BookaBook: chi ha avuto esperienze?

Salve a tutti, ho terminato da poco il mio manoscritto e sto valutando una rosa di case editrici a cui inviarlo. In rete ho trovato il sito di questa casa editrice che non conoscevo e avendo letto che ha dei criteri di pubblicazione del tutto nuovi, volevo sapere se qualcuno avesse avuto delle esperienze da raccontare con loro. Grazie a chi mi risponderà:)

Risposte

@Mattia Alari Sì, dovrebbe essere così. Mi piace riascoltare la storia della grandissima Rowling, che ha dovuto penare prima di convincere un editore a scommettere su di lei. Tempo fa contattai un editore che mi piaceva abbastanza, proponendogli il mio manoscritto ma mi propose quella pratica ormai sempre più frequente di dover comprare un esorbitante numero di copie come garanzia ed è davvero avvilente. Adesso ho inviato il romanzo ad un'altra casa editrice  media di cui adoro le pubblicazioni... vediamo come va:)

@Celaena Sai che mi avevano colpito molto proprio le copertine di questa casa editrice?  Però, appunto, è la questione del crowdfunding a farmi desistere. Grazie comunque per le info:)

Mattia Alari ·

Personalmente io penso che per un autore sia fondamentale che l'editore scommetta su di lui e se non lo fa... non va neanche chiamato editore. Questo sistema non mi piace, bene o male è zero rischio per loro e come qualcuno ha detto... a questo punto meglio il self (che personalmente potrei pure riuscire a piazzare ma... no, non fa per me). Non ho un'idea romantica di come funziona tutto (per niente) tuttavia, secondo me, il vero romantico DEVE essere l'editore (se è un vero editore) perché è davvero una cosa eroica ostinarsi a cercare autori e pubblicare libri in un paese dove tutti scrivono e pochissimi leggono.

Io sono fan della piccola e media editoria. PER ME, se una persona vuole provare a proporsi, deve provare con un editore di cui stima il catalogo e che conosce bene. Una bella pubblicazione di questo tipo vale molto per una carriera seria.
Mio punto di vista, naturalmente. E' quello che farei io.

Alice Merati ·

Io ho avuto modo di leggere due loro libri, quindi posso rispondere solo dal punto di vista di una lettrice: i testi sono molto curati, sia a livello di editing sia per quanto riguarda la realizzazione fisica del libro (grafica, materiali ecc).

So che hanno un sistema di crowdfunding ma non avendo nessuna esperienza a riguardo lascio la parola a persone più esperte 

@Desy IcardiGrazie per avermene parlato:) Immagino che per l'autore la cosa più difficile sia riuscire ad attirare l'attenzione dei potenziali lettori. A meno che non sia una persona conosciuta, è molto difficile:(

Desy Icardi ·

Io ho sempre pubblicato con editori tradizionali, ma con gli editori di questo genere ho un'esperienza da lettrice. Due mie conoscenti hanno pubblicato in questa maniera e la cosa frustrante - ripeto dal punto di vista della lettrice -, è stato il dover attendere molto tempo prima di avere materialmente il libro tra le mani. 

Salvatore Russotto ·

Non ho avuto esperienze con loro ma già il nome fa capire come funziona il loro metodo: prenota un libro.

Loro utilizzano il crowdfunding per pubblicare ma questo potrebbe voler dire che tu devi trovare dei lettori che abbiano voglia di prenotare ili tuo libro fino a raggiungere un certo numero di copie prenotate e, forse, in parte pagate. A quel punto dovrebbe partire la pubblicazione.

Prova a dare un'occhiata a questa discussione:

Salvatore Russotto ·

Di fatto devi già avere un pubblico folto e pronto a spendere in anticipo i soldi. Ma a questo punto è meglio il self.

Desy Icardi ·

A PROPOSITO DI CONTRATTI:  i contratti di alcuni editori (evidentemente poco sei) contengono clausole illegittime e/o vessatorie che per legge il firmatario non è tenuto a rispettare e che, anzi, possono rendere il contratto nullo. Il parlar male di qualcuno, per esempio, non è reato se lo si fa nel rispetto della verità, degli eventuali accordi di riservatezza e, ovviamente, nei limiti del decoro senza scadere nell'insulto; altrimenti diventa diffamazione, una condotta perseguibile a norma di legge, che sia richiamata o meno nel contratto. Altra clausola vessatoria comune è la cessione dei diritti a tempo indeterminato, cosa che la legge non contempla, oppure l'esclusiva  assoluta.  Insomma, non basta che una clausola sia scritta e firmata per avere valore legale. Molto spesso queste clausole vengono inserite nei contratti per ignoranza da parte di chi redige, nei casi più gravi, invece, chi prepara il contratto sa cosa sta facendo e confida nella buona fede e nell'ingenuità del  firmatario.

