Kalama - Agenzia letteraria

Sjø ·

Ho deciso di inserire la scheda di questa agenzia letteraria per poter riportare la mia esperienza.

Risposte

Mattia Alari ·

Purtroppo io di agenzie letterarie non ne capisco assolutamente niente e mi sembra di capire che sono fondamentali e praticamente obbligatorie anche per presentarsi a case editrici piccole. Insomma... l'invio spontaneo non esiste quasi più.

Sjø ·

No, ho stampato il mio manoscritto e sono andato alla Fiera di Torino per parlare con titolari e dipendenti delle case editrici che avevo selezionato (tutte free). Ad alcuni di questi ho lasciato il manoscritto. Una mi ha richiamato dopo due mesi per offrirmi la pubblicazione. L'editrice non solo pubblicò il libro a proprie spese ma mi corrispose anche un piccolo anticipo, oltre a questo mi ospitò per le presentazioni nelle città limitrofe a quella in cui abitava. Ha amato il mio libro forse più di quanto lo abbia fatto io. Non capisco quindi questa tua asserzione: non si dovrebbe poi alimentare quei tipi di mercati in cui l'autore deve pagare

Valente ·

Non lo so se anche in questo caso ti sei avvalso del supporto di un'agenzia letteraria, però, reputo che se si decidesse di non volere "la scrittura come fonte di introito", non si dovrebbe poi alimentare quei tipi di mercati in cui l'autore deve pagare per essere letto, ma provare ad emergere incontrando il favore diretto dei lettori. Un romanzo una volta pubblicato spesso non viene pubblicizzato. Pensi che sarebbe meglio, quindi, affidarsi anche a dei professionisti dopo la pubblicazione? Le difficoltà vere nascono quando il libro viene messo in vendita, l'autore poi cedono i diritti di utilizzazione economica del manoscritto, non può gestire le vendite in autonomia.

Kalama segue i suoi autori anche organizzando la promozione, avete previsto qualcosa da contratto?

Grazie.

Valente ·

Ti ringrazio per i tuoi chiarimenti e vorrei anche rispondere ai tuoi dubbi.

Credo che bisogna fare una differenza tra le "agenzie di sevizi editoriali" e gli "agenti letterari", i primi vendono per l'appunto un servizio editoriale all'autore, che può essere la scheda di lettura, editing e ecc; i secondi si occupano della rappresentanza editoriale, cioè selezionano quei manoscritti (anche leggendo solo una sinossi o poche pagine, prima di leggere il manoscritto per intero) che intendono poi inviare agli editori con i quali hanno sicuri contatti, generalmente, questi agenti sanno quello che vogliono e data la selezione a monte spesso riescono a piazzare i manoscritti.

Per cercare di essere ancora più comprensibile su quest'argomento ti consiglio di leggere un'intervista a uno degli agenti letterari "più potenti del mondo", anche solo per capire effettivamente come lavorano:

https://medium.com/@yestimsmall/lagente-letterario-piu-potente-al-mondo-e9935c7638c8

Sjø ·

Non credo anche perché ho firmato un contratto come autore, non rappresentano il mio manoscritto, ma me. Crepi il lupo! Grazie!

Valente ·

@Wanderer, non vuoi sbagliarti? 

Pensa che se il tuo lavora valesse qualcosa meriteresti di ricevere un compenso e non dovresti pagare per essere assunto. Dovrebbero essere gli agenti a ricercare gli autori meritevoli, quindi, dovrebbe esserci anche un certo interesse da parte loro, senza alleggerire le tasche a chi intende candidarsi.

