Bonfirraro editore

Alessandro Margheriti ·

Nome: Bonfirraro Editore
Sito web: https://www.bonfirraroeditore.it/
Generi pubblicati: Saggistica, Narrativa, Giallo e Thriller, Poesia
Indirizzo:  Viale Signore Ritrovato, 5 94012 Barrafranca (EN) 
Distribuzione: Messaggerie Libri
Modalità di invio manoscritti: tramite questo form online: https://www.bonfirraroeditore.it/pubblica-con-noi-2/
                                                                     Tempi di risposta: 5-6 mesi
Numero di titoli pubblicati all'anno: 15-20

Risposte

Sineddoche ·

Anch'io ho notato che i prezzi sono veramente troppo alti, oserei dire fuori mercato. 

Io sinceramente ci bado, ai prezzi dei libri, e non mi sconvolge se lo fanno gli altri lettori. 

Domenico Cassandra ·

Sì, sì... io l'ho mandato e pare che vogliano pubblicarmi. Mi chiedevo se qualcuno aveva già avuto esperienze...

Sineddoche ·

@Marco Scaldini

Io compro un libro se mi interessa il contenuto, non bado per nulla alla casa editrice. In questo modo acquisto sia libri di big sia di piccole-medie. 

Invece quando invio un manoscritto devo scegliere quelle che vedo alla mia portata. Ad oggi, solo Micro. 

Marco Scaldini ·

@SineddocheLa questione è annosa. Gli scrittori, come te e come me, che pubblicano con case editrici piccole, quando poi si tratta di acquistare un libro da leggere cadono sempre sui titoli delle solite quattro o cinque grandi case editrici. Così facendo, d'altra parte, la bilancia delle vendite pende sempre dalla stessa parte. Se fossimo noi stessi invece  a fare crescere le realtà minori, probabilmente ne beneficeremmo di conseguenza tutti quanti. Però siamo OT e qui mi fermo.

Domenico Cassandra ·

Bellissimooooo

Ma non dimenticare che il mondo è cambiato e oggi, molto più di ieri, la gente compra cose inutili a prz altissimi, per poi contrattare un euro al mercato... 

Desy Icardi ·

Solo indagando dal sito sono una realtà consolidata, partecipano alle fiere e hanno la pagina per i diritti esteri il che fa ben sperare. Non vedo però il distributore né il promotore. Te ne hanno parlato?

Solaris ·

Velocissimi, se la finestra per l'invio dei manoscritti si apriva il 7 settembre, si chiudeva il 31 ottobre e ai primi di dicembre hanno già valutato e risposto! 

Edison ·

Ciao una seconda volta a tutti,

ho letto le vostre considerazioni in merito alla mia riflessione sul prezzo dei libri della CE a parere mio troppo alto e, sperando di non andare troppo OT, mi preme di aggiungere che c'è una differenza tra libro e libro. Tralasciando le necessità oggettive, come svolgere ricerche per cui bisogna concentrarsi su testi specifici e onerosi, un lettore sarà disposto a spendere venti Euro per un autore di narrativa che conosce (magari ne ha già apprezzato un romanzo) e, se lo vede pubblicato da un editore importante, sarà più invogliato nell'acquisto. Uno sconosciuto non ha questi punti di forza e, anche se ha scritto un capolavoro, per riuscire a piazzarlo dovrà valutare il prezzo con cui lo propone. Dico questo in base molti firmacopie effettuati in cui si forma un rapporto molto stretto tra scrittore e clientela.

Alla prossima.

Edison

Marco Scaldini ·

A mio modesto avviso la pagina di invio manoscritti della Bonfirraro è come dovrebbe essere quella di ogni piccolo editore. Vale a dire che richiede all'aspirante quale sarebbe secondo lui la collocazione del proprio libro nel catalogo, in altre parole invita a leggersi qualche libro dell'editore stesso. Che è una richiesta sacrosanta. Chiunque conosce un libro Einaudi ma ben pochi un libro Bonfirraro e se aspiri a pubblicare con loro il minimo che tu possa fare è leggerne qualcuno. In questo modo si evitano gli invii a pioggia, pratica secondo me deleteria ma molto diffusa, in base alla quale l"aspirante spara nel mucchio e invia indiscriminatamente il proprio testo a decine di editori, con il risultato di intasare e allungare le liste di attesa.

