Christian Frascella

Sennafumi ·

Buongiorno.

Sul web (Instagram) mi è saltata  agli occhi la pagina dello scrittore in oggetto, da cui si evince che faccia anche valutazione inediti (a pagamento) per presentare poi le opere più meritevoli direttamente alle più importanti CE.

Qualcuno ha avuto esperienze al riguardo o sa dirmi di più? Ovviamente mi riferisco alla sua attività di scouting, e non a quella di scrittore che - mi pare - sia di un certo livello.

Grazie.

Risposte

Andrea Mauri ·

ciao @Sennafumi, ho avuto con lui uno scambio di mail. Mi ha spiegato che dopo la lettura e la valutazione completa del romanzo, se convincente, lo propone agli editori big con cui è in rapporto. Se c'è qualcosa da correggere, l'autore fa le modifiche e poi Frascella invia agli editori. Se il romanzo non gli interessa, il rapporto finisce lì. Costo del servizio, 2,20 euro a cartella. Quello che non mi è piaciuto è stato che dopo il mio silenzio di riflessione di qualche giorno, Frascella è tornato a scrivermi di nuovo, chiedendomi se volevo collaborare con lui. Mi è sembrata la disperazione di chi cerca soldi. 

Sennafumi ·

Ciao. Intanto grazie di aver condiviso la tua esperienza. In passato ho avuto modo di chiacchierare in maniera interlocutoria con un'agente, la quale mi inviò poi una serie di mail per chiedermi cosa avessi deciso. Per questa ragione penso che sia cosa comune agire così, quando lo si fa per mestiere. Dopotutto, se non hai clienti non guadagni.  E' pur vero che l'autore di cui sopra, in teoria, di mestiere farebbe lo scrittore. Leggevo in rete che ha venduto decine di migliaia di copie dei suoi romanzi, ma è altrettanto indubbio che - per guadagnare bene - gli autori dovrebbero vendere centinaia di migliaia di lavori, viste le misere percentuali che prendono a copia.

Come è andata a finire? Il prezzo indicato per editare un manoscritto ci potrebbe stare (ma dipende anche dalle cartelle, immagino), ma se uno l'editing lo ha già fatto fare a un professionista, il buon Frascella dovrebbe anche tenerlo in conto, leggendo prima un estratto per capirci di più. Non so, chiedo...

Sennafumi ·

Ciao, ti ha poi risposto?

alespagnolo75 ·

Sì ma mi sono dimenticato di aggiornare il post. Ha letto venti pagine e mi ha fatto molti complimenti e qualche critica senza propormi nulla. Gli ho risposto chiedendogli il costo di un eventuale editing e la possibilità di pagare in due rate. Mi ha risposto che avrei potuto pagare in due rate (2,2 € a cartella) ma quando gli ho detto che date le mie finanze avrei voluto pensarci mi ha detto che non se la sentiva più di collaborare perché in caso di esito negativo io mi sarei pentito di essermi affidato a lui. Cosa devo pensare?

alespagnolo75 ·

Sinceramente non lo so perché ha detto che poiché non può garantirmi una pubblicazione non se la sente di farmi spendere quei soldi.  In parte mi è parso un atteggiamento molto onesto ma mi ha del tutto spiazzato.

Sennafumi ·

Poco serio

alespagnolo75 ·

Io ho avuto con lui uno scambio di mail e qualche giorno fa gli ho inviato un estratto di venti pagine e la sinossi del testo. Mi ha risposto indicando pregi e difetti ma non mi ha fatto alcuna proposta di collaborazione. Gli ho scritto dunque per avere un consiglio in merito al mio testo, vedremo cosa mi risponderà. Sarebbe però interessante sapere se qualcuno è arrivato a pubblicare dopo aver lavorato con lui.