Il fatto poi che alcuni editori riservino gli invii solo ad agenzie letterarie (in questo caso ritenute come un "filtro", senza per loro ci siano particolari spese aggiuntive, a meno che non ci siano delle aste per aggiudicarsi un romanzo) o che si debba pagare spesso una scheda di valutazione, per poter poi discutere di un'eventuale rappresentanza, sono dinamiche che non dovrebbero colpire chi invece non ha "grandi ambizioni", conoscendo poi i reali guadagni della maggior parte degli scrittori esordienti. Chi ha la consapevolezza che la scrittura non sia una fonte di guadagno, allo stesso modo, ci si deve rendere conto che non può essere nemmeno la causa di un debito o di attività che comporti comunque delle perdite, senza risultati soddisfacenti. Bisogna coltivare un po' di più l'arte di saper accettare i rifiuti, molti scrittori famosi sono un fulgido esempio su questo tema, e allo stesso modo trovare un'altra attività lavorativa, che ci permetta di non finire sotto i ponti nel tentativo di alimentare questa passione.

Sjø ·

Non ne abbiamo parlato ancora. Comunque grazie per tutte le informazioni, leggerò con interesse l'intervista a Andrew Wylie. 

Sjø ·

Come già fatto in Writer's Dream (considerando l'imminente chiusura) riporto anche qui la mia esperienza positiva con questa agenzia.
A giugno 2020 ho selezionato cinque agenzie: Kalama, Trentin, Vivian, Centovalli, Ceccacci.
Trentin ha risposto con un rifiuto (dopo scheda di valutazione a pagamento). Vivian non ha risposto (dopo aver inviato il manoscritto, senza pagare, e previa telefonata). Centovalli non ha risposto (idem come sopra). Ceccacci lo ha trovato un ottimo testo ma non rappresentabile. Kalama mi ha inviato la scheda (dopo aver chiamato Pinna, il titolare, ho deciso di accedere al loro servizio di valutazione: scheda a pagamento, come per Ceccacci e Trentin) dicendo che se volevo loro erano pronti a lavorare con me (subito dopo mi hanno anche chiamato).
Non mi hanno offerto servizi di editing a pagamento e il romanzo è stato inviato alle case editrici (troppo presto per avere risposte), così come era: ho però lavorato al testo, dopo averlo ultimato, per svariati mesi, riscrivendone interi capitoli e revisionandolo in maniera, come da parole di mia moglie, ossessiva. Per l'ultima fase di limatura mi sono avvalso anche del supporto di un editor professionista.
Sono un signor nessuno, non ho titoli né ricopro posizioni di rilievo lavorative (che evito come la peste), ho pubblicato, alcuni anni fa, un romanzo con una casa editrice no EAP, alcuni racconti in antologie e in riviste letterarie: tutto qui il mio curriculum.
Qualora pubblicassi non mancherò di riportare la mia esperienza.
Spero di essere stato utile.

Sjø ·

Ciao @Wanderer!

Sì per le case editrici, per ora una, mi hanno fatto il nome: è una big che ho sempre visto come inarrivabile (non faccio il nome per questioni di correttezza nei confronti dell'agenzia) ma non mi illudo più di tanto.

Per quanto riguarda il mio investimento non l'ho pensato in termini di un'eventuale ritorno economico. Così come non penso la scrittura come fonte di introito. Prima ho reso il manoscritto al massimo delle mie potenzialità (non volevo avere rimpianti) e poi ho selezionato (questo è stato un procedimento abbastanza lungo e intenso, fra informazioni derivanti dal forum e da testi inerenti le agenzie, poi la creazione di un database e la selezione) le agenzie.

Sjø ·

Secondo me c'è un po' di confusione, cercherò di essere stringato, poi domani ritornerò sull'argomento:

- Che io sappia non tutti gli autori Kalama sono passati da scheda di valutazione. Kalama si occupa anche di scouting: in quel caso è l'agente che bussa alla porta di quello scrittore, magari pubblicato con un piccolo ma valido editore, gli chiede se ha un romanzo nuovo e lo legge per dire un "sì" o un "no" senza passare dalla scheda. Per arrivare all'agenzia in questo modo bisogna farsi notare: romanzi pubblicati con no EAP, riviste, o quanto altro.

- Non si può paragonare una casa editrice a pagamento a un'agenzia, che, oltre alla rappresentanza offre anche altri servizi come quello della scheda a pagamento.

