chi più spende meno spende?

Gufo Paragnosta ·

Dando ormai per pressoché  scontata la tassa di lettura, sulla base dei fatti piuttosto che delle impressioni, ritenete che le agenzie che si fanno pagare di più siano anche quelle che in qualche modo abbiano maggiori probabilità di far accedere l'autore a editori di prestigio? Per carità, è ovvio che il discorso vada fatto su base statistica senza considerare il singolo caso, però, ragionando sui grandi numeri, che ne pensate?

Ciao

GP

Risposte

Sennafumi ·

Io credo sia giusto che chi offre dei servizi venga pagato. Detto questo, è il mercato che decreta se convenga o meno affidarsi a un'agenzia piuttosto che a un'altra; e non penso sia il costo quel che deve farci propendere per una scelta fra diverse proposte, piuttosto sui contatti, sulla qualità delle case editrici con cui lavorano o sul genere che preferiscono trattare.

Dipende poi da cosa dovrebbe offrire l'agenzia: un servizio di editing, piuttosto che una valutazione di un manoscritto già editato? Non stiamo parlando di rappresentanza che, a onor del vero, penso debba essere basata sulla mera percentuale sulle royalities da pattuire. Non credo esistano agenzie serie che chiedono denaro in cambio di rappresentanza: se si è nella fase in cui l'agenzia propone un contratto di collaborazione all'autore, dev'esserci una convinzione di base che quest'ultimo valga e che vada rappresentato.

Daniela B. ·

Mi è stato appena proposto un preventivo di 1200€ per un "piccolo lavoro di editing" (definito così da loro) e la rappresentanza (circa 200 euro + tasse). Secondo voi è nella media delle altre agenzie? Le agenzie letterarie non dovrebbero percepire solo una percentuale sulla vendita?

Alessandro Margheriti ·

Daniela B. le agenzie LETTERARIE dovrebbero solo rappresentare l'autore e percepire una percentuale delle royalties, se vendono servizi sono agenzie EDITORIALI. Oggi purtroppo la maggior parte delle agenzie ha un modello ibrido che mescola le due cose. Nel tuo caso mi sembra giusto il contributo per l'editing, molto meno quello per la rappresentanza.

Gufo Paragnosta ·

Mi rispondo da solo: ho fatto fare un editing da 2000 eur dopo averne fatti fare vari per la metà o meno. Il risultato è stato nettamente migliore. Se avessi optato subito per la soluzione più costosa, avrei risparmiato.

Detto questo, 200 eur per la rappresentanza sono troppi. Sarebbero troppi anche 200 centesimi.

Daniela B. ·

Gufo Paragnosta Non sono molto esperta. Le agenzie letterarie non dovrebbero percepire solo una parte degli incassi dell'autore? Lo chiedo perché mi sono interfacciata sui vari siti/informazioni e sono davvero poche quelle che sembrano (almeno ad una prima occhiata) farlo. In totale sarebbero stati sui 350-60 tra tasse e tutto il resto. Percependo tutto il compenso all'inizio, cosa spingerebbe un'agenzia ad assicurarti il miglior contratto?

Marcello ·

per trovare un agente occorre proporre il proprio testo a numerosi agenti... e ognuno che dai 150 euro in su per la sola lettura. Mi pare tutto ormai fuori portata.

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