Alessandro Margheriti ·

@alespagnolo75 la proposta di Transeuropa era a pagamento, vero?

alespagnolo75 ·

Buongiorno Christian. Innanzitutto grazie, è stata una piacevole sorpresa questa intrusione nel mondo degli aspiranti. Sono stato io a dare il via alla discussione che ti riguarda e l’ho fatto proprio perché sono rimasto davvero spiazzato da quello che ritenevo un atteggiamento molto onesto da parte tua (se scorri nei messaggi vedrai che non ho speso parole negative). Era ed è tuttora spiazzante perché, perlomeno per noi emeriti sconosciuti, il mondo dell’editoria è piuttosto ambiguo e nasconde non di rado spiacevoli sorprese. Per quanto mi riguarda, scrivere è innanzitutto una passione e proprio per questo motivo ho titubato molto nell’accettare il tuo aiuto (ma confesso che se non dovessi controllare il bilancio famigliare già a partire dalla metà del mese avrei accettato senza pormi dubbi). Alla fine è andata come è andata e il mio testo molto probabilmente prenderà polvere insieme alle altre storie che ho scritto e rilegato in fotocopisteria. Per osare serve uno stipendio meno e misero e, forse, un po’ più di fiducia in ciò che si scrive.

Desy Icardi ·

Non è neppure facile trovare librerie disposte a vendere libri che l'autore si porta, anche fiscalmente parlando.

Sennafumi ·

Buonasera. Sono contento di leggerla direttamente, in fondo avevo aperto il post per saperne di più sulla sua iniziativa, e chi meglio di lei?

A dire il vero, però, ne so quanto prima. Immagino debba contattarla direttamente, prima di capire meglio con chi collabora, e se un’opera già editata da professionisti del settore (ovviamente, se ritenuta idonea) possa eventualmente bypassare i costi previsti, passando alla fase successiva. In quel caso, lei non fungerebbe da agente, mi pare di aver compreso. Chi aiuterebbe l’autore nella fase di contrattazione? 
Chiedo, senza giudicare preventivamente.

Grazie di un’eventuale risposta.

Mrs. Tabitha ·

Ho avuto la testimonianza di una persona che ha affidato il suo testo a Frascella. Avevo già accennato a @Ayame la situazione. La persona con cui ho parlato ha speso un bel po’ di soldi, con la promessa di essere presentato agli editor delle case editrici di grandi gruppi editoriali, per arrivare a ottenere contatti con micro case editrici, cui è possibile accedere anche tramite invio spontaneo.

Gufo Paragnosta ·

Grazie dei chiarimenti.

Anche io avrei una curiosità: quali sono le case editrici "convenzionate"? Per es., andando sul sito di CRUDO di Michele Vaccari, si trovano. Certo, il meccanismo è diverso, ma almeno è esplicito.

Christian, sarebbe utile se nel tuo sito web le citassi pubblicamente.

GP

alespagnolo75 ·

Come ti ho scritto prima, a me (forse ingenuamente) è parso un atteggiamento onesto ma ciò non toglie che mi abbia fatto sorgere molti dubbi. Nella prima risposta mi aveva scritto queste testuali parole: “A me queste pagine sembrano proprio buone: Libero è un bel personaggio, e il fatto che l'azione sia mossa da un 'delitto condominiale' intriga molto; il mistero della morte di Adamo; sua madre sotto torchio in caserma; la ragazza dell'androne; la pettegola pronta a spargere le sue malignità. Mi sembra che ci sia molta carne al fuoco, e la sinossi lo conferma.
Non amo i romanzi con salti temporali, ma forse l'ambientazione recente di una delle due parti può avere un suo senso.
I titoli dei libri usati per i capitoli invece non mi convincono: sembrano una posa dell'autore per dimostrare che legge molto; credo abbiano un'attinenza quasi pretestuosa con il contenuto del capitolo.
La scena del bar è così così, c'è un paragrafo davvero lungo che si conclude con la minaccia dell'avventore; il riferimento al servizio militare, sebbene inerente al periodo, non ha presa sul lettore under 30, che quasinon sa nemmeno cosa sia.
Ma sono piccole cose, perché l'ossatura c'è. E la sua scrittura è accurata, pulita, notevole.
Queste le mie impressioni.”

Allora mi chiedo: se davvero pensava tutto ciò perché chiuderla qui? È questo che non mi torna.

