora visibile a nessuno, come se non fosse mai stato pubblicato. Dopo un po' di giorni scopro finalmente che è stato inserito, ma solamente sul sito online di Feltrinelli.  Questo mi porta a pensare (spero di sbagliarmi), che puntino solo sulle vendite dello stesso scrittore.  Aspetterò qualche altro giorno poi telefonerò direttamente al direttore editoriale Matteo Bordiga per avere delucidazioni al riguardo.

Mago Merlino ·

@sissi grazie per la tua testimonianza. Non aspiro certo a grandi nomi, però un minimo di consigli o essere seguita anche nelle piccole cose penso ci debba essere. Io sono sui social, ma non sono un influencer: arrivo fino a un certo punto. Il libro si vende molto con il passaparola credo (o sbaglio?). Ci terrò aggiornati... Grazie Sissi

Joe Commoner ·

E' a discrezione di entrambi. Se l'autore decide di proseguire pero' credo non ci siano particolari problemi per rinnovare, a meno che il libro non ha praticamente venduto nulla. 

marco beretti ·

Grazie delle risposte.

Prima di firmare porrò le giuste domande.

Per rispondere a @Joe, il mio è un romanzo di formazione.

Dopo 18 mesi si rinnova in automatico, oppure è a discrezione dell'editore? Scusate l'ennesima domanda.

@Mago Merlino per le presentazioni non capisco come possano interferire, se non se ne preoccupano. Inoltre hai il testo corretto, possono benissimo leggere il libro da un tuo file. Da quel poco che so, in pochi leggono interamente un libro prima di una presentazione. 

Senza fare la storia della mia vita, sono 30 anni che lavoro nella metalmeccanica. 30 anni che scrivo nella mia testa. Sarà anche solo un piccolo romanzo, ma per me è molto importante.

Saluti.

marco beretti ·

Posso capirlo. I miei dubbi riguardano la distribuzione nelle librerie. Inoltre almeno una presentazione dovrebbe esssere a carico dell'editore. Non capisco sinceramente il motivo. Non mi piace descrivere il libro come un "prodotto". Non sono banane, con rispetto per chi le commercia. Però, avendo lavorato per 30 anni in azienda, posso dirti che se fai pari ci perdi. Penso che convenga anche all'editore vendere qualche copia in più.

Ciao

Joe Commoner ·

Ciao Marco. Dipende dalla tipologia di libro. Nel mio caso, essendo anche un libro adatto a una narrativa scolastica e' un tempo brevissimo, ma e' rinnovabile ogni volta di 18 mesi in 18 mesi.

marco beretti ·

Grazie, sei stato utilissimo e gentile.

Non ho ancora deciso. 

Capisco la situazione e spero di non dovermi sobbarcare tutto il lavoro di promozione. Lavoro, famiglia, una madre anziana. Non ho molto tempo. 

Saluti.

Gufo Paragnosta ·

Forse è bene che sappiate questa cosa. Un annetto fa, anche io mi sono emozionato nel ricevere la chiamata da Dialoghi. Ho passato una settimana facendomi le stesse domande che tutti voi vi siete fatti. Le cose che mi lasciavano perplesso erano il dover fornire una stima realistica  del numero di copie vendibili, il fatto che questa stima sembrava essere già stata fatta da loro sulla base delle interazioni tipiche del mio lavoro (che non nomino), il fatto che dovevo organizzarmi le presentazioni, e che queste NON dovevano coinvolgere le librerie.

Come prima cosa, sono andato proprio a informarmi nelle librerie per sapere se quella casa editrice fosse presente. Non lo era.

Peggio, quando ho raccontato quanto sopra a un libraio, questo mi ha fatto vedere una discussione in una chat di librerie indipendenti. Si chiedeva di togliere dagli scaffali e di non vendere i libri di un certo autore in quanto questo si era proprio fatto le presentazioni senza coinvolgerle, di fatto operando in concorrenza con loro. La richiesta era appoggiata da tutti.

In altre parole, se vuoi farti pubblicare gratis il tuo romanzo, affidati pure a Dialoghi. Se invece vuoi anche che qualcuno che non ti sia parente lo compri, be’, lascia perdere.

Io ho lasciato perdere.

marco beretti ·

Non obblighi contrattuali. Però la strada è quella. Da quello che ho capito, non fanno una grande promozione.

Ciao.

Sineddoche ·

Ciao, 

Guarda, secondo me è evidente che dovrai sobbarcarti tutta la promozione. Questo peraltro avviene con tutti i piccoli editori. 

Tuttavia, con la maggior parte non ne avresti l'obbligo, mentre a quanto pare con questa c.e. avresti addirittura l'obbligo contrattuale. 

Per me sarebbe fonte d'ansia, va bene dovermi organizzare la presentazione, ma solo se mi va... 

Mago Merlino ·

Scrivere è un salva-vita. Il mio desiderio è trovare un editore che mi segua anche nelle presentazioni (non fisicamente) ma che mi aiuti un po' e non lasci tutto il carico sulle spalle dell' autore che, magari, non ha nemmeno le conoscenze o la capacità di interfacciarsi con vari circoli e/o biblioteche. Vengo da un'esperienza in cui ho dovuti fare tutto da sola con risultati poco soddisfacenti. Anziché lavorare, dovevo passare ore a chiamare circoli e/o uffici e mandare mail con il risultato che o il responsabile o era un susseguirsi di continui rimbalzi da un ufficio all'altro e tanti "le faremo sapere". Inoltre alcune biblioteche e circoli chiedevano il libro fisicamente e non il file. Purtroppo ci sono realtà e persone che simpatizzano  poco con la tecnologia. Dialoghi invita l'autore a fare girare il link con la copertina del libro per raccogliere prenotazioni e a organizzare già presentazioni. Nel mio piccolo ho questo ostacolo e vista la precedente esperienza non so se ho la forza per sobbarcarmi tutto, con inevitabile delusione e silenzio da parte di chi dovrebbe rispondere a telefonate e mail.

Di certo, esperienza personale a parte, ti auguro il meglio e tanto successo.

Ad majora

Mago Merlino ·

Ciao @marco beretti, se hai seguito questa discussione, sappi che ci sto ancora pensando. Al momento l'ago della bilancia, per me, propende per il rifiuto. Sto valutando tutto molto attentamente. Il discorso da te fatto è quello che mi faccio anche io e che, al momento, mi sta facendo decidere per il rifiuto. Per quanto Alessandro sia stato super gentile e disponibile, nella mia realtà, il fatto di non avere in mano il libro fisicamente se non qualche giorno prima delle presentazioni (da organizzarsi un po' sulla fiducia, un po' sul link che rimanda alla copertina del libro e un po' sulla mia persona) mi lascia perplessa e mi crea un ostacolo. Sto sondando il terreno e più sondo e più vengono fuori dubbi e perplessità da parte di chi vorrebbe avere in mano il libro prima delle presentazioni (esempio: biblioteca). Ci sono persone, infatti, che senza il libro non sono in grado di organizzare presentazioni perché prima lo vogliono leggere proprio per proporlo al meglio. Quindi, per me, allo stato, la situazione è la seguente: senza libro non riesco a fissare presentazioni e questo non crea un problema solo a me, ma anche a Dialoghi perché, in questo modo non riesco a garantire la copertura di vendita di 50 copie come minimo. 

Ad majora sempre

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