NB: quanto sopra vuol essere un discorso generale e non fa riferimento ad un editore specifico, men che meno a quello del quale si parla in questo topic. Non ho mai letto un suo contratto e non posso permettermi osservazioni.

Infatti non è proprio il tipo di contratto di Bookabook quello che descrivi. Volendo posso inviarti quello che ho firmato io ma so che hanno fatto un paio di modifiche nella parte dei diritti (aumentando credo di un anno il periodo della cessione), quindi non credo sarebbe più molto attuale.

Desy Icardi ·

Hai ragione, io parlavo infatti dei contratti in generale, che talvolta possono nascondere delle ambiguità o irregolarità, ma col tempo ci si fa l'occhio.

Support Rando ·

Ho nascosto il commento di @Autoreoautrice perché presenta alcuni termini al limite del diffamatorio e per circostanze sospette sulla testimonianza stessa – l'unico post scritto dall'utente è quello, negativo, sulla CE, non si è mai più conness* dopo il commento stesso e ne è stato postato uno estremamente simile, sempre anonimo, lo stesso giorno, su un gruppo Facebook.

Solo che questo non è Facebook, e io i dati degli utenti li ho - email e indirizzo ip, per la precisione - quindi contatterò @Autoreoautrice per avere chiarimenti e delucidazioni sulla sua testimonianza che, comunque, se verrà ripristinata dovrà adottare un linguaggio più consono come precisato dai punti 5.3.1 e 5.3.2. del regolamento integrale:

A me danno l'impressione di essere seri e di fare dei buoni prodotti. Ho la sensazione, quando si inizia, che sia più importante avere un buon seguito di conoscenze piuttosto che avere un buon manoscritto.

Per quanto riguarda ciò che dici, ovvero a chi mandare il testo da recensire non saprei nemmeno a chi affidarlo e mi pare ridicolo fare una presentazione di un libro che forse mai verrà pubblicato.

Ti confermo l'esperienza che ho raccontato nel commento precedente. Devi avere una buona base di persone già di tuo disposte a comprarlo a scatola chiusa e ad aspetarne l'uscita. Il periodo del crowdfunding va visto come un gioco o una scommessa, e sconsiglio di provarci se sei molto ansios* perché mette a dura prova. Però una volta nella vita si può fare. Io non lo farò mai più e per il romanzo che ho inviato è andata più che bene. Ah, devi anche avere tuoi contatti a cui eventualmente inviare il romanzo in lettura per una recensione o trovarti posti dove fare presentazioni fisiche. Però in questo non è tanto diversa dalla piccola editoria tradizionale. 

Support Rando ·

Più su c'è il commento di @Giuliana Dea che è piuttosto esaustivo. 

Il loro è un modo di pubblicazione nuovo e un po’ particolare rispetto alle altre case editrici, ma la mia esperienza a conti fatti è stata positiva, soprattutto rispetto ai miei due libri pubblicati in self publishing.
Confesso che fare la campagna di crowdfunding mi ha richiesto tempo ed energie soprattutto perché tra lavoro, marito, figli ecc… Però è stato anche molto bello mettermi alla prova per realizzare il mio sogno di scrivere un libro e vederlo in libreria come i grandi autori. 
In più è stato fatto l’editing sul testo e la mia editor è stata davvero molto disponibile. Magari chi scrive da più tempo non ne ha bisogno, ma al mio libro ha fatto bene (e anche alle mie ansie, ma questa è un’altra storia). Allo stesso tempo forse è stato il lato che mi è piaciuto meno dell’intera esperienza. Non l’editing in sé, ma i tempi dell’editing e dei vari passaggi redazionali. Sarà che vengo dal self, ma mi sono sembrati davvero un po’ lunghi. 

Sulle attività di promozione non ho molto da dire in realtà: anche riprendendo quello che diceva qualcun altro qui, devo dire che fanno quello che dicono. Non ho avuto grandi sorprese, alla fine io avevo valutato che siccome non so usare bene i social non avrei comunque saputo fare di meglio da sola e non potevo permettermi di pagare qualcuno che lo facesse per me.
Rispetto a quello che ho letto qui sopra sull’invio di copie a blog e giornalisti, la mia esperienza è un po’ diversa, non so se nel frattempo è cambiato qualcosa: praticamente oltre alle copie che mandano direttamente loro ti mettono a disposizione delle copie gratuite da inviare se conosci qualcuno che potrebbe fare delle recensioni. Non so quante siano le copie massime perché io ne ho usate solo un paio, ma non è obbligatorio. L’avevo valutata una cosa che a me non cambiava più di tanto perché non uso molto i social. Secondo me è una cosa utile per chi usa tanto Instagram. Poi per me era più importante fare una presentazione e hanno sentito loro e fatto loro, anche se avevo dato io il nome della libreria perché ci tenevo dall’inizio a poterla fare lì.