Christian Frascella ·

Buonasera a tutti. Google Alert mi ha segnalato questa discussione che mi riguarda.
Ho letto attentamente i vostri commenti riguardo il mio servizio, e mi piacerebbe chiarirvi la situazione - mi sembra persino doveroso. 
Ho attivato il mio servizio di valutazione manoscritti a fine giugno dello scorso anno, dopo averne parlato con diversi editori (tutti di rilievo) e aver concordato con loro una collaborazione per la ricerca di nuove voci, con una sorta di consulenza esterna che potesse soddisfare entrambe le parti (non a carattere economico, ormai i consulenti editoriali retribuiti sono pochi e insediati da tempo, ma a livello di invio e lettura di testi di valore). Una volta conclusa questa parte per me fondamentale (non avrei nemmeno iniziato con l'idea di non poter proporre uno sbocco di livello ai migliori romanzi che mi fossero capitati in valutazione, in controtendenza a quello che fanno tutti i servizi di questo tipo sul mercato), ho sponsorizzato il servizio e ho ricevuto i primi manoscritti. Ho subito compreso che non avrei potuto seguire tutti, per cui ho dovuto adottare una selezione: se le prime venti, trenta, quaranta pagine del testo non mi avessero convinto, avrei rifiutato la collaborazione. Una selezione che svolgo tuttora, del tutto gratuitamente.
Non appena mi è capitato un buon libro tra le mani, l'ho proposto agli editori. A volte ho riscontrato lo stesso interesse e a volte no - come è giusto che sia, ognuno ha la propria sensibilità letteraria. Diversi autori sono stati messi sotto contratto, e altri no. Fa parte delle regole del gioco. Però quegli altri che non hanno firmato sono stati letti dai migliori editor della narrativa italiana in cirolazione, un traguardo praticamente impossibile da raggiungere senza la nostra collaborazione. Ogni giorno continuo a cercare testi da proporre, lavoro circa quattordici ore tra letture, email, valutazioni, telefonate agli autori o agli editori. 
Lo faccio per soldi? Anche. Ma se lo facessi solo per soldi, assumerei due stagisti e accetterei tutti i romanzi che mi vengono proposti. Il mio compenso, non certo più alto della concorrenza, non riguarda la mia fame di denaro e la mia disperazione, ma tutto l'impegno e il tempo che impiego cercando di capire se un romanzo possa avere le caratteristiche giuste per rientrare nella ricerca di un editor o meno.
Se pensate alle dinamiche di una lettura che spesso si fa rilettura, di una valutazione meticolosa che consideri tutti i punti tecnico-narrativi della storia, di un contatto email e telefonico con un editor, o di un altro se il primo rifiuta, o di un altro ancora e così via, se pensate al contatto che creo tra un aspirante autore il cui libro probabilmente non sarebbe mai stato letto e un editor che quel libro non lo avrebbe forse nemmeno considerato, se pensate a tutto questo lavoro, forse potete capire cosa faccio e come lo faccio,  e che una tariffa di 2,2 euro a cartella editoriale, in caso di contrattualizzazione, non è affatto una tariffa alta: per un libro di 150 cartelle ho ricevuto un compenso di 300 euro e rotti. Se 300 euro vi sembrano tanti per un servizio del genere, allora - e lo dico senza fare polemica, serenamente - non avete idea di cosa succeda in questo settore.
Entrando nello specifico dei vostri commenti: 
