Brassotti agency

Alessandro Margheriti ·

Sito internet: https://www.brassottiagency.it/

Servizi offerti: Valutazione inediti, ufficio stampa

Costi: valutazione gratuita,

600 euro per la revisione del testo,

130 euro/ anno per la consulenza editoriale

292 euro (forfait) per le future royalties nel caso si ottenga un contratto di pubblicazione

Risposte e loro tempi: pochi giorni

Da quanto ho capito, i 130 euro all'anno di consulenza editoriale sarebbero la quota da pagare per la rappresentanza.
Non ho avuto a che fare direttamente con quest'agenzia, ma conosco diversi autori a cui è stato proposto un contratto con CE a pagamento.

Risposte

Support Rando ·

Mi ha segnalato l'agenzia che la valutazione è gratuita, ho corretto. 

Support Rando ·

Su Instagram più di qualcuno ce li ha segnalati positivamente, ma non hanno fornito dettagli. 

MiroK11 ·

Avevo aperto una discussione su questa agenzia, ma visto che c'è quella ufficiale ne approfitto per chiedere anche qui: qualcuno ha avuto esperienze con questa agenzia o conosce qualcuno che è rappresentato da loro? Sono indeciso se inviare il mio testo perché ho letto pareri discordanti. 

Stessa mia esperienza. Scheda di valutazione che denotava avessero letto per intero, molte belle parole, ma un preventivo stellare (credo il più alto che abbia mai ricevuto), e ho lasciato perdere.

L'agenzia mi ha inviato una scheda di valutazione ben fatta, con la quale appare evidente che il testo sia stato letto per intero. Purtroppo il preventivo era estremamente alto e  non ho potuto prendere in considerazione di andare avanti col mio progetto.

Per me, le condizioni di questa agenzia sono a dir poco allucinanti (e altrove ho letto cifre anche superiori). 

In pratica, bisogna spendere un pacco di soldi, senza nulla in cambio, e senza la benché minima possibilità di pubblicare con un editore di rilievo (a meno non si sia un testimonial dell'agenzia).
Bene che vada, l'autore sarà pubblicato con uno squalificato microeditore (nel loro catalogo c'è persino un EAP) che non farà ripagare delle spese nemmeno in vent'anni.

Un'agenzia qualificata non chiede nulla per la rappresentanza, e guadagna sulle royalties, avendo tutto l'interesse a promuovere il testo per fare vendere più copie. 
Qui l'agenzia pretende un forfait per le royalties, consapevole che per l'autore non si saranno alcune royalties, e vuole essere pagata per promuovere il testo. 
Proprio come un EAP, non c'è il benché minimo interesse a rappresentare e promuovere il testo, perché si è già guadagnato sull'autore. 

Ma come si fa? 

EVITARE ASSOLUTAMENTE LA BRASSOTTI AGENCY.  

Il mio consiglio più spassionato, che in fondo è quello di tutti, è di lasciar perdere questa "agenzia letteraria" a pagamento. 

Anzitutto c'è da dire che un'agenzia che chiede dei soldi ancor prima di iniziare a collaborare con voi, NON è un'agenzia seria. C'è poca differenza tra una casa editrice che ti chiede il pagamento per la pubblicazione del manoscritto e un'agenzia che ti chiede il pagamento dell'editing e per la rappresentanza. E non sto parlando del pagamento della valutazione del manoscritto, che oramai è diventato di uso comune per quasi tutte le agenzie, e per quanto possa avere le sue criticità, allo stesso tempo può essere giustificato dall'elevata mole di materiale che viene inviata quotidianamente. Qui si sta parlando di un'agenzia letteraria a pagamento, per giunta poco seria.  La brassotti è un'agenzia "letteraria" a pagamento. Come potete notare dalla loro pagina, gli autori che rappresentano sono personaggi famosi (non letterati), che sono riusciti a rappresentare grazie ai contatti che hanno. Sappiate che loro puntano solo su quelli. Tutti gli altri autori esordienti, invece, li usano per mandare avanti la baracca. Sfruttano il ricavato degli esordienti solo per quello, senza nessun interesse nel rappresentarli. Il massimo che fanno è presentarli in una micro casa editrice a cui gli autori possono tranquillamente arrivare da soli. 

Non fatevi ingannare dalle recensioni Facebook, ci vuole ben poco a fare richiesta di recensioni. Affidatevi piuttosto alle centinaia di recensioni che trovate in questo blog, parlano da sole. 

è ovvio che si tratta solo di schernimento e derisione, anche perché una volta che avrete firmato il contratto con loro, e anche prima, sarete solo un numero come tanti che non servirete a nulla, se non per il profitto dei soldi dell'editing e della rappresentanza annua. Quindi aspettatevi tutto questo: assenza, niente risposte, sciatteria, sgarbatezza, scarsa qualità di servizio di valutazione ed editing, niente mantenimento di promesse e soprattutto rinvii continui degli appuntamenti telefonici (la scusante sarà la seguente: l'egregia "dottoressa" (fa già ridere così) è impegnata con il signor Mondadori, la signora Einaudi eccetera eccetera. Insomma, un po' come dire: "tu sei scemo/a, e ti posso prendere per il culo come voglio." Un insulto all'intelligenza di noi autori.  

