Ciao sono Stefano, e ho un problema, non so scrivere...
Alwaysstone ·
... ma come diceva Hutch in "Io sono Nessuno":
Da una parte, c'è una parte di me da lungo tempo dormiente, ora sveglio, che ha tanta voglia di giocare. L'altra parte più ragionevole di me, ciò che ne è rimasto, vorrebbe porre fine al nostro piccolo tete-a-tete adesso. Quel che è fatto è fatto...
"Scrivo" un po’ di tutto da quando avevo una decina d’anni, quanti quaderni sprecati :D Poi ho scoperto Wordstar, Word, LibreOffice, Lyx. Detto ciò, scrivo per esorcizzare la mia infanzia e adolescenza priva di vera amicizia e amore. Poi arrivò il lavoro e con esso la “adultità” e smisi di guardare il cielo e iniziai a seppellire le storie dentro di me, qualcuno direbbe menomale. Cosa mi ha formato come scrittura, sono figlio di insegnanti, ho letto enciclopedie, molte, antologie (mamma insegnava italiano) tutte quelle che un tempo si davano agli insegnanti, poi iniziai con il mio primo libro a 10 anni, Cronache della Galassia di Asimov, divorai Asimov in un paio di anni, intendo TUTTO quello che riuscii a trovare, in mezzo c’erano gialli, caccia a ottobre rosso, nancy drew, e alle medie Il Signore degli Anelli. Era il mio paradiso nascosto, era la mia fuga dalla realtà... fino alla “adultità”. Ho ripreso da poco, dopo la morte di mamma, la pandemia, una depressione da cui un esco. Fino a quando, senza saperlo, una mia nuova terapista non mi diede un compito, che forse pensava non avrei mai fatto: “Scrivi qualcosa”. Mi presentai la settimana seguente con un racconto e un romanzino breve, mai riletti, mai rivisti se non da Gemini o da Claude “Uno tra molti”, una favola, poco di più. “98 Ottani” il cui titolo in realtà non c’entra niente con la storia di per se. Nel mentre ne ho 3 aperti che vanno avanti.
“Il primo uomo che decise di scrivere lasciò detto di se all’eternità”