@AndreaMauri dice che abbiamo avuto uno scambio, e nella pausa di riflessione che si era preso è arrivata una mia mail che mi ha fatto apparire bisognoso di soldi, di essere disperato: non sono povero, Andrea, e nemmeno disperato. Adotto solo il sistema del remind dopo 5 giorni dall'ultimo contatto, chiedendo se ci sono dei dubbi e proponendo di discuterne; termino quel remind con la seguente frase: "Dopo questa email non la disturberò più." Ed è quello che faccio e ho sempre fatto, non scrivo una terza email a chi non risponde alla seconda, per una questione di educazione. Tanto, se l'autore ha intenzione in futuro di ricontattarmi, sa dove trovarmi. Definendomi pubblicamente un mortodifame non sei stato molto elegante. Ma cerco comunque di capirti, perché non mi conosci.
@Sennafumi: forse c'è stato un malinteso, ma io non mi occupo di editing, sebbene la mia scheda di valutazione sia praticamente un pre-editing o un macroediting grazie alla quale l'autore può rilavorare il testo. Potrei benissimo occuparmi dell'editing, mi è stato chiesto decine di volte, ma la tariffa salirebbe di molto - non voglio assolutamente tirarmela, ma ho pubblicato 12 libri e sono un professionista della scrittura -, si arriverebbe a costi da 1.500/3.000 euro, e io non me la sento di far spendere tutti quei soldi a un autore senza la certezza che il suo romanzo verrà pubblicato. 
@Alespagnolo75: Quando mi hai lasciato intendere che avevi pochi soldi semplicemente non mi è parso giusto che tu attingessi ai tuoi pochi risparmi, per il motivo che, non conoscendo il valore totale del testo, avresti rischiato di rimanere in bolletta ricevendo in cambio una valutazione non positiva; se ha te e ad altri è sembrato strano, a me invece appare come una scelta etica, lontana dalle logiche del profitto, tesa al tuo bene più che al mio. Forse il tuo libro mi avrebbe convinto, forse no: nel dubbio, ho preferito perdere un cliente. Quanti altri valutatori, quante altre agenzie letterarie si sarebbero comportate così? Prova altrove, e poi mi saprai dire. Tant'è vero che stai già rischiando di finire, a quel che leggo, nelle mani giuste...
@Mrs.Tabitha: La persona che ti ha riferito quella cosa mente sapendo di mentire. Io NON assicuro MAI all'autore una pubblicazione prestigiosa. Nelle mie email sottolineo sempre che SE il libro dovesse piacermi, NEL CASO fosse potente, NELL'EVENTUALITA' che il testo funzioni, allora SOLO in quel caso proporrò il libro a un editore di rilievo. Il tuo conoscente che ha parlato con te è probabilmente stato scottato dal fatto che non abbia ritenuto il suo romanzo un romanzo valido e proponibile. Che tu scriva pubblicamente una cosa palesemente  non vera e solo per sentito dire è orribile, perché lesiva del mio buon nome. Ti prego, dunque, di dire a quella persona di dimostrare qui, email alla mano, che io gli abbia prospettato lo scenario certo di una pubblicazione di rilievo semplicemente pagando. E' un'accusa - alla quale naturalmente chi ha letto questa discussione ha creduto senza peritarsi di chiedermi una replica - che mi dà il voltastomaco. Soprattutto perché io NON COLLABORO e mai collaborerò con le piccole case editrici, e se ti ha detto che avrei proposto il suo libro a tali entità editoriali, ha mentito una seconda volta. E se ti ha detto che ha avuto dei contatti con questi microeditori per intercessione mia mente una terza volta. Oppure, semplicemente, hai sbagliato persona e ti chiedo di correggere il tuo commento. Infatti mi sorge il dubbio che tu stia parlando di un altro Christian, il cui cognome comincia per S, e non di me.
Ragazzi, io vi chiedo solo di non marchiare i professionisti con cui non avete mai lavorato, di usare il buonsenso, di cercare di capire che forse, in un mare di squali, è arrivato un pesce che vuole solo essere un pesce.
Buona fortuna per i vostri sogni.