- A me non hanno proposto editing a pagamento e non sapevano che avevo lavorato al romanzo anche con l'ausilio finale di un editor. Hanno solo trovato un romanzo "pronto".

- Non si paga per un "sì", ma per una scheda che ha delle tempistiche di redazione, alla fine della quale potrebbe esserci una proposta di rappresentanza. Pagare per un "sì" vorrebbe dire trovarsi di fronte a una pletora di scrittori ricchi nel portafoglio ma culturalmente poveri.

Non ho idea di come andrà a finire questa storia, ma sono contento di averla intrapresa: Kalama è un'agenzia apprezzata e stimata sia fra gli editori che nel mondo delle riviste (quelle con cui ho pubblicato la conoscono molto bene e ne hanno una grande stima). Gli editori con cui collabora sono presenti nel sito e basta dare un'occhiata per capire. Questo non vuol dire che pubblicherò sicuramente, non lo posso sapere: non credo proprio che l'essere rappresentato da un'agenzia significhi automaticamente pubblicare, se questo varrà per me lo potrà dire solo il tempo.

Sjø ·

Ciao @Totorom. Ancora nessun riscontro, né in negativo né in positivo.

Valente ·

@Mattia Alari, un problema molto comune qui in Italia è che bisogna pagare per far leggere il proprio manoscritto a un'agenzia letteraria, la cifra poi viene giustificata da una "scheda di lettura" che, in definitiva, non serve quasi a nulla all'autore, perché, una volta evidenziati tutti i possibili problemi (che già potrebbero essere giustificati da un semplice rifiuto), l'autore non può correggere da solo il manoscritto, ma dovrà affidarsi a un editor professionista e dovrà sganciare ancora dei soldi. La rappresentanza invece prevede solo una cessione di una percentuale sulle copie effettivamente vendute, ma in questo caso è previsto che anche l'autore guadagni qualcosa. Sembra, invece, che lo scrittore scrive e tutti gli altri guadagnano. Solo quando poi il libro sarà messo in commercio, si potrà sapere il reale valore commerciale di quanto è stato scritto. Generalmente per un esordiente le cifre sono comunque basse.

Mattia Alari ·

Scusate, per un povero ignorante in materia, quindi tu PAGHI l'agenzia letteraria che ti rappresenti? Altrove ti proponi, l'agente ti accetta e guadagna quando guadagni tu. Mi sembra di aver capito questo, in UK, dove però non esiste l'invio spontaneo.

ciao, @Sjø hai poi avuto un riscontro?

Sjø ·

In base alla tipologia degli autori rappresentati, dei libri pubblicati e soprattutto dei loro generi (molto simili al mio), del fatto che addetti al settore me ne abbiano parlato molto bene: sto parlando di Kalama. Le altre solo per i primi due punti sopra descritti.

Mattia Alari ·

Posso chiederti che tipo di lavoro stanno valutando? Non ricordo se lo specifichi in precedenza, in caso scusami.

Sjø ·

Buonasera a tutti,

come anche fatto nel forum "costruttori di mondi" (seguo entrambi): vi aggiorno (i post sono identici).
Stavamo attendendo una risposta da ottobre 2020, una da giugno 2021 e l'altra da novembre 2021: tre big.
Le due case editrici di giugno 2021 e novembre 2021 hanno rifiutato il romanzo. Per quella di ottobre 2020 siamo ancora in attesa.
L'agente ha inviato, pochi giorni fa, a un'altra big e, la prossima settimana, dovrebbe proporre ad altre tre case editrici (2 big e 1 piccola ma di alta qualità).
Ha deciso per invii multipli (anche se in genere lui si muove in maniera molto mirata: con uno o due invii al massimo) perché ritiene che sto aspettando da troppo: da maggio 2019 a giugno 2020 con un'altra agenzia che aveva deciso di tentare di piazzare il mio testo ma non rappresentare (per il momento) me (poi in pandemia mi dissero che non ce la facevano a gestire bene il mio romanzo, che lavorando solo con grandi editori avrebbero avuto difficoltà a trovarne uno vista la situazione. Non mi abbandonarono, ma mi suggerirono di cercare un'altra agenzia che mi rappresentasse come autore. Qualora non fossi riuscito sarei rimasto con loro ma in stallo). Da ottobre 2020 con Kalama. Sono, quindi, quasi tre anni in tutto.
Le prossime letture dovrebbero essere più rapide: vi aggiornerò.
Se ci sono domande sono qui.