Date più valore a voi stessi e alla vostra opera ed evitate di dare da mangiare a questi pescecani del mondo dell'editoria che si approfitta dei sogni, speranze e fatiche di autori esordienti. 

Vi invito a investite i vostri soldi e il vostro tempo in qualcos'altro, non contribuite ad alimentare questo sistema marcio.   

Ciao a tutti. 

Zariel ·

Ci ho pensato un po’ prima di riportare la mia esperienza, ma alla fine ho deciso di farlo.

L’esperienza è stata purtroppo molto negativa e vi spiego il perché.

Nel 2020 sono statə contattə da unə loro editor su Instagram e, dato che la valutazione dei manoscritti era gratuita, ho inviato un mio testo. Dopo pochi giorni, chi mi aveva contattato mi invia la scheda di valutazione che risulta molto positiva anche se, a oggi, mi rendo conto che fosse molto generica e troppo lusinghiera e per nulla oggettiva, ma sorvoliamo. Vuoi la poca esperienza e vuoi il desiderio di vedersi pubblicati da una grande CE, ho accettato la rappresentanza. Mi inviano il contratto e tra editing, tasse varie e una clausola tutta loro che prevedeva una sorta di tassa di 100 euro da pagare annualmente per il deposito del manoscritto nei loro archivi, sborso intorno ai 700-800 euro.

Passano i mesi e a ottobre 2020 l’agente avvisa tutti che ha iniziato a inviare i testi alle CE e a me viene inviata una lista di Case Editrici medio-grandi dove il mio manoscritto era in valutazione. Passano altri mesi, arriviamo a gennaio 2021 e vengo informatə che il mio testo era stato inviato a un’altra lista di CE senza dirmi se le precedenti avessero risposto o meno. A marzo 2021 mi viene detto che stavano aspettando il contratto da parte di una CE media, ma poi non mi viene inviato nulla né viene più menzionata quella CE. Attendo ancora, arriviamo a maggio/giugno del 2021 e mi viene fornita un’altra lista di CE e, come a gennaio, non mi viene detto se le precedenti avessero risposto o meno. Mi viene però detto che intanto una CE che non compariva in nessuna delle suddette liste aveva risposto positivamente e, con grande rammarico, scopro che era la piccola CE con la quale ero già sotto contratto con diversi romanzi. Una svista, mi dico, e lascio correre.

Intanto, durante il 2021 invio un altro testo in valutazione e pago un editing che però NON viene fatto perché – e tra le recensioni pubbliche sulla loro pagina fb ci sono testimonianze di esperienze simili – chi collaborava con loro al tempo si è fattə pagare la prestazione senza aver svolto davvero il lavoro. Lo so cosa state pensando: ma non te ne sei accortə? No, perché unə si fida di persone che si definiscono professioniste, per cui non ho confrontato subito il testo originale da quello che l’editor mi aveva rinviato, soprattutto perché l’editor mi aveva detto che era stata sua premura “ripulirlo” dai rimasugli dell’editing. Faccio subito presente la questione all’agente che mi rassicura e mi garantisce che avrebbe affidato il testo a unə altrə editor per provvedere all’editing già pagato, ma questa cosa non è mai stata fatta.

A ogni modo, passa anche il 2021 tra frustrazione e insoddisfazione senza che io riceva aggiornamenti, finché nell’autunno del 2022 invio una mail per chiedere la rescissione dei contratti per entrambi i testi: dopo un tira e molla, l’agente mi garantisce che mi avrebbe fatto fare una call con una nota illustratrice per il primo romanzo inviato loro ma, anche in questo caso, non ho più avuto notizie. A oggi, siamo alla fine del 2023, so solo che sia l’agente sia l’agenzia hanno smesso di seguirmi sui social e credo che io possa considerarmi siluratə.

Di tutta questa esperienza so solo di aver speso circa 1000 euro per il nulla - perché, alla fine della fiera, il loro dovere non l'hanno fatto in quanto a me non è arrivato nemmeno un contratto - ma al tempo stesso sono “felice” che sia finita.

Rafael Hora ·

Zariel sto avendo la stessa identica esperienza. Da giugno 2023. Continuano a esserci periodi di invio manoscritti, la lista delle c'è e sempre la stessa, mai un responso. Aspetto la scadenza del contratto e non rinnoverò. Tante belle parole, promesse, poi subentra la pomposità e l' esaltazione di una "dottoressa" che non credo lavori.

Fatevi un favore, evitatela.

antonio patti ·

@legacyuser mi piacerebbe sapere se conosci agenzie valide che non chiedono soldi. Io le ho trovate tutte a pagamento e la Brassotti anzi fa la scheda gratuitamente.