Domenico Cassandra ·

Questo è un dato da tenere in considerazione.

Sia questo che l'opposto, intendo:

- Un prz più basso è si "smerciabile", ma può anche essere inteso come di scarsa qualità (non parlo di libri, ma di qualsiasi cosa)

- Al contrario un prz più alto, potrebbe rendere il prodotto più appetibile

Un po' come andare da Chez Maxim e non esser disposti a pagare quel "di più" che costa, mi capisci?

E' da considerare, ma non lo ritengo un reale problema.

Cmq è molto particolare osservare che nessuno ci abbia avuto a che fare... Questo mi turba...

Grazie

Domenico Cassandra ·

Ciao, qualcuno ha avuto a che fare con loro? Come sono? 

Sineddoche ·

Io non sono assolutamente d'accordo. Ho due pubblicazioni all'attivo con case editrici non a pagamento, ma se avessi dovuto leggere qualche libro per ogni casa editrice cui ho inviato il manoscritto, sarei ancora molto lontano dalla prima pubblicazione. 

Al contrario, un manoscritto inviato può essere scartato dal valutatore dopo pochissimi minuti di lettura. 

Sono invece d'accordo sul dare uno sguardo minimamente approfondito al catalogo e, se disponibile, a qualche estratto. 

Marco Scaldini ·

So di andare pesantemente OT ma sul costo dei libri non resisto alla tentazione di citare ciò che scriveva Giovanni Papini nel 1954.

«Quando un italiano, spinto da una inconsueta e incoercibile voglia, desidera leggere un libro, ricorre a uno dei modi seguenti:

1) Lo chiede in omaggio, con un pretesto qualunque, all’editore.
2) Lo chiede in grazioso dono all’autore.
3) Cerca di farselo regalare da qualcuno che l’abbia ottenuto gratis dall’editore o dall’autore.
4) Lo chiede in prestito a un amico, col segreto proposito di non restituirlo mai più.
5) Lo prende in prestito da una biblioteca pubblica.
6) Lo cerca in una biblioteca circolante.
7) Lo ruba, se gli riesce, in casa d’un conoscente o nella bottega di un libraio.

Sol quando tutti questi sette modi falliscono o si dimostrano impraticabili e impossibili, sol quando ogni tentativo di ottenere il libro senza spendere un centesimo è frustrato, soltanto allora il nostro italiano, se il desiderio o la necessità l’assillano, prende una decisione eroica e sceglie l’ultimo e disperato mezzo: compra il libro con i suoi denari».

Desy Icardi ·

Non mi sento di dirti chi scegliere, ma se vuoi scrivermi chi è l'altro, ti dico se ne so qualcosa.

Edison ·

Ciao a tutti,

in passato ho inviato loro due proposte di pubblicazione, ma non mi hanno mai risposto pertanto ho considerato scartati i testi.

Sono piuttosto scettico a inviarne altre poichè analizzando il loro catalogo ho riscontrato un costo piuttosto elevato dei loro libri. Facendo firmacopie, possibili clienti hanno storto il naso e rinunciato all'acquisto davanti un prezzo di quindici Euro (sembravano interessati poi hanno chiesto quanto dovevano sborsare e si sono dileguati), pertanto mi domando quanto sarebbe più difficile piazzare un lavoro che vale venti Euro. Considerazioni personali ma da valutare in anticipo secondo me.

Alla prossima.

Edison

Domenico Cassandra ·

E' il primo approccio, gli piace quello che gli ho mandato.

Però il fatto è che ho due offerte, se vuoi ti dico di chi,  e quindi mi chiedo se aspettare loro, che devono ancora valutare, oppure scegliere uno dei due...

Domenico Cassandra ·

Beh, teoricamente, riducendo la finestra temporale ricevi meno materiale. 