P.S: hanno da poco piazzato una esordiente in Einaudi (lo posso dire perché la notizia è pubblicata anche sul loro profilo facebook), una in Salani (una ex maestra che compirà 80 anni il prossimo anno) e un'altra in Rizzoli.
A proposito di grandi, medi e piccoli editori (di qualità) non so cosa augurarmi per il mio romanzo, di sicuro un editore che si innamori della mia scrittura: secondo me è la pragmatica chiave del sogno quando lo vedi più vicino al suolo della realtà. Su questo si potrebbe aprire una nuova discussione però.

@Sjø Com'è andata poi con la Kalama?

Sjø ·

Come genere è un romanzo di formazione con forte componente psicologica. Tratta tematiche quali dipendenze farmacologiche (benzodiazepine), alcol, violenza e traumi infantili. Il tutto sotto una cappa di predestinazione che può però essere evitata esondando dal solco delle proprie convinzioni e abitudini.
Ha una connotazione territoriale (Toscana e Marche) molto accentuata tramite il richiamo ad artisti (musica, pittura e letteratura) nati e vissuti in queste regioni.
La vera protagonista di tutto il romanzo è l'ansia.
Come lunghezza 155 cartelle.

Sjø ·

Ciao @Diedra. Ancora nessun riscontro né positivo né negativo. Sembra che la pandemia abbia allungato molto i tempi di lettura anche tramite agenzie. Ad oggi sono in letteratura presso tre grandi editori. 

Mattia Alari ·

L'esordiente è per caso in Einaudi Ragazzi?

Ad ogni modo è davvero un tempo di attesa lunghissimo... Non credevo che tutto si muovesse così lentamente anche con un agente.

@Sjø grazie, incrocio per te!

Sjø ·

No per la nuova collana di Einaudi "unici" nella quale verranno pubblicati tre esordienti l'anno.

Il tempo di attesa della prima big è un caso a parte, le altre due hanno impiegato una otto mesi e l'altra tre mesi. Dipende anche dal testo, secondo me, e dal momento oltre che altri fattori.

Desy Icardi ·

@Mattia Alari i tempi non sono così lunghi (non mi riferisco a questa agenzia, ma parlo in generale).  Probabilmente, come suggerisce @Sjø, c'è stato qualche intoppo organizzativo causato dalla pandemia.

Alessandro Margheriti ·

Gli editor di Kalama sono attualmente Orazio Labbate e Ciro Auriemma. Su questi due sono sicurissimo, non so se ne abbiano un terzo.

Gufo Paragnosta ·

Ciao, l'editor di Kalama è ancora Michele Vaccari?

Sennafumi ·

Buonasera a tutti. Leggevo la discussione e mi sono incuriosito. Come sono andate le cose con la Kalama? Il sito pare sia off line da molto tempo.

Qualche editore ha poi pubblicato il romanzo?

Grazie.

Sennafumi ·

Ciao, non saprei. Ho il mio editor, come ho specificato. A fine lavorazione li contatterò di nuovo ma, per ora, c’è solo stato uno scambio di mail.

Sjø ·

@Sennafumi ciao! Non ancora ma considera che io mio primo romanzo è molto complesso da piazzare. Ci sono però delle opportunità in vista. Aggiornerò in caso di esito favorevole.

Desy Icardi ·

Ho pubblicato con un paio di piccole realtà nel 2014-2016 dopo quasi 10 anni di tentativi (a proposito di congestione editoriale), poi dal 2019 ho pubblicato 5 romanzi con un editore molto grande e prestigioso.

Personalmente i social mi hanno  dato una mano, ma ovviamente ogni storia è a sé e ormai un paio d'anni equivalgono a un'era geologica.