Christian Frascella ·

Ciao. 
Ti ringrazio molto per la rettifica. Però io non riesco a trovare alcun profilo instagram con un nome simile al mio, c'è solo un calciatore mio omonimo ma non credo sia lui. E' molto strano. Spero la segnalzione non faccia chiudere il mio, di account. Ma stiamo a vedere.
Grazie ancora.

Mrs. Tabitha ·

Che questa persona ha speso parecchio denaro per una promessa che non è stata mantenuta. I contatti con quei micro editori non sono sufficienti a giustificare né la spesa, né tantomeno la presenza di un intermediario. La persona si è sentita piuttosto presa in giro.

alespagnolo75 ·

Mi spiace sia finita così. La storia che avevo inviato a Frascella, nel frattempo, l’ho spedita a cinque piccole case editrici e all’agenzia Zantedeschi. Al momento mi ha risposto positivamente una ce, la Transeuropa, ma dopo aver letto in giro varie opinioni e soprattutto il contratto che mi han proposto ho deciso di attendere altre risposte (che probabilmente non arriveranno).

alespagnolo75 ·

E come è andata alla fine?

Andrea Mauri ·

buongiorno, innanzitutto mi scuso pubblicamente con @Christian Frascella della mia infelice uscita. Inoltre, lo ringrazio di aver partecipato a questa discussione e anch'io avrei un chiarimento da chiedergli. 

alespagnolo75 ·

Una sorta di via di mezzo. Mi han proposto una prima edizione di 400 copie ma con l’obbligo di organizzare almeno tre eventi in librerie della mia zona, eventi ai quali avrei dovuto presentarmi con 40/50 copie da me acquistate.

Mrs. Tabitha ·

Ciao, Christian, grazie per il tuo intervento. È sempre utile potersi confrontare direttamente con i professionisti.

Mi dispiace per la situazione, è probabile che ci sia un malinteso di fondo. La persona di cui parlo ha avuto contatti tramite social media con un account chiamato "Christian Frascella", ma immagino a questo punto che si sia trattato di un account fake. Di nuovo, mi scuso per quanto riportato, ma tale testimonianza mi era arrivata non solo dalla persona diretta interessata, ma pima ancora anche dal suo social media manager, che aveva un regolare contratto di gestione in quel periodo e ha avuto ovviamente accesso a tutta la messaggistica. Di fatto, al vedere qui la discussione con lo stesso nome, ho pensato si riferisse alla stessa persona, ma evidentemente non è così.

Nel caso, provvedo a informare questa persona e a far segnalare l'account con cui ha avuto lo scambio, dal momento che si sta servendo del tuo nome per approcciare gli autori online.

Alessandro Margheriti ·

L'obbligo di acquisto copie ne fa senza dubbio un editore a pagamento.

Sennafumi ·

Quello che dicevo prima…

Valente ·

Buongiorno @Christian Frascella,

reputo sempre positiva la scelta di un professionista di confrontarsi con delle recensioni, specie come in questo caso siano presenti dei punti da chiarire. In particolar modo, mi chiedevo quale fosse il tuo modus operandi, a me sembra di intuire che una volta ricevute le prime "venti, trenta, quaranta pagine del testo" (non c'è un numero esatto? Forse è stato stabilito un numero massimo e minimo?), per continuare la lettura viene proposto a pagamento un "pre-editing o un macroediting". La domanda è: "Per proporre il libro agli editor delle case editrici e ricevere quindi un "sì o un no" in riferimento alla pubblicazione, bisogna passare per questo servizio a pagamento? Se le prime pagine del testo sono convincenti anche il resto del romanzo viene letto gratuitamente?". In generale, ogni testo necessita di editing, pochi romanzi così come sono scritti sono già pronti per la pubblicazione, non conviene, quindi, far editare il romanzo a chi poi dovrà pubblicarlo?

Grazie.

Sennafumi ·

Suona come se non abbia voluto  prendere soldi da chi non aveva da buttarne. Giusto nei tuoi riguardo, ma poco credibile per ciò che si propone di fare. Vado a sensazioni però, non dico sia andata così.

Se avesse creduto in te, ti avrebbe fatto uno sconto e ti avrebbe detto di continuare. Non è che abbia certezza di far pubblicare qualcuno in altri casi, ma può spingere un autore a crederci se pensa che questo meriti. No?

Gufo Paragnosta ·

Buondì,

a me pare che l'unico modo per uscirne sarebbe sapere dalle grosse CE se hanno realmente un rapporto privilegiato con lui. Altrimenti, tanto vale spedirsi il manoscritto da soli.

GP

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