Rafael Hora ·

Vorrei fare un aggiornamento, sperando che nessuno altro capiti fra le loro mani. A settembre ho scisso ufficialmente il contratto con loro, dopo aver aspettato quasi due mesi per avere la loro PEC. Beh, non ce l'hanno, se ve lo state chiedendo, seppur ci sia scritto sul contratto che uno dei per scindere sia anche quello, oltre la raccomandata. Dopo aver scisso, mi arriva un'email dove mi avvertono che non avrei dovuto proporre il mio manoscritto a nessuno altrimenti avrei avuto problemi legali (me l'hanno scritto in maniera molto più minatoria e passivo - aggressiva, ma il succo è questo). Considerando però che è da giugno 2023 che la cosa va avanti, che in tutto questo tempo non ho mai ricevuto una risposta positiva e altrettanto negativa, ho pensato banalmente che dopo un po' le loro ce proposte si "liberassero". Invece no.

Però, almeno, su contratto c'è scritto che devo aspettare 12/18 mesi dopo la scissione, mentre nella loro email suonava come "per sempre".

Inoltre, da quando ho sottoscritto il contratto, mi pare di aver visto che non ci sia mai stato qualcuno diverso da uno di già famoso pubblicare grazie a loro. Questa è già una risposta fondamentale.

Raffaele Raja ·

Credo che nel frattempo l'agenzia non sia cambiata per niente. Io ho avuto effettivamente una scheda di valutazione analitica e molto molto positiva, che ovviamente non poteva subito dare luogo a un contratto di rappresentanza, ma a un contratto di editing e "consulenza" di 850 euro da pagare in 4 rate. E poi? Boh! intanto, la mail era piuttosto ultimativa: dacci una risposta per essere incluso nei pochi (6) autori che prendiamo ogni anno, entro più o meno un mese. Aggiungo che la mail è scritta male, lunga, contraddittoria (prima si parla di consulenza poi di telefonata gratuita con la titolare, poi di tot per la consulenza, tot per la rappresentanza etc.). Insomma, già a occhio, e con due negativissime esperienze con agenzie e "scout", avevo pensato di fare il colloquio telefonico (gratuito) e poi mollare. Ora leggendo le vostre esperienze, ne sono sempre più convinto. Certo, è proprio un ambientaccio... (quello dell'editoria, non il nostro Forum!!).

Peio ·

Su questo e su altri forum leggo sovente di esperienze analoghe con cosiddette agenzie letterarie. Il bilancio è davvero sconfortante: sembra che il core business sia la valutazione a pagamento del manoscritto e che… finisca lì. Le scorrettezze nella comunicazione, i dispetti al momento della scissione del contratto, la mancanza di professionalità e trasparenza si ritrovano nella maggioranza dei resoconti… Che tristezza!

Diego Tomasi ·

Molto si gioca sulla compresenza di Editing e Rappresentanza. Tuttə vorremmo essere avviatə al grande editore, o perlomeno all'Editore serio, dove l'Agenzia letteraria fa la sua parte e giustamente guadagna di pari passo con il nostro successo! In concreto, però, gli editori (sono aziende, non enti culturali, don't forget) programmano le loro attività sul mercato editoriale con largo anticipo e riservano pochissimo spazio ad autori minori o esordienti. Preferiscono traduzioni o amenità di tendenza. Cose che garantiscano tot vendite, insomma. Sicché molte Agenzie ripiegano sull'editing e servizi annessi, dove i ricavi sono certi, specie se lə scrivente paga in anticipo. Come dire: è a vendere setacci ai cercatori d'oro che si guadagna, non a cercarlo, l'oro! Sulla scorta di esperienze remote, ma ancora sanguinanti, ritengo si dovrebbe essere più drastici: un'Agenzia sera deve distinguere molto chiaramente fra servizi editoriali e rappresentanza. A noi, certo, conviene distinguere bene i sogni dai contratti. Ma tocca all'Agenzia assumersi il rischio di impresa, mai all'autore.

Norah North ·

Correggetemi se sbaglio… Ero rimasta che un agente non dovrebbe chiedere soldi, idem per un un editore. L'agente dovrebbe prendere la percentuale come da contratto.

Mi sono persa qualcosa?

Diego Tomasi ·

Si, certo, per i servizi di rappresentanza, come intermediario fra autore e casa editrice. Ma in conccreto mi sembra che le agenzie guadagnino soprattutto con i servizi editoriali, che sono sempre a pagamento. Però io non mo sono mai rivolto a un agente. Anche perché, ti confesso , non ho mai sentito di un agente che offra lavoro di editing o impaginazione etc, gratis. E nemmeno di un agente che si offra di farti la rappresentanza, se non hai già avuto successo letterario. Ma leggo che scrivi da molti anni, forse tu hai qualche esperienza in più. Se ne conosci, scrivilo che potrebbe essere utile!

Norah North ·

Non ho molta più esperienza di voi.

Ho un'agente letterario che lavora a livello mondiale ma per l'appunto non mi ha mai chiesto un centesimo. Non è affatto l'ultima arrivata, perciò mi domandavo se con gli agenti si fa distinzione come con le case editrici.

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