@Sjø sugli invii spontanei non posso che darti ragione, personalmente non ho mai ricevuto una risposta.  Ho poi trovato presentandomi agli editori che mi interessavano durante le fiere (e ho reso tante sportellate ;-) ).

Sennafumi ·

ciao, noto che le cose facili non ti piacciono proprio allora  

già è complesso piazzare un romanzo, tu poi aggiungi ulteriori complessità all'evento... In bocca al lupo! Aspettiamo buone nuove

Zalfa ·

Scusate se m'intrometto in questa discussione, sono nuovo, e potrei anche essere fuori tema, ma non posso evitare di farmi, e di farvi, questa domanda, che riguarda Kalama ma anche altri intermediari editoriali: come si fa ad aspettare tre anni che risponda una casa editrice?

Non stiamo tutti quanti, noi e loro, un po' esagerando...

Ciao!

Sjø ·

È congestionata perché l’approvvigionamento di autori arriva da molte strade: scuole di scrittura, agenzie, service editoriali. Le case editrici devono quindi avere uno spazio per per ognuna di queste categorie e inoltre seguire ciò che i distributori chiedono. Per gli invii spontanei non credo ci sia possibilità di accesso a una grande o media CE, non penso leggano proprio. Per le altre categorie le possibilità, secondo mie statistiche viste durante questi anni, sono che un 10% di chi arriva da agenzie, scuole di scrittura o service editoriali trova collocazione. Soprattutto testi di varia, romance e noir.

Desy Icardi ·

Scusa, sono una logorroica a piede libero

Sennafumi ·

E sono contento tu ci sia riuscita. Una piccola soddisfazione anche per chi ci sta provando 😉

A ogni modo, temo di dover riscrivere in inglese anche questo romanzo e provare a farlo girare negli States o in Inghilterra 😝😝😝

Sennafumi ·

Colpa mia

Sennafumi ·

ciao, sì... lo so, ma trovo strano che un mezzo importante come un sito debba restare sotto manutenzione per mesi e mesi.

Alessandro Margheriti ·

Cerchiamo di non andare troppo off-topic, per favore. Questo thread è dedicato all'agenzia Kalama.

Desy Icardi ·

Se hai questa possibilità, fai bene. Il mercato inglese (quello americano non lo conosco) è vivace, ed è più facile fari leggere dagli agenti.

Sennafumi ·

Ciao Desy, non so quando hai iniziato a pubblicare, ma oggi ritengo sia davvero uno dei peggiori momenti, almeno qui in Italia. L’esplosione dei social ha ridotto ulteriormente la platea dei lettori, e non lo dico io.

Personalmente, agli inizi sono stato anche fortunato nell’essere pubblicato prima qui in Italia in una raccolta e poi negli USA con un romanzo breve, ma parliamo di piccolissime realtà che non mi hanno potuto accompagnare né fra crescere. Oggi, pur con un prodotto più valido (e persino più vendibile) sono al palo da oltre un anno fra invii a editori e agenzie letterarie. 🤷‍♂️

Desy Icardi ·

So che non ti sarà di grande conforto, ma a mia esperienza personale, e in base a ciò che ho visto intorno a me da quando pubblico, l'editoria non è un mondo inaccessibile.  Personalmente, sino all'anno scorso non avevo neppure un agente (negli ultimi tempi non ce l'avevo per scelta, perché inizialmente l'avrei voluto eccome :-D ).

Gianfranco Cambosu ·

Per quanto mi riguarda, non posso ritenermi soddisfatto dalla mia esperienza con questa agenzia. Se qualcuno volesse approfondire, posso rispondere in privato. 

Alessandro Margheriti ·

È in manutenzione da diversi mesi, magari stanno facendo un aggiornamento massiccio... ma se scrivi alla mail indicata ti rispondono subito dandoti tutte le informazioni.

Sjø ·

Buonasera!

Dato che sono 4 anni esatti dalla firma con Kalama volevo aggiornare la mia esperienza.