In ogni caso nessuno ha avuto a che fare con loro direttamente, pare. 

Grazie comunque. 

Zagor ·

Forse sarà che overview è, forse, inaffidabile, ma asserisce con estrema sicurezza che, avendo i servizi editoriali a pagamento, Bonfirraro è classificabile tra le EAP.

Sal Arena ·

Zagor forse c’è un po’ di confusione su come funziona davvero il mondo dell’editoria. Uno degli equivoci più comuni, soprattutto tra gli autori meno esperti, è pensare che il mancato interesse da parte di una casa editrice significhi automaticamente editoria a pagamento. Non è così.

Il catalogo di Bonfirraro Editore parla da sé: è un catalogo chiaro, coerente, costruito negli anni con attenzione, serietà e una precisa identità culturale. Autori come Sebastiano Ardita, Mauro Mellini, Massimiliano Scudeletti, Francesca Tofanari, Valerio Musumeci, Daniela Scimeca e altri ancora vi sembrano davvero autori che avrebbero pagato per pubblicare? Basta osservare il profilo degli autori presenti in catalogo per capire che si tratta di una realtà editoriale seria, che seleziona libri e autori sulla base della qualità e delle tematiche affrontate.

Bonfirraro è una casa editrice siciliana consolidata, riconosciuta a livello nazionale e internazionale e, per molti aspetti, una delle realtà editoriali più importanti dell’isola dopo Sellerio. Personalmente ho pubblicato con loro due libri e non ho mai pagato nulla; al contrario, fanno parte di quegli editori che riconoscono regolarmente le royalties agli autori. Oggi una parte significativa del loro catalogo è composta anche da autori stranieri, a conferma di una linea editoriale aperta, strutturata e selettiva.

Se un libro non viene preso in considerazione o riceve una risposta negativa, nella maggior parte dei casi significa semplicemente che non rientra nella linea editoriale della casa editrice. È una dinamica normale. Ogni editore serio ha una propria identità, una visione culturale e un catalogo da costruire con coerenza.

Un consiglio, da autore che questo percorso lo ha fatto: prima di inviare un manoscritto a qualunque editore, bisognerebbe chiedersi se ciò che si è scritto sia davvero in linea con i libri che quell’editore pubblica. Mandare lo stesso testo a decine di case editrici, indistintamente, raramente porta a qualcosa di concreto.

Quanto al prezzo dei libri, si tratta di scelte editoriali. Se un libro Fazi costa 20 euro e un libro Marcos y Marcos 22, non si vede perché un libro Bonfirraro non possa avere un prezzo simile. Il prezzo di copertina dipende dagli investimenti dell’editore, dai costi di distribuzione, dalla qualità del progetto editoriale e anche dal riconoscimento delle royalties agli autori.

Prima di trarre conclusioni affrettate, forse sarebbe utile informarsi meglio su come funziona davvero questo settore. E magari, prima ancora di inviare un manoscritto, rileggere con attenzione il proprio testo: un editore serio proprio come Bonfirraro, spesso, capisce già dalle prime pagine se ha davanti un lavoro valido oppure no.

Zagor ·

Sal Arena Avevo scritto altro: vale a dire che il web, e precisamente overview, asseriva che, avendo i servizi a pagamento, Bonfirraro non può classificarsi tra le no eap. Dunque, il suo discorso riguardo la confusione su come funziona il mondo dell'editoria e tutto il resto è una sua riflessione personale, ma del resto scontata, giacchè tutti, o quasi, sappiamo che se un editore non mostra interesse per i nostri manoscritti spediti, non significa che sia automaticamente editoria a pagamento: preciso che non ho mandato manoscritti a Bonfirraro, ma ho letto il romanzo di Sebastiano Ardita "Il coraggio del male". Ci sono dei refusi. Non mi è piaciuto lo stile e neppure la storia. Naturalmente quest'ultimo è un giudizio del tutto personale. Ah, non mi piace neppure il fatto che nella pagina del manoscritti dell'editore si chieda la professione dell'autore, e persino le associazioni alle quali è iscritto.

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