A conti fatti sono felice e lo rifarei di pubblicare con bookabook, anche se è stato difficile all’inizio ma secondo me se adesso facessi di nuovo il crowdfunding sarebbe molto più facile perché so come funziona e mi potrei organizzare meglio. Ecco forse il consiglio che darei è questo: organizzarsi bene e fare tutte le domande anche quando sembrano un po’ stupide.

Io. Manoscritto accettato, campagna, non ho raggiunto il goal. Fine dell'esperienza 😅

Ho terminato da poco la mia campagna di crowdfunding con loro e vi riporto le mie impressioni fino ad adesso.

È sicuramente impegnativo, ma non posso dire di essermi sentito lasciato solo.

Il rapporto con la persona che mi ha seguito è stato positivo, a parte nei weekend è sempre stata presente. Mi aspettavo di più dalla pubblicità sui social, nel senso che l’hanno fatta perchè l’ho vista e su questo non si può dire niente, ma su 300 e rotte copie a essere larghi il 20% viene da lì. Non di più almeno nel mio caso.

L’obiettivo della campagna non è alto, sono 200 copie in 100 giorni. Nel mio caso le prime 50-60 le ho vendute io all’inizio della campagna, poi per fortuna si è creato un tam-tam e come dicevo prima anche la pubblicità ha fatto la sua parte.

L’esperienza è stata come me l’aspettavo e in linea di massima coerente con le informazioni che avevo trovato in rete prima. 

Se devo muovere una critica, abitando nella stessa città, oltre a fissare call audio e video si poteva fissare un caffè per conoscersi. Mi hanno invece invitato in fiera, che non è proprio la stessa cosa. 

Vi aggiorno, se volete più info contattatemi in privato.

Raffaele Raja ·

Io ho avuto una sola esperienza con loro, qualche anno fa. Ho fatto una fatica incredibile per arrivare a poco più di cento persone che si sono sobbarcate l’onere di anticipare dei soldi (pochi ma il sistema è farraginoso) per “prenotare” un libro di cui si possono leggere poche pagine in anteprima. Ma se non si raggiungono in un breve tempo le 200 prenotazioni, cade tutto. Mi avevano risposto in un paio di settimane, quindi escludo che abbiano fatto una valutazione del manoscritto, dopodiché tutto era legato a quei maledetti duecento contatti, davvero irraggiungibili, per me da solo (completamente senza aiuti da parte loro). Purtroppo la cosa è morta lì, e non so come sarebbe stato se avessi pubblicato con loro. A proposito, in teoria ognuno dei cento avrebbe dovuto ricevere il rimborso di quanto versato a titolo di acconto, ma non so se è avvenuto così. 

Raffaele Raja ·

Confermo quanto ho già scritto. Mi pare difficile trovare 200 persone che decidano di pagare in anticipo un libro che forse si vedrà in capo a qualche mese, basandosi solo su un’anteprima e sulla fiducia verso un autore. In conclusione si fa una fatica da matti per “pubblicare” quando è più semplice pubblicarsi da soli. 

buongiorno, volevo chiedere a chi ha provato o pubblicato con book a book, loro curano anche l'impaginazione ? nel senso che il mio libro oltre al testo è accompagnato da fotografie, e non sono esattamente una grafica, quindi non sto impaginando a dovere , è un semplice testo word. cosa mi consigliate di fare a riguardo ? grazie

Romina Piazza ·

Sono pienamente d'accordo. Sto provando questa strada da un po' ormai. Però ti dico, informandomi bene, ho trovato delle case editrici che sembrano essere serie (da quanto dicono). Ovviamente sta a vedere poi sul fatto se è così o meno. Di fatto non ti chiedono un centesimo in anticipo (d'altronde, una vera casa editrice e seria è anomalo che lo faccia... o come nel mio caso, averne trovata una che addirittura, oltre i costi eccessivi, mi chiedeva di sostenere tutte le spese ed in più il mio guadagno era del 15% sempre se li prendevo). Cercando per categoria ho trovato dunque case editrici che non chiedono un pagamento e soprattutto che sembrano molto serie in termini di proposta. Chiaro tanto serie quanto più rigide, nel senso che hanno una categoria di pubblicazioni specifiche tanto quanto le richieste. Ed a differenza di molte altre, ti aggiornano anche in caso di esito negativo dormendo la spiegazione.

Romina Piazza ·

Sinceramente non ho ancora pubblicato con qualche casa editrice a causa delle proposte editoriale anomale o qualche punto che mi puzza un po', ma posso dirti che book a book è una delle ultime ad avermi dato la miglior proposta, anche come sostegno. Non ti nego però che, questo è stato circa un anno fa e comunque ho rifiutato di pubblicare con loro per il semplice motivo che personalmente non mi ha convinta al massimo. Ti posso invece consigliare la Lumien che è quella che personalmente ho trovato più seria

Grazie, però purtroppo Lumien tratta praticamente solo fantasy e il mio è un romanzo/.diario

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