Ho due testi inediti: uno terminato nel 2019 (grazie al quale sono entrato in agenzia) e l'altro nel 2022 (quando erò già dentro da due anni).

Ad oggi non sussistono proposte editoriali: né per il primo né per il secondo.

Ci tengo però a precisare che, in questi anni, mi sono anche reso conto di quanto sia congestionata l'editoria: non è per niente semplice, per un'agenzia letteraria, piazzare un testo, di un esordiente, con una casa editrice che sia grande, media o anche piccola di qualità.

Sjø

Sjø ·

Segnalo che il sito è tornato online da tempo.

Sjø ·

Tengo a precisare che reputo Kalama un’agenzia eccellente.

La mia esperienza non ricalca quella di altri loro autori a cui sono stati trovati dignitosi contratti.

È soltanto la mia situazione a oggi.

Sennafumi ·

L'unica cosa che trovo strana è che l'agenzia ha sistematicamente il sito offline. A meno di non aver cambiato dominio.. boh.

Sennafumi ·

Ciao e grazie per aver riportato questo aggiornamento.

personalmente credo che in Italia sia quasi impossibile pubblicare, a meno di un ben assestato calcio nel sedere. Oddio, non voglio suonare troppo qualunquista, anche perché spesso neanche le raccomandazioni bastano 😅

Il problema è che non legge nessuno. Voi spendereste i vostri soldi per pubblicare qualcun altro in questo mercato asfittico?

Io no.

Alessandro Margheriti ·

@Sjø poi facci sapere! Io da loro ho ricevuto una scheda completa ed esauriente e un mese fa ho iniziato l'editing del mio nuovo romanzo con loro, mi sto trovando molto bene.

Alessandro Margheriti ·

È passato un po' di tempo, per cui provvedo ad aggiornare la mia esperienza.
A seguito della scheda di valutazione, avevo deciso di usufruire del servizio di editing (a pagamento) che mette a disposizione la stessa agenzia.
Ho avuto il privilegio di lavorare con Orazio Labbate, che oltre a essere un grandissimo scrittore è stato capace di tirar fuori il meglio di me. È stato un lavoro difficile ma mi ha messo a mio agio fin da subito e ho potuto (ri)scrivere in tutta tranquillità. Durante quei mesi mi ha sempre detto che stavo facendo un gran lavoro e che continuando in quel modo avrei senz'altro ottenuto un contratto di rappresentanza con l'agenzia.
Abbiamo terminato l'editing a fine gennaio 2024, l'editor si è complimentato con me per aver centrato l'obiettivo, aver apportato al mio romanzo quello che mi era stato richiesto. Un po' di giorni dopo io e l'editor ci siamo sentiti per l'ultima volta per telefono e in quell'occasione mi ha assicurato che avrei ottenuto un contratto di rappresentanza entro due settimane, e che si sarebbe fatto sentire l'agente.

Sono passate le settimane, poi i mesi.
Nove mesi dopo (troppi lo so, praticamente un parto. Ecco, potremmo dire che sono serviti a partorire la delusione) ho scritto un'email all'agente per chiedere spiegazioni.
Mi ha risposto subito, ma in modo molto vago e mi ha chiesto se potevamo sentirci per telefono per parlarne. Dopo numerosi rinvii, finalmente (e siamo già a inizio novembre) ho ricevuto la sua chiamata. È stato molto gentile, mi ha confermato che voleva proporre il mio romanzo alle case editrici e che mi avrebbe inviato un contratto di rappresentanza. Ora, io dovevo partire all'indomani per un viaggio per cui lui mi ha detto che nel frattempo mi avrebbe inviato il contratto e poi al mio ritorno ci saremmo risentiti per telefono per i dettagli.
Non avendo ricevuto nulla, al mio ritorno (otto giorni dopo) l'ho sollecitato via mail.
Nessuna risposta.
Da lì in poi tutte le mie email sono state sistematicamente ignorate.

Sono passati ormai 14 mesi dalla fine dell'editing, periodo in cui da parte dell'agenzia Kalama non è stato fatto assolutamente nulla.

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